Punto caldo
In geologia, un punto caldo (Hot-Spot in inglese) è un punto della superficie terrestre interessato da un'anomala risalita del mantello verso la superficie terrestre e che presenta attività vulcanica da un lunghissimo periodo di tempo; è il caso, per esempio, delle isole Hawaii o dell'Islanda. Una caratteristica di queste aree vulcaniche, è quella di essere collocati nel mezzo delle placche, anziché ai confini di esse come prevede la teoria generale della tettonica a zolle.
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Descrizione [modifica]
Nel 1963 John Tuzo Wilson spiegò il fenomeno ipotizzando che l'origine del magma fosse una specie di colonna di fuoco, detta pennacchio (in inglese plume), del diametro di 100-250 km e localizzata all'interno del mantello terrestre[1]. Nel 1971 William Jason Morgan ipotizzò che, bloccato all'interno della Terra, il punto caldo non si sarebbe spostato: a spostarsi sarebbe stata invece la zolla. Ad esempio, il punto caldo all'origine della catena sottomarina Hawaii-Emperor sarebbe rimasto a una latitudine di circa 19° nord, mentre la zolla del Pacifico si sarebbe spostata verso nordovest di una decina di centimetri all'anno. Sarebbe stata pertanto la placca, e non il punto caldo, a spostarsi. Il magma, risalito in superficie, avrebbe dato origine a un'isola; il movimento continuo del punto caldo allontanerebbe l'isola dal punto caldo, generando una nuova isola, continuando così il ciclo.[2]. Ne risulta così una catena di vulcani allineati lungo il percorso della zolla, come una dorsale oceanica, ma asismica. Da allora, i punti caldi sono stati considerati dei punti fissi, stazionari, nello schema teorico della Tettonica a zolle.
Recenti indagini sulla catena sottomarina Hawaii-Emperor suggeriscono tuttavia che i punti caldi siano invece dotati di mobilità.[3] Oggi quindi l'evidenza geologica mostra come la causa probabile sia la convezione degli strati superiori del mantello.[4] [5]
I geologi hanno identificato 40 o 50 punti caldi sul pianeta. I più attivi sono quelli delle Hawaii, dell'isola di Réunion, di Yellowstone e dell'Islanda.
Lista di punti caldi attivi [modifica]
- Punto caldo di Afar
- Punto caldo di Amsterdam
- Punto caldo di Ascension
- Punto caldo delle Azzorre
- Punto caldo di Balleny
- Punto caldo delle Bermude
- Punto caldo di Bouvet
- Punto caldo di Bowie
- Punto caldo del Camerun
- Punto caldo delle Canarie
- Punto caldo di Capo Verde
- Punto caldo delle Caroline
- Punto caldo di Cobb
- Punto caldo di Comoros
- Punto caldo di Crozet
- Punto caldo del Darfur
- Punto caldo di Discovery
- Punto caldo dell'Australia dell'est
- Punto caldo del'isola di Pasqua
- Punto caldo di Eifel
- Punto caldo di Fernando
- Punto caldo delle Galapagos
- Punto caldo di Gough
- Punto caldo di Guadalupa
- Punto caldo delle Hawaii
- Punto caldo di Heard
- Punto caldo di Hoggar
- Punto caldo dell'Islanda
- Punto caldo di Jan Mayen
- Punto caldo di Juan Fernandez
- Punto caldo delle Kerguelen
- Punto caldo di Lord Howe
- Punto caldo di Louisvile
- Punto caldo di Macdonald
- Punto caldo di Marion
- Punto caldo delle Marchesi
- Punto caldo di Meteor
- Punto caldo del New England
- Punto caldo di Pitcairn
- Punto caldo di Raton
- Punto caldo della Réunion
- Punto caldo di Sant'Elena
- Punto caldo di Saint Paul
- Punto caldo di Samoa
- Punto caldo di San Felix
- Punto caldo di Shona
- Punto caldo delle Società (Punto caldo di Tahiti)
- Punto caldo di Socorro
- Punto caldo Tasmanide
- Punto caldo Tibesti
- Punto caldo di Trindad
- Punto caldo di Tristan
- Punto caldo di Vema
- Punto caldo di Yellowstone
Note [modifica]
- ^ John Tuzo Wilson (1963). A possible origin of the Hawaiian Islands. Canadian Journal of Physics 41: 863-870.
- ^ W. J. Morgan (5 marzo 1971). Convection plumes in the lower mantle. Nature 230: 42-43. DOI:10.1038/230042a0.
- ^ John A. Tarduno (marzo 2008). Punti caldi alla deriva. Le Scienze, ed. ital. di Scientific American (475): 89-93.
- ^ Laura Wright, Raising hot spots, 2008
- ^ Christiansen, R.L., G.R. Foulger, and J.R. Evans (2002). Upper mantle origin of the Yellowstone hotspot. Bull. Geol. Soc. Am. 114: 1245-1256.
Altri progetti [modifica]
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