Isole Egadi

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Arcipelago delle Egadi
Vista delle isole Egadi (e di Trapani) da Erice
Vista delle isole Egadi (e di Trapani) da Erice
Geografia fisica
Localizzazione costa occidentale della Sicilia
Coordinate 37°58′00″N 12°12′00″E / 37.966667°N 12.2°E37.966667; 12.2Coordinate: 37°58′00″N 12°12′00″E / 37.966667°N 12.2°E37.966667; 12.2
Superficie 37,45 km²
Geografia politica
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Provincia Trapani Trapani
Comune Favignana
Demografia
Abitanti 4300 (2011)
Cartografia
Aegadian Islands map it.png

[senza fonte]

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Egadi e Stagnone dal satellite
Tipica casa di Levanzo

Le isole Egadi (Ìsuli Ègadi in siciliano) sono un arcipelago dell'Italia, in Sicilia.

L'arcipelago consta di tre isole e due isolotti, più una serie di scogli e faraglioni[1], ed è posto a circa 7 km dalla costa occidentale della Sicilia, fra Trapani e Marsala, in provincia di Trapani.

Erano note già in antichità col nome latino Aegates che proviene dal greco Aigatai, ossia «isole delle capre».

Sull'arcipelago insiste la Riserva naturale marina Isole Egadi.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista geologico le isole Egadi sono strettamente collegate con la Sicilia; l'arcipelago, di 37,45 km², è formato dalle isole Favignana, Marettimo, Levanzo e diverse altre minori, alcune poco più che scogli. Il clima è estremamente mite nei mesi invernali e vi sono lunghe estati calde e soleggiate. La minima temperatura invernale media, nei mesi di gennaio e febbraio, è di 5 gradi, mentre la massima di luglio-agosto di 45 gradi. Poche le precipitazioni. Fanno parte dell'arcipelago:

Avifauna[modifica | modifica wikitesto]

L'avifauna delle Egadi comprende il biancone, il falco pellegrino, il grifone, l'aquila del Bonelli (isola di Marettimo), il gheppio, il grillaio, il capovaccaio, il pellicano, il fenicottero rosa, l'uccello delle tempeste, la sula bassana, la berta maggiore, la berta minore, il gabbiano reale, il marangone dal ciuffo, il rondone maggiore, il barbagianni, il passero solitario, la cappellaccia, il corvo imperiale e la monachella nera (isola di Marettimo).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tracce di antichissimi insediamenti umani si hanno principalmente a Levanzo e in misura minore a Favignana. Si suppone che ciò avvenne a causa dell'ultima glaciazione, che creò un passaggio naturale tra Africa e Sicilia.

Nel 241 a.C. i Romani conquistarono le isole dopo la battaglia navale finale della Prima Guerra Punica, nella quale Gaio Lutazio Catulo sbaragliò la flotta cartaginese. Dopo il crollo dell'impero romano le isole caddero in mano dei Vandali e dei Goti ed in seguito dei Saraceni.

Nel 1081 vennero occupate e fortificate dai Normanni. Seguirono poi il destino della Sicilia fino al XVI secolo, quando divennero proprietà dei Pallavicini-Rusconi di Genova e poi, nel 1874, dei Florio che potenziarono le tonnare di Favignana.

Fanno parte amministrativamente del comune di Favignana, ad eccezione dell'Isola San Pantaleo e dell'isola Grande[2], che fanno parte del comune di Marsala.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Le pietanze caratteristiche delle Egadi comprendono piatti a base di cuscus, e specialità connesse alla pesca, come il tonno marinato, il pesce spada arrostito e il lattume di tonno fritto. Conservati sono il tonno all'olio d'oliva, la bottarga e il tonno salato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Area Marina Protetta Isole Egadi
  2. ^ Gin Racheli, "Egadi, mare e vita", 1979 Mursia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gin Racheli, Egadi, mare e vita, 1979, Mursia editore

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