Paramaribo

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Paramaribo
comune
Paramaribo – Veduta
Localizzazione
Stato Suriname Suriname
Distretto Paramaribo
Territorio
Coordinate 5°52′N 55°10′W / 5.866667°N 55.166667°W5.866667; -55.166667 (Paramaribo)Coordinate: 5°52′N 55°10′W / 5.866667°N 55.166667°W5.866667; -55.166667 (Paramaribo)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 183 km²
Abitanti 244 946 (2011)
Densità 1 338,5 ab./km²
Altre informazioni
Lingue olandese
Fuso orario UTC-3
Cartografia
Mappa di localizzazione: Suriname
Paramaribo
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Centro storico di Paramaribo
(EN) Historic Inner City of Paramaribo
Paramaribowaterkant.jpg
Tipo Culturali
Criterio (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2002
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Paramaribo (spesso abbreviata in Parbo) è la capitale del Suriname, nonché la sede amministrativa dell'omonimo distretto.

Il centro storico della città nel 2002 è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità per la caratteristica "fusione dell'architettura olandese con tecniche e materiali locali".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome Paramaribo deriva probabilmente dalla storpiatura di Parmirbo (o forse Parmurbo o Parmarbo), nome di un villaggio di indigeni del gruppo dei Caribi che sorgeva nella zona dove è attualmente situata la città e nei pressi del quale nel 1613 due olandesi, Dirck Cleaszoon van Sanen e Nicolaas Baliestel, fondarono un piccolo insediamento commerciale circondato da palizzate. Gli olandesi vennero scacciati e rimpiazzati dagli inglesi nel 1630: questi ultimi ingrandirono e fortificarono ulteriormente l'insediamento su incarico di Francis Willoughby, dandogli in suo onore il nome di Fort Willoughby, salvo poi spostarsi nel 1651 circa 50 km più a sud, in un nuovo insediamento denominato Thorarica che divenne la capitale della colonia. Nel 1644, nei pressi del forte sorse anche un insediamento francese.

Nel 1667, l'area viene riconquistata da una spedizione zelandese al comando di Abrahm Crijnssen: il forte prese il nome di Fort Zeelandia e l'insediamento circostante viene chiamato Nieuw Middelburg ("nuova Middelburg"), nome che però non prese mai piede. Il forte (denominato colloquialmente Foto, probabilmente dalla storpiatura da parte degli indigeni) divenne il centro amministrativo della colonia, e l'insediamento cominciò ad espandersi in direttrice sud-ovest, sui cosiddetti ritsen, depositi calcarei formati dall'accumulo di conchiglie. Ciononostante, nel 1683 l'insediamento era costituito da soli 27 edifici, mentre un documento risalente al 1790 attesta l'esistenza in città di oltre 1000 edifici.

Mappa dei 12 comuni (Ressorten) in cui si divide il distretto di Paramaribo.

Dopo l'abolizione della schiavitù, avvenuta nel 1863, e con la fine del periodo di transizione di dieci anni di lavori forzati nel 1873, molti ex-schiavi si trasferirono nella città alla ricerca di lavoro, incrementandone la popolazione e determinando una crescita urbanistica disordinata: un ulteriore boom demografico vi è stato a partire dagli anni cinquanta del XX secolo, quando numerose persone si trasferirono nella capitale dall'entroterra per studio o per lavoro, determinandone un'ulteriore espansione e portando le autorità politiche locali a definire dei piani regolatori. Nel 1987, in seguito alla ristrutturazione amministrativa del Suriname, la città è stata distrettualizzata e divisa in 12 comuni.

Paramaribo è stata colpita molte volte da grossi incendi nel corso della sua storia: i peggiori furono quello del 1821 (durante il quale andarono distrutti oltre 400 edifici) e quello del 1832, dove ne bruciarono 46, tra i quali la parte occidentale della Waterkant.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Vista aerea della città.

La città è situata sulla riva sinistra del fiume Suriname, a circa 20 km dalle coste dell'Oceano Atlantico.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Secondo la classificazione dei climi di Köppen, Paramaribo cade nel sottogruppo Af, corrispondente alle aree con clima tropicale della foresta pluviale. Questo vuol dire che le precipitazioni si mantengono al di sopra dei 60 mm mensili per tutto l'anno, con assenza di una stagione secca ben definita sebbene il periodo compreso fra settembre e novembre risulti il meno piovoso dell'anno: la piovosità media annuale è di 2200 mm. Inoltre, le temperature sono alte durante tutto l'anno, con massime medie di 31 °C e minime medie di 22 °C.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

La città occupa un proprio distretto che confina ad ovest col distretto di Wanica, ad est con il distretto di Commewijne, mentre a sud esso è delimitato dal fiume Suriname e a nord dal suo delta.

Il distretto di Paramaribo si divide a sua volta in dodici comuni (ressorten):

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Paramaribo si estende per 182 km² e conta una popolazione di 244946 abitanti (aggiornata al censimento del 2011: se l'estensione ne fa il distretto più piccolo del Paese, la popolazione lo rende quello più popoloso e densamente abitato, infatti in questa città si concentra circa il 50% della popolazione dell'intero Suriname, e vi sono locate le istituzioni governative del Paese.

La demografia della capitale è piuttosto variegata, in quanto qui si sono stratificate le varie ondate migratorie che hanno interessato il Paese: la componente creola è molto rappresentata.

Nel 2004, i residenti di Paramaribo dichiaravano come lingue madri le seguenti:

L'olandese ha grande importanza in quanto lingua ufficiale, viene parlato da tutta la popolazione, essendo anche la lingua madre delle comunità creole e nere, mentre lo sranan tongo è in genere ben compreso, e spesso utilizzato informalmente.

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Paramaribo è la principale città del Suriname per quanto riguarda l'istruzione. L'unica università del Paese, l'Università del Suriname "Anton de Kom", si trova qui: essa conta 16 facoltà, fra cui Tecnologia, Scienze Mediche e Scienze Sociali. A Paramaribo è inoltre presente il Natuurtechnisch Instituut, ramo dell'università Inholland di scienze applicate.
L'educazione del Paese ricalca fedelmente il modello olandese.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Paramaribo è il più importante porto del paese, nel quale convergono tutti i prodotti dell'entroterra. Dalle sue banchine partono le esportazioni di bauxite, canna da zucchero, riso, cacao, caffè, rum e legnami tropicali.
A Paramaribo vengono inoltre prodotti cemento, vernici e birra.

In quanto capitale del Suriname, qui si concentrano anche gli edifici del potere e del settore terziario del Paese.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

La cattedrale cattolica di Paramaribo

A Paramaribo sorge l'aeroporto Zorg en Hoop, dal quale partono voli locali per le varie zone del Paese: i voli internazionali sono invece a carico dell'Aeroporto Internazionale Johan Adolf Pengel, situato 50 km a sud, nella città di Zanderij.

Per quanto riguarda il trasporto stradale, Paramaribo è il centro dove convergono le strade provenienti dalle varie città del Paese e dove passa la Oost-Westverbinding, strada costiera vitale che collega il Paese ad est con la Guyana e ad ovest con la Guyana francese.

Anche i trasporti via mare vedono in Paramaribo il proprio centro nevralgico, in quanto grazie alla favorevole posizione la città possiede il principale porto del Paese.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Cittadini celebri[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Curacaomonuments.org Willemstad World Heritage City. URL consultato il 19 maggio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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