Centro studi e laboratori telecomunicazioni

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Centro studi e laboratori telecomunicazioni, in acronimo CSELT, è uno storico istituto di ricerca torinese nel campo delle telecomunicazioni[1]. Oggi la maggior parte delle strutture sono confluite in Telecom Italia Lab (società del gruppo Telecom Italia e in seguito integrata come funzione di quest'ultimo), oltre che in altre società nate come spin-off quali Loquendo, attiva nell'ambito del riconoscimento e la sintesi vocale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

CSELT è nato a Torino nel 1961 con il nome di CSEL - Centro studi e laboratori, come centro studi di attività e sperimentazione di Stipel. Con la nascita di SIP confluisce in IRI-STET, diventa CSELT e si dedica a studiare e garantire l'affidabilità degli apparati di commutazione telefonica della rete nazionale italiana, che stavano conoscendo all'epoca il loro periodo di massimo sviluppo. Da questa esigenza nacquero molti filoni di Ricerca avanzata, quali lo studio della trasmissione dei segnali tramite fibre ottiche e la commutazione numerica del segnale vocale, oltre allo studio del traffico della rete negli aspetti della sua gestione.

Nel corso degli anni Novanta, con la diffusione di Internet e della banda larga (con la nascita dell'ADSL) la ricerca si orientò verso lo studio di vari media digitali quali la Tv interattiva, la sintesi ed il riconoscimento vocale (area poi confluita nella società spin-off Loquendo nel 2001), in stretta collaborazione con enti di standardizzazione internazionali quali, ad esempio, W3C, l'ECTF ed altri.

Non fu tuttavia mai abbandonato il filone di ricerca nell'ambito telefonico, che vide tra l'altro le prime sperimentazioni italiane dello standard UMTS. Nell'ambito dello studio sulla trasmissione audio ricordiamo il gruppo internazionale MPEG guidato da Leonardo Chiariglione che portò alla nascita, tra i numerosi altri, dello standard di compressione audio MP3, e di altri anche nell'ambito della trasmissione video.

Nel 2000 CSELT impiegava oltre 1200 addetti, tre quarti dei quali lavoravano in area tecnica ed erano in possesso di Laurea[2].

A seguito della profonda ristrutturazione del 2001, CSELT non opera più sotto il nome che ha avuto dalla sua nascita e quindi per quasi quarant'anni.

Direttori[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Luigi Bonavoglia, CSELT trent'anni, Ed. CSELT, 1994 CSELT trent'anni
  • Cristiano Antonelli, Bruno Lamborghini, Impresa pubblica e tecnologie avanzate: il caso della STET nell'elettronica, Il Mulino,Bologna 1978.
  • Bottiglieri, Bruno, STET. Strategie e struttura delle telecomunicazioni, Franco Angeli, Milano 1987.
  • Bottiglieri, Bruno, SIP. Impresa, tecnologia e Stato nelle telecomunicazioni italiane, Franco Angeli, Milano 1990.
  • Virginio Cantoni, Gabriele Falciasecca, Giuseppe Pelosi, Storia delle Telecomunicazioni, vol.1, Firenze : Firenze university press, 2011.
  • Andrea Piccaluga, "La valorizzazione della ricerca scientifica. Come cambia la ricerca pubblica e quella industriale", Ed. Franco Angeli, 2002. ISBN 978-88-464-3153-0

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ MuseoTorino - Scheda: CSELT ora TILab
  2. ^ APPENDIX C. SITE REPORTS-EUROPE

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]