Diplodus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Diplodus
Diplodus vulgaris.jpg
Diplodus vulgaris
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Famiglia Sparidae
Genere Diplodus
Rafinesque, 1810
Specie

I saraghi (Diplodus Rafinesque, 1810) sono un genere di pesci appartenente alla famiglia Sparidae.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Comprende 13 specie e 11 sottospecie:[1]

Specie affini sono la tanuta (Spondyliosoma cantharus), detta anche sarago bastardo, e l'occhiata (Oblada melanura).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Benché le dimensioni dei saraghi che si possono in genere osservare vicino alle coste frequentate dall'uomo siano piuttosto contenute, alcuni esemplari possono superare i 40 cm e i 2 kg di peso.

Tutte le specie di saraghi presentano un corpo tondeggiante e compresso, con livrea di colore grigio-argenteo e una macchia nera poco prima della coda, ovvero sul peduncolo caudale.
D. vulgaris si distingue facilmente dalle altre specie per la presenza di una vistosa banda nera nucale, che si estende dal dorso alla inserzione delle pinne pettorali. Il muso appuntito è invece uno dei caratteri distintivi del D. puntazzo, assieme a 7-8 strie verticali scure sui fianchi. Anche il D. sargus presenta 8-9 striature verticali scure e può essere distinto per la presenza di una macchia scura alla base delle pinne pettorali. Il D. annularis, con sagoma leggermente più allungata e dimensioni massime inferiori rispetto ai precedenti, non presenta strie verticali pronunciate, ha una colorazione grigio-argentea con sfumature giallo-verdi e pinne ventrali gialle.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questi pesci sono diffusi nel Mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico orientale, dove vivono in fondali rocciosi o misti, dalle acque costiere fino ad una profondità di 100 metri. Benché i saraghi, e in particolare il D. sargus, ambita preda dei cacciatori subacquei, trovino principalmente rifugio in tane poste ad una certa profondità, quando le condizioni di tranquillità ambientale lo consentono, nella ricerca di cibo (la principale risorsa sono i ricci che vengono triturati con un idoneo apparato dentario) frequentano la fascia prossima alla battigia, avvicinandosi notevolmente alla superficie. Ne è una riprova la presenza predominante di resti di sarago accertata nell'alimentazione del falco pescatore (Pandion haliaetus), che cattura i pesci artigliandoli al volo senza tuffarsi.[senza fonte]

Pesca[modifica | modifica sorgente]

È preda ambita dei pescatori in quanto la carne è prelibata. Si pesca da terra e in barca con canna e mulinello, ma è anche facile preda dei subacquei.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fishbase: Valid species of the genus Diplodus. URL consultato il 14 aprile 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 88-8039-472-X.
  • Mojetta A., Ghisotti A, Flora e Fauna del Mediterraneo, Mondadori, 2003, ISBN 88-04-38574-X.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

pesci Portale Pesci: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pesci