Isola Lachea

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Isola Lachea
Isola di Aci
Isola Lachea.jpg
Geografia fisica
Localizzazione costa ionica siciliana
Coordinate 37°33′41″N 15°10′00″E / 37.561389°N 15.166667°E37.561389; 15.166667Coordinate: 37°33′41″N 15°10′00″E / 37.561389°N 15.166667°E37.561389; 15.166667
Arcipelago arcipelago dei Ciclopi
Superficie 0,02 km²
Altitudine massima 35 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Provincia Catania Catania
Comune Aci Castello-Stemma.png Aci Castello
Frazione Aci Trezza
Demografia
Abitanti 2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Sicilia
Isola Lachea

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L'isola Lachea è la maggiore delle isole che compongono l'arcipelago dei Ciclopi, poco al largo di Aci Trezza, in Sicilia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

L'isola Lachea è di forma vagamente ellissoidale, lunga 250 metri e larga 150, per una superficie totale di poco inferiore ai 2 ettari. L'altezza massima è di 35 metri. Essa corrisponderebbe all'isoletta abitata solo da capre del libro IX dell'Odissea di Omero (λάχεια, cioè "bassa", probabilmente), e i luoghi trovano rispondenza in Euripide, Plinio, Ovidio, Virgilio e tanti altri.

L'isola, come le altre dell'arcipelago, è di origine subvulcanica, fa parte di un unico laccolite lungo circa un chilometro, formatosi per l'intrusione del magma nelle rocce preesistenti dei fondali marini e in seguito parzialmente eroso dall'azione delle onde del mare. Il lento procedimento erosivo infine ha formato le varie isolette. La roccia basaltica dell'isola principale, la Lachea, è a sua volta coperta da uno strato di argilla biancastra che, venendo a contatto con la lava, ha dato origine a minerali caratteristici come l'analcime e si è indurita per uno spessore di 10-15 metri.

Rilevante interesse rivestono alcune scoperte archeologiche: nel 1869 fu rinvenuta un'ascia in diorite di epoca preistorica, mentre nel 1919 furono identificate due tombe a grotticella, ricavate nella roccia dalla mano dell'uomo. Di epoca tardo-romana sono invece gli oggetti rinvenuti all'interno di una delle due grandi buche circolari (circa un metro di profondità) presenti sull'isola: pentole, anfore, pesi da telaio, aghi in osso, frammenti di un pettine osseo e una piccola lucerna.

Alla sommità dell'isola si trovano il museo, una cisterna e la Grotta del Monaco. A proposito di quest'ultima, il Vigo, riferendosi alle opere di San Pier Damiani, ricorda che vi abitò un santo uomo, nato in Aquitania, che conosceva S. Odilone, vissuto tra il 974 e il 1044, cioè in epoca araba [1] Il museo naturalistico ospita una ricca collezione che dà un'idea al visitatore della fauna e della flora dell'isola, ed espone i reperti archeologici e geologici ritrovati sul luogo.

L'isola Lachea vista da Aci Trezza nel 1891.

Dal punto di vista naturalistico l'isola Lachea si pregia di ospitare una rigogliosa vegetazione con piante endemiche della Sicilia e dell'Italia meridionale, come l'eliotropio e la carlina raggio d'oro. Per quanto riguarda la fauna, invece, sono di particolare interesse due specie di ragno, la Zelotes messinai (endemica in Sicilia) e l'Urozelotes mysticus (osservata solo sull'isola Lachea). L'animale che però ha suscitato maggiore ammirazione è senza dubbio un rettile, la lucertola della sottospecie Podarcis sicula ciclopica, avvistata unicamente sull'isola; questa lucertola, isolatasi dalle cugine di terraferma, si è via via differenziata da esse acquistando una sua tipicità.

Anche i volatili sono molto rappresentati sull'isola, che rappresenta il luogo su cui nidificare o sostare occasionalmente. Tra gli uccelli più frequentemente avvistati abbiamo la ballerina gialla, la passera sarda, la gazza, il fanello, la sterpazzola, la tottavilla, l'occhiocotto, il cormorano, il gabbiano reale, il falco di palude e il falco pellegrino.

L'isola Lachea è sede di una stazione per gli studi biologici dell'Università degli Studi di Catania. L'isola fa parte della Riserva naturale integrale Isola di Lachea e faraglioni dei Ciclopi, l'area protetta istituita dalla Regione Siciliana nel 1998 e affidata in gestione al Cutgana (Centro interfacoltà dell'Università di Catania).

Podarcis sicula ciclopica.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ .L.Vigo, Notizie storiche della città d'Aci-Reale, 1836

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • G. Sciacca - Tra lava e mare: alla scoperta di una delle più belle aree marine della Sicilia - Sikania, n. 257, 10 maggio - 10 giugno 2008, anno XXIV.