Pica pica
|
|
|||
|---|---|---|---|
Gazza (Pica pica) - |
|||
| Stato di conservazione | |||
|
|||
| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Sottoregno | Eumetazoa | ||
| Superphylum | Deuterostomia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Classe | Aves | ||
| Sottoclasse | Neornithes | ||
| Ordine | Passeriformes | ||
| Sottordine | Oscines | ||
| Famiglia | Corvidae | ||
| Sottofamiglia | Gazze | ||
| Genere | Pica | ||
| Specie | P. pica | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Pica pica Linnaeus, 1758 |
|||
| Sinonimi | |||
|
Pica hudsonia |
|||
| Sottospecie | |||
|
|||
La gazza o gazza ladra (Pica pica, Linnaeus 1758) è un uccello della famiglia dei corvidi.
Indice |
Descrizione[modifica]
Il suo piumaggio è bianco e nero e ha dei riflessi che possono variare, a seconda della luce, dal grigio al verde metallico. I sessi non si distinguono esteriormente. Le gazze raggiungono un peso che va dai 200 ai 250 g e sono generalmente lunghe circa 45 cm.
Rappresentazioni artistiche[modifica]
La gazza è stata artisticamente immortalata dal noto pittore cinese della Dinastia Song Cui Bai, che nel 1061 dipinse la famosa tela La lepre e due gazze.
Mitologia[modifica]
Nella mitologia germanica la gazza era la messaggera degli dei ed anche l’uccello della dea della morte Hel e per tale ragione venne creduta uccello del malaugurio. Nel medioevo, in Germania, veniva considerata uccello delle streghe ed anche uccello del patibolo.
Le gazze sono attratte dagli oggetti luccicanti, cosa che hanno in comune con molti uccelli rapaci. La fama di ladre, la si può riscontrare anche nella famosa opera di Gioacchino Rossini, La gazza ladra (1817). La loro fama forse è da attribuirsi al fatto che spesso sono state osservate mentre nascondevano oggetti metallici, o forse perché per natura depredano i nidi degli altri uccelli.
Sistematica[modifica]
Pica pica ha nove sottospecie:
- Pica pica
- Pica pica galliae
- Pica pica melanotos
- Pica pica fennorum
- Pica pica mauritanica
- Pica pica asirensis
- Pica pica bactriana
- Pica pica hemileucoptera
- Pica pica leucoptera
- Pica pica sericea
- Pica pica bottanensis
- Pica pica camtschatica
Biologia[modifica]
Alimentazione[modifica]
Le gazze si nutrono di carogne, frutti, ragni, insetti, ma anche di uova e nidiacei di altri uccelli.
Riproduzione[modifica]
Le gazze si prendono cura dei loro piccoli e delle loro uova in nidi costruiti sugli alberi, [non chiaro]da dove sorvegliano la zona. Depongono dalle 4 alle 8 uova per volta. I genitori si prendono cura della prole per 22-24 giorni, dopodiché i piccoli imparano a volare e lasciano il nido.
Il nido è formato da due parti:
- la coppa, costituita da un intreccio di ramoscelli tenuti insieme da fango e rivestita internamente con uno strato di sottili fili di erba;
- la copertura, costituita solo da ramoscelli intrecciati.
I ramoscelli che circondano la coppa hanno lo scopo di ancorare la struttura ai rami della pianta che ospita il nido; essi vengono posati in stretta collaborazione tra il maschio e la femmina: uno tiene in posizione il ramoscello da sistemare e l'altro provvede ad intrecciarlo con gli altri ramoscelli del nido e con i rami dell'albero.
Note[modifica]
Bibliografia[modifica]
- BirdLife International 2008. Pica pica. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- Gerhard Kooiker und Claudia Verena Buckow: Die Elster. Ein Rabenvogel im Visier. 144 S.; Aula, Wiesbaden 1999, ISBN 3-89104-633-2
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Pica pica
Wikispecies contiene informazioni su Pica pica
Collegamenti esterni[modifica]
- Pica pica su Avibase, database degli uccelli nel mondo
- Infos und Diskussionsbeiträge rund um die Elster In lingua tedesca
- Video sulla gazza
|
|