Autoconsapevolezza

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L'autoconsapevolezza è l'esplicito riconoscimento della propria esistenza. La definizione include quindi il concetto della propria esistenza in quanto individuo, in modo separato dalle altre persone, con un proprio pensiero individuale. Può anche includere la comprensione che altre persone siano allo stesso modo autoconsapevoli.

A differenza dell'autoconsapevolezza, l'autocoscienza implica lo sviluppo dell'identità. In un senso epistemologico, essa è la comprensione personale del nucleo della propria identità. L'autocoscienza gioca un ruolo importante nel comportamento.

Autoconsapevolezza negli animali[modifica | modifica sorgente]

Gli esseri umani non sono le uniche creature a essere autoconsapevoli. Il test dello specchio, nel quale un individuo capisce che la figura riprodotta è lui stesso, ha rivelato che varie specie di animali sono autoconsapevoli. Esistono prove che le scimmie antropomorfe, i delfini tursiopi, gli elefanti, la gazza[1] e perfino alcune specie di polpi abbiano questa capacità.

Il test dello specchio, in quanto basato sul riconoscimento visivo, potrebbe sottostimare l'autoconsapevolezza in specie che si basano su altri sistemi sensoriali (come ad esempio l'olfatto). È stato argomentato che il senso comune suggerisce che anche altri animali possiedano autoconsapevolezza.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mirror test shows magpies aren't so bird-brained – life – 19 August 2008. New Scientist. Retrieved on 2011-03-04.
  2. ^ Dorothy L. Cheney Baboon Metaphysics, p. 205, University of Chicago Press, 2008 ISBN 978-0-226-10244-3

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]