Isola di Ortigia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando voci simili, vedi Ortigia.
Ortigia
(GRC) Ὀρτυγία
Ortigia.png
Localizzazione
Ortigia è posizionata in Sicilia
Ortigia
Localizzazione Mar Ionio
Coordinate 37°03′42″N 15°17′40″E / 37.06167°N 15.29444°E / 37.06167; 15.29444Coordinate: 37°03′42″N 15°17′40″E / 37.06167°N 15.29444°E / 37.06167; 15.29444
Geografia fisica
Superficie minore di 1 km²
Geografia politica
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Provincia Siracusa Siracusa
Comune Siracusa-Stemma.png Siracusa
Etnico Ortigiani

[senza fonte]

voci di isole d'Italia presenti su Wikipedia

Ortigia (L'Ottiggia o u scogghiu in siracusano, Ortygia, Ὀρτυγία in greco antico) è il toponimo dell'isola che costituisce la parte più antica della città di Siracusa rappresentandone la rispettiva circoscrizione, la nona ed ultima sul territorio cittadino.

Il suo nome deriverebbe dal greco antico ortyx (ὄρτυξ) che significa "quaglia". La sua estensione non supera 1 km²[1][2] e la sua popolazione ammonta a circa 4.500 abitanti.

Indice

Storia [modifica]

L'isola è stata da sempre il cuore della città, lo testimonia il fatto che sin dall'età del bronzo antico fosse abitata, e lo testimoniano anche resti di capanne circolari del XIV secolo a.C. riferibili alla cultura di Thapsos. Il successivo arrivo dei Greci non dovette essere violento, poiché come parla Tucidide, sembra essere stata abbandonata dai residenti che si ritirarono nell'entroterra. Nel cuore di Ortigia si trova il Duomo, con facciata barocca, costruito inglobando il tempio di Athena greco. Da quest'ultimo proviene una lastra fittile della Gorgone che tiene in braccio Pegaso conservata nel locale Museo Archeologico assieme ad altri innumerevoli reperti. Secondo Cicerone molti tesori del tempio vennero trafugati dal famigerato governatore romano Verre.

Già in epoca greca, Ortigia ha rivestito un ruolo di centro politico e amministrativo che ha mantenuto anche nelle epoche successive. Nell'isolotto aretuseo infatti vi aveva sede il palazzo del tiranno, quello di Dionisio I prima e di Gerone II poi. Nel medioevo e sino ai primi dell'ottocento, è stata contenuta all'interno di poderose mura che l'avevano resa una piazza d'armi abbattute in epoca ottocentesca.

Dopo il progressivo abbandono del centro storico avvenuto tra gli anni settanta e ottanta del novecento ed il conseguente aumento di criminalità e degrado, l'isola è stata oggetto di una serie di progetti di riqualificazione urbana tra cui quello Urban che ha previsto l'apertura di numerose strutture ricettive nonché l'apertura del Museo del mare gestito dal consorzio Syrakosia ricavato all'interno della ex Chiesa dell' Aracoeli, in via Gaetano Zummo[3].
È stato inoltre costruito il "terzo" ponte di accesso all'isola, opera fondamentale soprattutto per ragioni di viabilità e sicurezza.

Quartieri di Ortigia [modifica]

Ortigia è divisa in piccoli quartieri storici:

  • Bottari (in siracusano 'Uttari)
  • Cannamela (in siracusano Cantunera ra Cannamela)
  • Castello (in siracusano Casteddu)
  • Duomo (in siracusano Domu)
  • Gancia (in siracusano Jancia)
  • Giudecca (in siracusano Jureca)
  • Graziella (in siracusano Razziedda)
  • Maestranza (in siracusano Masthranza)
  • Marina (in siracusano A Marina)
  • Mastrarua (in siracusano Masthrarrò)
  • Sperduta (in siracusano Spedduta)
  • Turba (in siracusano Tubba)
Mappa di Ortigia

Monumenti principali [modifica]

Il promontorio, con la Caserma Abela e il Castello Maniace

Curiosità [modifica]

Rispettivamente in via dei Mergulensi e in piazza Cesare Battisti, sono localizzati due insoliti edifici per un centro storico, rispettivamente di sette e di sei piani, il primo è anche dotato di parcheggio sotterraneo e di uffici pubblici situati al piano terra tra cui la biblioteca comunale.

È presente, nel cuore di Ortigia, anche una nota via commerciale chiamata Corso Giacomo Matteotti, che conserva tanti negozi tra i quali spicca il megastore Zara (ex Upim).

Note [modifica]

  1. ^ Dato verificabile sotto la voce "F) Trekking Siracusa" sul seguente sito: "http://elleciturismo.wordpress.com/escursioni-sul-monte-etna/
  2. ^ Dato riscontrabile su: http://www2.esperia.it/pls/esperia/!makepage?page=25&ObjSrcID=8708&SelCod=8756
  3. ^ 29 Maggio 2010: Consegna locali ex Chiesa Ara Coeli

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]