Quito
| Quito parrocchia |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Provincia | |||||
| Cantone | Quito | ||||
| Sindaco | Augusto Barrera | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 0°13′00″S 78°30′00″W / 0.2167°S 78.5000°OCoordinate: 0°13′00″S 78°30′00″W / 0.2167°S 78.5000°O | ||||
| Altitudine | 2763[1] m s.l.m. | ||||
| Superficie | 290 km² | ||||
| Abitanti | 2 231 705[2] (2010) | ||||
| Densità | 7 695,53 ab./km² | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Nome abitanti | quiteña/o | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
San Francisco de Quito, o semplicemente Quito è la capitale dell'Ecuador, capoluogo della Provincia del Pichincha e sede del Distrito Metropolitano de Quito.
È situata sopra il bacino idrografico di Guayllabamba, nella pendenze orientali dello stratovulcano attivo Pichincha, nella parte occidentale delle Ande. Si incontra approssimativamente sulle coordinate 0°15′0″S 78°35′24″W / 0.25°S 78.59°O e la sua altitudine è di 2850 metri sul livello del mare. È la seconda capitale amministrativa più alta del mondo, dopo La Paz. La sua popolazione è di 1,397,698 abitanti nell'area urbana e di 1,842,201 abitanti in tutto il distretto (Censimento nazionale del 2001). La città è divisa in 32 unità definite Parroquias, le quali si suddividono in barrios.
La data della sua prima fondazione è incerta; i registri più antichi si trovano nell'hacienda del Inga; tuttavia si pone la sua nascita al 6 dicembre del 1534 con la conquista spagnola. Fu la prima città dichiarata, insieme a Cracovia in Polonia, come Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, il 18 settembre 1978. Nel 2008 è stata nominata sede dell'Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasur).
Indice |
[modifica] Geografia
È situata nella sezione centrosettentrionale del paese, sulla catena andina, a 2.850 m, ai piedi del vulcano Pichincha (4.794 m). Toccata dall'autostrada panamericana, ben collegata col resto del paese tramite servizi di autobus e, più secondariamente per ferrovia, è sede dell'Aeroporto Internazionale Mariscal Sucre. Quito è centro commerciale, industriale (stabilimenti tessili, alimentari e chimici, calzaturifici) e culturale (Università Centrale, del 1787, osservatorio astronomico, musei).
Il suo nome deriva dalla tribù dei Quitus. Divisa in tre parti da due profondi burroni che scendono dal vulcano Pichincha, presenta nel complesso un aspetto moderno, con magnifici parchi.
[modifica] Clima
Sebbene sorga in prossimità dell'equatore, Quito gode di un clima temperato, con escursioni termiche annue poco accentuate, notti fresche e precipitazioni abbondanti. La stagione secca è breve, dura da giugno a settembre, periodo nel quale le precipitazioni sono scarse, non superando i 70 mm, contro i 150 mm di marzo e i 170 di aprile, i mesi mediamente più piovosi della capitale ecuadoriana. In luglio e agosto la temperatura è leggermente più calda di giorno, mentre nel resto dell'anno la si può definire temperata, le notti sono fresche, nel gennaio del 2006, la temperatura scese eccezionalmente sotto lo zero, arrivando a -2°C.
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Temperatura media giornaliera (1961-90) (°C) | 14.2 | 14.0 | 14.3 | 14.3 | 14.5 | 14.5 | 14.6 | 15.0 | 14.8 | 14.3 | 14.3 | 14.4 | ||
| Giorni di pioggia | 10.0 | 11.0 | 15.0 | 15.0 | 13.0 | 7.0 | 5.0 | 5.0 | 11.0 | 14.0 | 11.0 | 11.0 | ||
| Source: Hong Kong Observatory | ||||||||||||||
| Città di Quito City of Quito |
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| Tipologia | Architettonico |
| Criterio | C (ii) (iv) |
| Pericolo | Nessuna indicazione |
| Anno | 1978 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
[modifica] Storia
Di origine pre-ispanica, fu un centro economico e politico di grande importanza al centro-nord di quello che oggi è il territorio dell'Ecuador dove si sviluppò la cultura quitus (da qui il suo nome). Con l'arrivo degli Inca la città acquisì anche un'importanza militare divenendo il secondo centro politico dell'Impero Inca, distante oltre 2000 km dalla capitale Cuzco, alla quale era unita da un'importante strada. Benché il suo territorio fosse stato annesso all'impero nel 1430, gli Inca non dominarono la popolazione bensì ne rispettarono la cultura, arricchendola e convertendo la città in un grande centro urbano. Il penultimo sovrano Inca, Huayna Capac, passò a Quito gli ultimi anni della sua vita e, secondo una versione contestata, in punto di morte, suddivise il regno in due parti: il figlio Atahuallpa, il suo favorito, si stabilì a Quito che divenne la capitale della parte dell'impero a lui assegnata.
Con l'arrivo degli spagnoli, il generale inca Rumiñahui preferì distruggere la città lasciando solo cenere e nascondendo i tesori in modo che gli invasori europei non trovassero nulla. La storia ispanica di Quito, però, comincia il 24 agosto del 1534 con la fondazione di Santiago de Quito nelle vicinanze di Riobamba, città distrutta dagli indigeni ostili alla conquista e rifondata, da Benalcazar, con il nome di San Francisco de Quito, il 6 dicembre del 1534 dove attualmente sorge, alle falde del vulcano Pichincha. Grazie all'arrivo di numerose comunità religiose la città crebbe rapidamente e si sviluppò acquisendo grande importanza culturale e religiosa.
Fu Quito la prima città americana a organizzarsi in vista dell'indipendenza dalla corona spagnola, il 10 agosto 1809. La città mantenne la sua importanza essendo il nesso tra i "virreinati" di Nueva Granada e il Perù. Con l'indipendenza dalla Spagna divenne uno dei tre centri politici della Grande Colombia nel 1830 e posteriormente, con la dissoluzione di questa, fu riconosciuta come capitale dell'Ecuador.
[modifica] Monumenti
Quito conta la più ricca e importante collezione di arte coloniale d'America, In effetti la scuola d'arte quitegna fu la più importante della colonia e si evidenzia per artisti indigeni e meticci di grande valore che hanno lasciato una eredità senza paragoni nel nuovo continente. Il centro storico della città ospita 40 chiese e cappelle, 16 convitti e monasteri con i suoi chiostri, 17 piazze, 12 sale capitolari, 12 musei e innumerevoli cortili di straordinaria bellezza.
Fra i monumenti più importati ci sono la chiesa della "Compañia de Jesús" (la più importante opera barocca del Sud America), la chiesa e convitto di San Francisco (1534-1650), San Agustin e il complesso di edifici affacciati sulla Plaza Grande: la cattedrale, il palazzo arcivescovile, il palazzo di Carondelet (attuale sede del governo). Il centro storico è di per sé un monumento che dimostra l'abilità e l'origine meticcia da cui proviene la cultura ecuadoriana.
Proprio per l'importanza di questi patrimoni architettonici, l'UNESCO ha dichiarato Quito patrimonio dell'umanità nel 1978.
[modifica] Trasporti
La città è servita dall'Aeroporto Internazionale Mariscal Sucre. Gli abitanti di Quito si spostano prevalentemente in troles, Filobus cittadini il cui costo fisso è di 25 centesimi di dollaro (12 cents la tariffa ridotta), e che con varie linee attraversano la città da Nord a Sud (e viceversa), e in Ecovìa, autobus alimentati a motore Diesel ecologici, che coprono gran parte della città da sud a nord.
Nella parte Sud della città si trova il terminale terrestre di Quitumbe, che collega con un servizio ininterrotto di autobus, la capitale alle varie destinazioni del centro e del sud dell'Ecuador. Un'altra stazione di autobus, più piccola, è presente nel nord della città e collega Quito con le regioni del nord dell'Ecuador.
[modifica] Personalità legate a Quito
- Fabián Alarcón, politico
- Rodrigo Borja Cevallos, politico
- Mariana de Paredes y Flores, religiosa
- Elia Antonio Liut, aviatore
- Carlos María Javier de la Torre, cardinale
- Byron Moreno, arbitro
- Cristian Benítez, calciatore
- Jorge Carrera Andrade, poeta
[modifica] Gemellaggi
Madrid, Spagna
Buenos Aires, Argentina
Managua, Nicaragua
Louisville (Kentucky, USA)
Coral Gables (Florida, USA)
Toronto (Ontario, Canada)
Buxton, Inghilterra
[modifica] Città lavoro insieme
[modifica] Note
- ^ Quito fallingrain.com
- ^ (ES) PROYECCION DE LA POBLACION-2010. URL consultato il 7 settembre.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Quito
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Museum and Virtual Library (Museums of Central Bank of Ecuador) english
- (EN)I trolebus di Quito
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