Niš

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Nissa
comune
Ниш / Niš
Nissa – Stemma Nissa – Bandiera
Nissa – Veduta
Localizzazione
Stato Serbia Serbia
Provincia Serbia Centrale
Distretto Nišava
Amministrazione
Sindaco Zoran Perišić (SNS)
Territorio
Coordinate 43°18′N 21°54′E / 43.3°N 21.9°E43.3; 21.9 (Nissa)Coordinate: 43°18′N 21°54′E / 43.3°N 21.9°E43.3; 21.9 (Nissa)
Altitudine 195 m s.l.m.
Superficie 597 km²
Abitanti 260 237[1] (censimento 2011)
Densità 435,91 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 18000
Prefisso (+381) 18
Fuso orario UTC+1
Targa NI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Serbia
Nissa
Nissa – Mappa
Sito istituzionale

Niš (pronuncia [ˈniʃ][2], in serbo Ниш / Niš, talvolta italianizzata in Nissa[2] o, seguendo il toponimo latino Naissus, Naisso) è una città della Serbia, attraversata dal fiume Nišava. La popolazione censita nel 2011 ammontava a 260.237 abitanti[3]. La città copre un'area di 597 chilometri quadrati, inclusa la città stessa di Niš, Niška Banja e 68 sobborghi. Il Konstantin Veliki Aerodrom, intitolato all'imperatore romano Costantino I che qui nacque nel 274, è l'aeroporto internazionale della città con codice di destinazione INI.

Niš è il centro amministrativo del distretto di Nišava di Serbia.

Situata all'incrocio delle autostrade balcaniche ed europee che connettono l'Asia Minore all'Europa, Niš è una delle città più antiche dei Balcani e viene considerata dai tempi antichi una delle porte d'ingresso tra l'oriente e l'occidente.

Niš è un centro universitario. La sua università, che comprende dieci facoltà, conta circa 14 000 studenti. Niš è anche uno dei più importanti centri industriali in Serbia, un centro dell'industria elettronica, dell'ingegneria meccanica, del tessile e del tabacco.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima dell'area di Niš è moderato e continentale, con una temperatura media di 11.2 °C. luglio è il mese più caldo dell'anno, con una media di 21,2 °C. Il mese più freddo è gennaio con una media di 0,2 °C. La media delle precipitazioni annuali è 567,25 mm/m² e la pressione media 992,74 mb. Ci sono mediamente 123 giorni di pioggia e 43 di neve.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Epoca romana[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Naissus.

Il nome della città sotto l'impero romano fu Naissus ("città delle ninfe"). Niš è una delle possibili locazioni di Nysa, un posto mitico nella mitologia greca dove il giovane dio Dioniso sarebbe cresciuto. Naissus venne considerata una città degna di nota nella Geografia di Tolemeo di Alessandria. I romani occuparono la città nel periodo della guerra dardanica (75-73 a.C.), e la città si sviluppò come incrocio strategico e mercato. Per alcuni decenni, a partire da Augusto, fu sede di una fortezza legionaria, e per tutto il I secolo, capitale della nuova provincia di Mesia.

Nel 268, durante la crisi del III secolo quando l'impero era oramai prossimo al collasso, la più grande invasione gotica mai vista fino ad allora arrivò fino ai Balcani. Gli alleati marittimi dei Goti, gli Eruli, fornirono una flotta, trasportando vaste armate sotto la costa del mar Nero dove devastarono i territori costieri in Tracia e Macedonia. Altre forze attraversarono il Danubio in Mesia. Un'invasione di Goti nella provincia della Pannonia stava portando al disastro. L'imperatore Gallieno fermò l'avanzata dei Goti sconfiggendoli in battaglia nell'aprile del 268, e quindi, nel settembre dello stesso anno, affrontò il grosso delle forze gotiche a Naissus e le sconfisse in una carneficina chiamata la battaglia di Naissus, la più sanguinosa battaglia del III secolo che lasciò da 30.000 a 50.000 goti morti sul campo. La battaglia fruttò al generale capo di Gallieno, Marco Aurelio Claudio, il suo soprannome "Gothicus", nonostante il comandante della cavalleria Aureliano fosse il vero vincitore. La battaglia di Naissus mise al sicuro l'impero occidentale per altri due secoli.

Quattro anni dopo, nel 272, il figlio del comandante militare Costanzo Cloro e di una proprietaria terriera chiamata Flavia Giulia Elena nacque a Nissus, destinato a governare come l'imperatore Costantino I. I resti della villa imperiale a Mediana sono un importante sito archeologico vicino a Niš.

La basilica cristiana di Niš del IV secolo è uno dei monumenti cristiani più antichi. Nonostante l'imperatore Giuliano avesse rinforzato le mura, la prosperità di Naissus la rese un obiettivo e venne distrutta da Attila nel 443. Quando Prisco di Panion passò attraverso la zona nel 448 sul suo cammino verso la corte di Attila, Naissus offriva un orrendo spettacolo:

« Quando arrivammo a Naissus trovammo la città deserta, come se fosse stata saccheggiata; solo qualche persona malata si trovava nelle chiese. Ci fermammo a poca distanza dal fiume, in uno spazio aperto, dato che tutta la terra adiacente alle rive era piena delle ossa degli uomini uccisi in guerra. »

Da Bisanzio all'età moderna[modifica | modifica sorgente]

In seguito Giustiniano I fece del suo meglio per restaurarla ma Naissa non raggiunse mai più il livello del IV secolo.

Nel IX secolo i Bulgari divennero i padroni di Naissus, gli ungheresi nell'XI secolo, e l'imperatore bizantino Manuele I Comneno la riconquista ancora una volta nel 1173, e verso la fine del XII secolo la città era nelle mani del principe serbo Stefan Nemanja, che ospitò l'imperatore germanico Federico Barbarossa e i suoi crociati.

Nel 1375 i turchi ottomani presero Naissus per la prima volta dai serbi. Una larga fortezza cittadina delle prime decadi del XVIII secolo è ben conservata. Un importante monumento del primo XIX secolo è la Torre dei Teschi (Ćele kula), una torre che incorpora teschi umani (dei "ribelli" serbi) nella costruzione, un monumento unico nel suo design.

Durante l'occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale, il primo campo di concentramento in Jugoslavia era vicino a Niš. Nel 1942 una rivolta armata portò ad una fuga. I fuggitivi erano guerriglieri di Tito che erano stati catturati dalle forze tedesche durante la battaglia di Kozara. Questa fuga è stata reinterpretata del film di Miomir Stamenkovic Lager Nis, nel 1987.

Durante il regime di Slobodan Milosevic, Niš fu la prima città in Serbia a ribellarsi contro il governo socialista. L'opposizione democratica, chiamata Zajedno (Insieme), vinse le elezioni locali a Niš nel 1996. Il primo sindaco democratico della città di Niš è stato Zoran Živković.

Siti storici[modifica | modifica sorgente]

  • Tvrdjava - fortezza turca nel centro della città.
  • Mediana - sito archeologico, villa imperiale romana.
  • Kazandžisko Sokače - esempio di architettura originale ottomana.

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Cittadino - Orario: 9 - 16
  • Esposizione archeologica del Museo Cittadino - Orario: 9 - 16
  • Museo di Mediana - Orario: 9am - 4pm
  • Torre dei Teschi (Ćele Kula) - 9 - 16 (1º novembre - 31 marzo), 7:30 - 19:30 (1º aprile - 31 ottobre)
  • Museo dell'Istituto di Salute Pubblica Pasteur - Orario: 7 - 14
  • Museo-Prigione da campo della Crveni Krst (Croce rossa) - Orario: 9 - 16

Media locali[modifica | modifica sorgente]

Giornali[modifica | modifica sorgente]

  • Narodne Novine

Stazioni televisive[modifica | modifica sorgente]

  • TV 5
  • Banker TV
  • BelleAmie TV
  • TV Nais
  • Global
  • RTV Nisava
  • Čair
  • NTV
  • INTER CHANNEL

Stazioni radio[modifica | modifica sorgente]

  • Fast radio
  • City radio
  • Blue Fm
  • Radio Niš - 97,9
  • Banker radio
  • Radio 5 - 105,5
  • Radio Nisava
  • Radio Belleamie folk kanal 100,7
  • Radio Belleamie pop 95,7
  • Sunce 92,0

Divisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

La città di Niš è composta di cinque distretti:

  1. Pantelej
  2. Mediana (distretto)
  3. Crveni Krst
  4. Palilula
  5. Niška Banja

I primi quattro nella città e il quinto a Niška Banja.

I sobborghi di Niš includono:

nel distretto di Mediana:

  • Brzi Brod
  • Duvanište
  • Trośarina
  • Bulevar
  • Čair
  • Centar
  • Marger
  • Trg Kralja Aleksandra
  • Kičevo

nel distretto di Palilula:

  • Palilula
  • Staro groblje
  • Ledena Stena
  • Bubanj
  • Bubanjska Dolina

nel distretto di Pantelej:

  • Pantelej
  • Jagodin mala
  • Durlan
  • Vrežina
  • Čalije

nel distretto di Crveni Krst:

  • Crveni krst
  • Beograd mala
  • Crni put
  • Šljaka
  • Komren

nel distretto di Niška Banja

  • Broj 6
  • Niška Banja
  • Jelašnica

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Altre forme di cooperazione o di amicizia con le seguenti città:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra principale della città è il Radnički Niš.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

La squadra principale della città è il KK Konstantin Niš.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (PDF) (SREN) Primi risultati del censimento 2011 in Serbia
  2. ^ a b Bruno Migliorini, Carlo Tagliavini; Pietro Fiorelli, Il DOP - Dizionario d'ortografia e di pronunzia, 2ª ed., Roma, ERI, 1981.
  3. ^ [1]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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