Lampyridae

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Lampiridi
Patapsco fg04.jpg
Photinus sp. del Nord America
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Coleopteroidea
Ordine Coleoptera
Sottordine Polyphaga
Infraordine Elateriformia
Superfamiglia Elateroidea
Famiglia Lampyridae
Latreille, 1817

I Lampiridi (Lampyridae Latreille, 1817) sono una piccola famiglia di coleotteri malacodermi diffusa in tutto il mondo con circa 2000 specie, comunemente chiamate lucciole.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Adulto[modifica | modifica sorgente]

Maschio e femmina di Lampyris noctiluca

I Lampiridi sono caratterizzati da tegumenti morbidi, pronoto ricoprente più o meno completamente il capo, grandi occhi sferici e zampe corte.
Tutte le specie sono caratterizzate da atterismo più o meno spinto, fatto che dona loro un aspetto larviforme. Questa caratteristica è generalmente presente nelle femmine, ma talvolta anche nei maschi di alcuni generi (Phosphaenus).
Tutte le specie, sia allo stadio di larva che di adulto, sono inoltre caratterizzate dalla capacità di produrre luce da uno o più segmenti addominali, da cui il nome della famiglia. A tale fenomeno è stato dato di nome di bioluminescenza.
I maschi alati delle specie europee sono generalmente caratterizzati da colori smorti, gialli o rossi sul pronoto e bruni o neri sulle elitre. Le femmine sono generalmente giallastre o brunastre.

Larva[modifica | modifica sorgente]

Le larve dei Lampiridi sono caratterizzate, come gli adulti, da un pronoto che ricopre più o meno completamente il capo.
Sono di colore scuro, completamente nere (Phosphaenus), nere a macchie rosa (Lampyris) oppure brune a macchie gialle (Lamprohiza). Queste ultime assomigliano alle larve dei genere Cychrus (Carabidae).

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Larva[modifica | modifica sorgente]

Le larve dei lampiridi sono attive durante la notte, ma possono essere rinvenute anche durante il giorno. Si nutrono di gasteropodi polmonati, per cui sono estremamente rare o addirittura scomparse dalle zone agricole in cui si utilizzano regolarmente lumachicidi. Inoltre le lucciole stanno scomparendo dalle zone industrializzate e abitate a causa delle troppe luci presenti che non permettono alle lucciole di "incontrarsi" e quindi di riprodursi, ma anche a causa dei concimi chimici, che rendono difficile il loro nutrimento, e dell'inquinamento.

Adulto[modifica | modifica sorgente]

Diversamente dalle larve, gli adulti dei Lampiridi i maschi pare non si nutrano, nonostante abbiano apparato boccale completo, le femmine pare siano fitofaghe. Bisogna fare delle precisazioni per le specie tropicali, alcune delle quali si nutrono di diversi insetti e talora persino dei loro simili.
Entomologi americani hanno potuto constatare che alcune femmine del genere Photuris sono in grado di modificare la frequenza e la luminosità della propria luce, in modo da simulare la luce delle femmine di altre specie di lampiridi, attirarne i maschi e poi divorarli[1].

Bioluminescenza[modifica | modifica sorgente]

Femmina di Lamprohiza

La luce emessa da questi insetti è dovuta all'ossidazione del substrato fotogeno luciferina ad ossiluciferina, che avviene in presenza di ossigeno grazie alla catalisi operata dall'enzima luciferasi.
Alcuni segmenti addominali, generalmente gli ultimi, sono trasparenti sul lato ventrale e riccamente percorsi da trachee e tracheidi che conducono l'ossigeno necessario alla reazione di ossidazione. Regolando il flusso dell'aria l'insetto può regolare la frequenza del lampeggiamento.

Si tratta di una luce fredda, la cui lunghezza d'onda oscilla fra i 500 ed i 650 nanometri. L'intensità invece varia a seconda delle specie.
L'emissione luminosa è presente sia negli adulti che nelle larve. Negli adulti la funzione è collegata all' accoppiamento: i maschi, infatti, emettono segnali ritmici luminosi, cercando di attirare l'attenzione delle femmine, che a loro volta emettono luce a ritmi differenti. L'intensità invece varia a seconda delle specie. Anche le uova sono luminescenti.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bioluminescenza.

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

I Lampiridi Europei comprendono due sottofamiglie:

  • Luciolinae, caratterizzati dal pronoto che non ricopre interamente la testa e lascia scoperti gli occhi.

Comprende una sola tribù, Luciolini, e due generi

Comprendono due tribù:

  • Lampyrini con i generi
  • Photinini con i generi

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Milne L. J. & Milne M., 1983 - I mondi degli insetti - Rizzoli, Milano, 363 pp.

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