Pica pica

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Gazza
Pica pica.jpg
Gazza (Pica pica) -
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Famiglia Corvidae
Sottofamiglia Gazze
Genere Pica
Specie P. pica
Nomenclatura binomiale
Pica pica
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Pica hudsonia

Sottospecie
  • vedi testo
Aiuto
Verso dell'uccello (info file)
Una gazza in volo.
Gazze in sosta.

La gazza o gazza ladra (Pica pica, Linnaeus 1758) è un uccello della famiglia dei corvidi.[1]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il suo piumaggio è bianco e nero e ha dei riflessi che possono variare, a seconda della luce, dal grigio al verde metallico. I sessi non si distinguono esteriormente. Le gazze raggiungono un peso che va dai 200 ai 250 g e sono generalmente lunghe circa 45 cm.

Mitologia[modifica | modifica sorgente]

Nella mitologia germanica la gazza era la messaggera degli dei ed anche l’uccello della dea della morte Hel e per tale ragione venne creduta uccello del malaugurio. Nel medioevo, in Germania, veniva considerata uccello delle streghe ed anche uccello del patibolo.

Le gazze sono attratte dagli oggetti luccicanti, cosa che hanno in comune con molti uccelli rapaci. La loro fama, riscontrabile anche nella famosa opera di Gioacchino Rossini, La gazza ladra (1817), è forse da attribuire al fatto che spesso sono state osservate mentre nascondevano oggetti metallici, oppure perché per natura depredano i nidi degli altri uccelli.

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

Pica pica ha nove sottospecie:

  • Pica pica
    • Pica pica galliae
  • Pica pica melanotos
  • Pica pica fennorum
  • Pica pica mauritanica
  • Pica pica asirensis
  • Pica pica bactriana
    • Pica pica hemileucoptera
    • Pica pica leucoptera
  • Pica pica sericea
  • Pica pica bottanensis
  • Pica pica camtschatica

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Le gazze si nutrono di carogne, frutti, ragni, insetti, ma anche di uova e nidiacei di altri uccelli.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Le gazze si prendono cura dei loro piccoli e delle loro uova in nidi costruiti sugli alberi, da dove sorvegliano la zona. Depongono dalle 4 alle 8 uova per volta. I genitori si prendono cura della prole per 22-24 giorni, dopodiché i piccoli imparano a volare e lasciano il nido.

Il nido è formato da due parti:

  • la coppa, costituita da un intreccio di ramoscelli tenuti insieme da fango e rivestita internamente con uno strato di sottili fili di erba;
  • la copertura, costituita solo da ramoscelli intrecciati.

I ramoscelli che circondano la coppa hanno lo scopo di ancorare la struttura ai rami della pianta che ospita il nido; essi vengono posati in stretta collaborazione tra il maschio e la femmina: uno tiene in posizione il ramoscello da sistemare e l'altro provvede ad intrecciarlo con gli altri ramoscelli del nido e con i rami dell'albero.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Corvidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 6 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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