Sentimento
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Con il termine sentimento si intende, generalmente, la capacità di provare sensazioni ed emozioni in modo consapevole. A differenza dell'emozione, il sentimento presenta una minore intensità ed una maggiore durata.
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[modifica] Storia del termine
La radice della parola sentimento, derivante dal latino medioevale, è ancora riconoscibile nel significato di "sentire", indicante un significato diverso da quello inteso odiernamente.
Leonardo da Vinci credeva che i muscoli ricevessero il sentimento dai nervi e Leopardi chiamava sentimenti principali le facoltà del vedere e dell'udire: erano quindi considerati sentimenti quelli che noi oggi definiamo sensi o capacità di percepire sensazioni a livello fisico, mediante gli organi di senso.
Questo significato è rimasto tale in alcune frasi proverbiali, come "perdere i sentimenti" cioè svenire, o come "uscire di sentimenti" cioè perdere la pazienza.
Il sentimento era anche inteso come la capacità di intendere, compiere ragionamenti, comprendere segni o simboli.
Odiernamente il significato di sentimento presenta accezioni differenti: non è più una percezione fisica, ma uno stato d'animo, un'emozione che è possibile comunicare, come l'amore, l'amicizia, la rabbia, la nostalgia, ecc.
Usato al singolare, il sentimento è inteso come la parte dell'animo che riguarda le emozioni, un sentire che spesso si oppone alla ragione e che può essere buono o cattivo. Legato a tale lemma è l'aggettivo sentimentale, che giunse alla lingua italiana attraverso l'inglese verso la fine del Settecento.
Il significato neutrale di sentimentale, cioè che si riferisce al sentimento, non si usa quasi più perché nella lingua comune, "sentimentale" indica qualcuno che prova sentimenti teneri e gentili, esagerando nel mostrarli.
[modifica] L'uomo ed i sentimenti
I sentimenti sono l'espressione di ciò che ci circonda e che agisce direttamente o indirettamente su di noi. La maggior parte dei sentimenti è “controllata” dal nostro subconscio, quindi ogni elemento esterno può affliggerci anche internamente, ossia può essere innescata una "catena" logica dal nostro subconscio, “maturando” così risposte logiche non esprimibili con parole, ma che si sviluppano all'interno della nostra mente come concetti. I sentimenti possono influenzare il nostro umore, il nostro modo di agire e di parlare ma, soprattutto, il nostro modo di vivere e di essere.
[modifica] Le tipologie
Le emozioni primarie, ovvero i sentimenti primari, secondo una recente definizione di Robert Plutchik[1] sono otto, divise in quattro coppie:
Secondo vari autori, dalla combinazione delle emozioni primarie derivano le altre (secondarie o complesse):
- l'allegria
- la vergogna
- l'ansia
- la rassegnazione
- la gelosia
- la speranza
- il perdono
- l'offesa
- la nostalgia
- il rimorso
- la delusione
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[modifica] Voci correlate
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[modifica] Note
- ^ Plutchik R., The Nature of Emotions, American Scientist, July-August 2001.