Coleoptera

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L'ordine dei Coleotteri (Coleoptera Linnaeus, 1758) è il più grande raggruppamento sistematico tra tutti gli organismi viventi sul pianeta, vegetali compresi, con oltre 500 taxa tra famiglie e sottofamiglie. Attualmente sono state classificate e descritte circa 854.000 specie di coleotteri, ma si suppone che sul pianeta vivano almeno altrettante specie o anche molte di più ancora non conosciute. Secondo TREMBLAY, il numero di specie compreso nell'Ordine dei Coleotteri sarebbe superiore al numero di tutte le altre specie animali[1]. La complessità di questo raggruppamento, pur omogeneo, e le parziali conoscenze a tutt'oggi raggiunte, fanno sì che la sistematica interna dei Coleotteri sia in continua revisione.

Indice

[modifica] Etimologia

Il nome Coleoptera è di origine greca e fu coniato da Aristotele, che lo costruì con le parole coleos (fodero) e pteron (ala). Le ali anteriori di questi insetti, dette elitre da elytron (involucro), fortemente sclerificate, non svolgono più infatti la funzione del volo ma proteggono le ali posteriori e l'addome.

[modifica] Morfologia

Maggiolino in volo mostrante le elitre e le ali posteriori

Considerando la diversità e numerosità di specie, l'anatomia dei Coleotteri è piuttosto uniforme.
Il corpo, come quello degli insetti in genere, è diviso in tre sezioni: il capo, il torace e l'addome.
In generale, i Coleotteri hanno un esoscheletro particolarmente duro e ali anteriori (dette elitre) dure, che coprono la parte posteriore del corpo e proteggono le ali posteriori. Le elitre non sono usate per volare, ma devono essere sollevate per scoprire e muovere le ali posteriori; quando l'insetto si posa, le ali posteriori vengono nuovamente ripiegate sotto le elitre.
In alcuni casi, tipicamente in famiglie come i Carabidi e i Curculionidi si è persa la capacità di volare e con essa le ali posteriori si sono ridotte a moncherini o sono scomparse del tutto. In poche famiglie, come i Fengodidi, si è persa non solo la capacità di volare, ma anche le elitre stesse.

Le dimensioni variano da meno di un millimetro fino ai 15-18 cm.

Gli occhi sono composti e possono presentare adattamenti speciali, come nel caso dei Girinidi, in cui gli occhi sono divisi per consentire la vista sia sopra che sotto il livello dell'acqua.
Le antenne possono variare fortemente e possono essere filiformi, claviformi, flabellate o genicolate.

La respirazione è garantita da un sistema di trachee diffuse in tutto l'addome.

[modifica] Paleontologia

Un Curculionide fossile del Terziario

I Coleotteri sono noti come fossile già dal Permiano (circa 265 milioni di anni fa) attraverso esemplari conservati su pietra. Fossili più recenti e molto noti sono quelli conservati nell'ambra, all'interno della quali sono stati riscontrati già molti generi presenti oggi.

[modifica] Diffusione

I Coleotteri sono diffusi in tutto il mondo a eccezione delle regioni polari.

[modifica] Biologia

I Coleotteri sono insetti olometaboli, con metamorfosi completa.

Insetti anfigonici ed ovipari (ma non mancano casi di partenogenesi), il loro sviluppo è olometabolico, con variazioni spesso in direzione dell'ipermetabolia o della criptometabolia.

Le uova sono minuscole ma possono essere vivacemente colorate. Vengono deposte in ammassi, in numero variabile da alcune dozzine ad alcune migliaia per femmina. Le larve che emergono dall'uovo vivono all'aperto, entro materie organiche (legno, erbe, escrementi) o sottoterra. Il periodo larvale in alcune specie dura parecchi anni.

Al termine del periodo larvale, le larve si impupano e dopo qualche giorno dalla pupa emerge l'adulto, la cui vita può durare poche settimane o diversi anni secondo le specie.

Alcuni coleotteri (p.es. i Meloidi) hanno trasformazioni speciali (ipermetamorfosi).

Gli adulti sono predatori e uccidono altri insetti (o più raramente altre categorie di animali); altri sono fitofagi (si nutrono di piante), saprofagi (si nutrono di materiale vegetale in decomposizione), coprofagi (si nutrono di escrementi) etc.

Alcune specie hanno grande impatto sull'economia umana, perché danneggiano le colture (ad esempio il maggiolino, la cetonia, la dorifora), i manufatti (ad esempio i tarli) o gli alimenti. Di particolare rilevanza sono i danni causati dai coleotteri xilofagi alle piante d'interesse forestale, appartenenti a diversi raggruppamenti (Scolitidi, Cerambicidi, Buprestidi, ecc.). La maggior parte dei danni sono causati dalle larve. Esistono però anche coleotteri utili, come la maggior parte dei Coccinellidi, sfruttati nella lotta biologica. Sono circa 40 le famiglie di coleotteri comprendenti insetti ausiliari.

[modifica] Note

  1. ^ * Ermenegildo Tremblay. Entomologia applicata. Volume I. 3a ed. Napoli, Liguori Editore, 1985. p. 12. ISBN 88-207-0681-4.

[modifica] Bibliografia

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