Novi Pazar

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Novi Pazar
Nome ufficiale: Нови Пазар / Novi Pazar
Panorama di Novi Pazar
NoviPazarStemma.jpg
Serbia Novi Pazar.png
Stato: bandiera Serbia
Provincia: Serbia centrale
Distretto: Raška (distretto)
Coordinate:

43°09′N 20°31′E / 43.15°N 20.517°E / 43.15; 20.517

Superficie: 742 km²
Popolazione: 54.604 ab. (2002)
Pref. telefonico: +381 20
Targa: NP
Sindaco: Sulejman Ugljanin
Sito istituzionale

Novi Pazar (in serbo Нови Пазар / Novi Pazar) è una città e una municipalità del distretto di Raška; si trova nella regione del Sangiaccato nella Serbia centrale ai confini con il Kosovo.

Indice

[modifica] Geografia

Dintorni della città

La città è il più importante centro economico e culturale del Sangiaccato. È situata lungo il corso del fiume Raška, nella valle dei fiumi Jošanica, Deževska, e Ljudska, ad un'altitudine di 496 m, circondata dalle cime della Golija e della Rogozna appartenenti alle Alpi Dinariche e dall'altipiano di Pešter.

La municipalità ha un'area di 742km² e conta 85.996 abitanti (secondo il censimento del 2002), divisi in circa 100 frazioni. La sola area urbana conta, invece, 54.604 cittadini.

[modifica] Storia

Il primo documento in cui è menzionata Novi Pazar è una cronaca del XV secolo in cui si parla della decisione del consiglio cittadino di Ragusa di Dalmazia di insediarvi un proprio console. Formalmente la città fu fondata tra il 1459 e il 1461 da Isa-Beg Isaković, lo stesso che istituì il Sangiaccato di Bosnia e fondò la città di Sarajevo.

Prima della conquista ottomana, era un piccolo centro commerciale legato alla capitale della Serbia di allora, Ras che, non essendo in posizione propizia per i commerci, utilizzava questo piccolo avamposto a 8 km di distanza, più vicino alle vie di comunicazione.

Il suo nome che in turco era Yenipazar (Nuovo bazar) deriva proprio dalla sua funzione di crocevia di carovane, che ha assolto per tutta la sua storia, collegando Ragusa con Niš, Sarajevo, Sofia, Costantinopoli, Belgrado e Budapest.

Congresso di Berlino

Dal XV al XX secolo fu capitale del Sangiaccato di Novi Pazar che dopo il Congresso di Berlino nel 1878 fu occupato militarmente dall'Austria fino al 1908 quando fu restituita ai turchi. Nell'ottobre del 1912 fu conquistata dalle truppe serbe nella prima guerra balcanica, e dopo la prima guerra mondiale fu annessa al Regno di Jugoslavia. Durante la seconda guerra mondiale, insieme al Sangiaccato, fu occupata dalle truppe italiane e annessa al protettorato della Grande Albania; dopo la guerra divenne parte della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

[modifica] Demografia

[modifica] Evoluzione storica della popolazione

Anno 1948 1953 1961 1971 1981 1991 2002
Abitanti 11.992 14.104 20.706 28.950 41.099 51.749 54.604 [1]

Nel 2008, la popolazione stimata è di 58.349 abitanti[2].

[modifica] Gruppi etnci

Facoltà di scienze islamiche

Gruppi etnici presenti in città, censiti nel 2002

Nazionalità Numero %
Bosgnacchi 46 339 84,86
Serbi 6 724 12,31
Slavi musulmani 904 1,65
Albanesi 120 0,21
Jugoslavi 105 0,19
Montenegrini 93 0,17
Croati 19 0,03
Gorani 15 0,02
Russi 12 0,02
Sloveni 7 0,01
Rom 7 0,01
Romeni 5 0,00
Macedoni 5 0,00
Ungheresi 4 0,00
Bulgari 2 0,02
Cechi 1 0,00
Tedeschi 1 0,00

[modifica] Cultura

Case del centro
Petrova crkva
Monastero di Sopoćani
Đurđevi Stupovi

L'alternanza delle dominazioni serba e ottomana nella città ha lasciato in Novi Pazar una testimonianza negli edifici storici. Al IX / X secolo risale la chiesa ortodossa di San Pietro (Petrova crkva, Петрова црква), appena fuori dal centro, che contiene affreschi risalenti al X, XI e XII secolo, fondata, probabilmente, per volontà di Stefano Nemanja.

Al periodo turco, invece, risalgono l'hammam costruito negli anni 60 del XV secolo, le mura della fortezza dello stesso periodo, la moschea Altun Alem (Altun Alem džamija) eretta nel XVI secolo, il caravanserraglio di Amir-agin del XVII secolo, oltre ad altri edifici di minor importanza che costituiscono il centro storico della città.

Sulle colline della città, sorge il monastero di San Giorgio (Đurđevi Stupovi, Ђурђеви Ступови) fatto costruire da Stefano Nemanja come ringraziamento per averlo salvato dalla prigionia.

Edificio di inestimabile valore storico e architettonico è il Monastero di Sopoćani (Manastir Sopoćani, Манастир Сопоћани), a 7 chilometri da Novi Pazar, edificato per volontà del re Stefano Uroš I nella seconda metà del XII secolo, dedicato alla Santissima Trinità. A 8 chilometri dalla città, si trovano i resti dell'antica capitale serba Stari Ras (Стари Рас) di cui Novi Pazar era, fino al XIII secolo un avamposto commerciale.

Istituzioni culturali importanti sono il Museo nazionale, la Biblioteca nazionale, la Casa della cultura "Oslobođenje" e l'Archivio storico "Ras".

Le manifestazioni che annualmente si svolgono a Novi Pazar sono il Festival dei cori giovanili, il meeting degli autori letterari e la rassegna pittorica "Sopoćanska viđenja" [3].

[modifica] Sport

La squadra di calcio di Novi Pazar è l'"FK Novi Pazar" fondato nel 1928 col nome di "FK Sandžak" che più tardi divenne "FK Deževa". "FK Novi Pazar" debuttò con questa denominazione nel 1962 come club amatoriale del campionato jugoslavo.

Nel campionato 2003 / 2004 ha raggiunto la Seconda liga (serie B) e nel 2005 / 2006 è stata promossa nella Prima liga. [4]

Nella pallacanestro, la città è rappresentata dall'"OKK Novi Pazar" che milita nel campionato "1Srpska".

[modifica] Personalità legate a Novi Pazar

[modifica] Note

  1. ^ (SR) Књига 9, Становништво, упоредни преглед броја становника 1948, 1953, 1961, 1971, 1981, 1991, 2002, подаци по насељима, Републички завод за статистику, Београд, мај 2004, ISBN 86-84433-14-9
  2. ^ http://gazetteer.de
  3. ^ http://www.novipazar.org.rs/kultura/kultura.htm
  4. ^ http://www.prvaliga.rs/klubovi/novipazar.htm

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Serbia Portale Serbia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Serbia
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue