Quito
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| Quito | |
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| [[Immagine:|300px|Panorama di Quito]] | |
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| Stato: | |
| Coordinate: |
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| Superficie: | 290 km² |
| Altitudine: | 2.850 m s.l.m. |
| Popolazione: | 2.873.458 ab. (2007) |
| Densità: | 6.960 ab./km² |
| Sito istituzionale | |
| Sindaco: | Paco Moncayo |
Quito è una città di 2.873.458 abitanti dell'Ecuador, capitale dello stato, capoluogo della provincia di Pichincha e sede del Distrito Metropolitano de Quito.
Indice |
[modifica] Geografia
È situata nella sezione centrosettentrionale del paese, sulla catena andina, a 2.850 m, ai piedi del vulcano Pichincha (4.794 m). Toccata dall'autostrada panamericana, ben collegata col resto del paese per ferrovia, sede di aeroporto (Mariscal Sucre International Airport). Quito è centro commerciale, industriale (stabilimenti tessili, alimentari e chimici, calzaturifici) e culturale (Università Centrale, del 1787, osservatorio astronomico, musei).
Il suo nome deriva dalla tribù dei Quitus.
Sebbene sorga in prossimità dell'equatore, Quito gode di un clima temperato, con escursioni termiche annue poco accentuate, notti fresche e precipitazioni abbondanti. Divisa in tre parti da due profondi burroni che scendono dal vulcano Pichincha, presenta nel complesso un aspetto moderno, con magnifici parchi.
| Città di Quito City of Quito |
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| Tipologia | Architettonico |
| Criterio | C (ii) (iv) |
| Pericolo | Nessuna indicazione |
| Anno | 1978 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
| Patrimoni dell'umanità in Ecuador |
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[modifica] Storia
Di origine pre-ispanica, fu un centro economico e politico di grande importanza al centro-nord di quello che oggi è il territorio dell'Ecuador dove si sviluppò la cultura quitus (da qui il suo nome). Con l'arrivo degli Inca la città acquisì anche una importanza militare divenendo il secondo centro politico dell'Impero Inca, distante oltre 2000 km dalla capitale Cuzco, alla quale era unita da una importante strada. Benché il suo territorio fosse stato annesso all'impero nel 1430, gli Inca non dominarono la popolazione bensì ne rispettarono la cultura, arricchendola e convertendo la città in un grande centro urbano. Il penultimo sovrano Inca, Huayna Capac, passò a Quito gli ultimi anni della sua vita e, secondo una versione contestata, in punto di morte, suddivise il regno in due parti: il figlio Atahuallpa, il suo favorito, si stabilì a Quito che divenne la capitale della parte dell'impero a lui assegnata.
Con l'arrivo degli spagnoli, il generale inca Rumiñahui preferì distruggere la città lasciando solo cenere e nascondendo i tesori in modo che gli invasori europei non trovassero nulla.
La storia ispanica di Quito, però, comincia il 24 agosto del 1534 con la fondazione di Santiago de Quito nelle vicinanze di Riobamba, città distrutta dagli indigeni ostili alla conquista e rifondata, da Benalcazar, con il nome di San Francisco de Quito, il 6 dicembre del 1534 dove attualmente sorge, alle falde del vulcano Pichincha. Grazie all'arrivo di numerose comunità religiose la città crebbe rapidamente e si sviluppò acquisendo grande importanza culturale e religiosa.
Fu Quito la prima città americana a organizzarsi in vista dell'indipendenza dalla corona spagnola, il 10 agosto 1809.
La città mantenne la sua importanza essendo il nesso tra i "virreinati" di Nueva Granada e il Perù.
Con l'indipendenza dalla Spagna divenne uno dei tre centri politici della Grande Colombia nel 1830 e posteriormente, con la dissoluzione di questa, fu riconosciuta come capitale dell'Ecuador.
[modifica] Monumenti
Quito conta la più ricca e importante collezione di arte coloniale del Sud America, In effetti la scuola d'arte quitegna fu la più importante della colonia e si evidenzia per artisti indigeni e meticci di grande valore che hanno lasciato una eredità senza paragoni nel nuovo continente. Il centro storico della città ospita 40 chiese e cappelle, 16 convitti e monasteri con i suoi chiostri, 17 piazze, 12 sale capitolari, 12 musei e innumerevoli cortili di straordinaria bellezza.
Fra i monumenti più importati ci sono la chiesa della "Compañia de Jesús" (la più importante opera barocca del Sud America), la chiesa e convitto di San Francisco (1534-1650), San Agustin e il complesso di edifici affacciati sulla Plaza Grande: la cattedrale, il palazzo arcivescovile, il palazzo di Carondelet (attuale sede del governo). Il centro storico è di per sè un monumento che dimostra l'abilità e l'origine meticcia da cui proviene la cultura ecuadoriana.
Proprio per l'importanza di questi patrimoni architettonici, l'UNESCO ha dichiarato Quito patrimonio dell'umanità nel 1978.
[modifica] Personalità legate a Quito
- Fabián Alarcón, politico
- Rodrigo Borja Cevallos, politico
- Mariana de Paredes y Flores, religiosa
- Elia Antonio Liut, aviatore
- Carlos María Javier de la Torre, cardinale
- Byron Moreno, arbrito
- Cristian Benítez, calciatore
[modifica] Gemellaggi
Madrid, Spagna
Buenos Aires, Argentina
Managua, Nicaragua
Louisville (Kentucky, USA)
Coral Gables (Florida, USA)
Toronto (Ontario, Canada)
Buxton, Inghilterra
[modifica] Città lavoro insieme
[modifica] Collegamenti esterni
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| UNESCO · Patrimoni dell'umanità in Ecuador | |
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