Centro studi e laboratori telecomunicazioni

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CSELT SpA
Centro Studi E Laboratori Telecomunicazioni
CSELT SpA
Logo CSELT
Tipo centro di ricerca scientifica pubblico/privato.
Fondazione 1961 (con nome CSL e ridenominato CSELT nel Dicembre 1964)
Scioglimento 2001
Scopo Ricerca e sperimentazione nel campo delle telecomunicazioni.
Sede centrale Italia Torino
Impiegati 1.200 (di cui 65% laureati) nel 2000
 

Centro studi e laboratori telecomunicazioni, in acronimo CSELT, è stato un istituto di ricerca torinese nel campo delle telecomunicazioni[1], il principale del genere in Italia e uno dei più importanti d'Europa. Oggi la maggior parte delle strutture, dopo il drastico ridimensionamento a cavallo degli anni Duemila, sono confluite in Telecom Italia Lab (società del gruppo Telecom Italia), oltre che in altre società nate come spin-off quali Loquendo (nel 2001), attiva nell'ambito del riconoscimento e la sintesi vocale.

Storia: gli inizi negli anni Sessanta[modifica | modifica wikitesto]

La nascita nel 1961[modifica | modifica wikitesto]

CSELT è nato a Torino nel 1961 inizialmente con il nome di CSEL - Centro studi e laboratori, come centro studi di attività e sperimentazione di Stipel. Dopo la nascita di SIP nel 1963, esso è confluito nel gruppo IRI-STET ed ha assunto infine il nome definitivo "CSELT" il 5 Dicembre 1964. CSELT studia fin dall'inizio l'affidabilità degli apparati di commutazione telefonica della rete nazionale italiana, che proprio a partire dal 1963 stava nascendo come organizzazione unificata a livello nazionale. Da questa esigenza di standardizzazione e di controllo delle aziende telefoniche acquisite da STET, nel centro nacquero numerosi filoni di ricerca avanzata, quali lo studio della trasmissione dei segnali e la commutazione numerica del segnale vocale, oltre allo studio del traffico della rete negli aspetti della sua gestione.

Le prime ricerche internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la prima fase di espansione, Luigi Bonavoglia fu nominato primo Direttore Generale di CSELT nel dicembre 1967, quando CSELT contava già circa 130 addetti. Il centro faceva parte del gruppo STET, ma accettava anche commitenze esterne, anche a livello internazionale, come quella nel 1968 di un progetto sperimentale di comunicazione numerica via satellite con tenica TDMA da parte della compagnia statunitense COMSAT[2]. Questa commessa contribuì all'inizio della fama internazionale del centro di ricerca sperimentale, che in questo periodo (1967-1968) comincia a partecipare attivamente anche alle specifiche di standardizzazione del PCM europeo. Tale tipo di partecipazione tecnica nella definizione di standard di comunicazione sarà una caratteristica costante per tutta la vita futura di CSELT. Tra le prime competenze di CSELT riconosciute a livello internazionale figurano così anche i ponti radio e la progettazione di antenne.

L'attività sulla trasmissione su rete fissa[modifica | modifica wikitesto]

Con la nascita ufficiale di Internet nel 1969, CSELT iniziò nello stesso anno anche lo studio delle reti a commutazione di pacchetto. Tuttavia, l'interesse maggiore era comunque rivolto ai servizi propriamente telefonici di SIP e non quelli di "trasmissione dati" in senso stretto (all'epoca assimilati ai servizi postali e di competenza diretta del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni), per cui l'argomento più promettente da studiare è stato considerato, piuttosto che ciò che stava nascendo intorno al progetto originario di Internet ARPANET, il protocollo X.25, in quanto ritenuto più adatto all'architettura tipicamente telefonica (molta intelligenza nella rete e poca intelligenza nei terminali); inoltre la standardizzazione di quel protocollo da parte del CCITT era ad uno stadio ormai avanzato e con diverse caratteristiche tecniche vantaggiose già assodate, ad esempio nel controllo degli errori di trasmissione. L'approccio dell'X.25 (detto "core and edge", ovvero con la ripartizione di funzionalità nettamente distinte tra l'insieme dei nodi di transito e l'insieme dei nodi agli estremi della rete) sarà una costante per diversi protocolli per la rete fissa futura (ad esempio, nel caso di ATM, come si vedrà più avanti). A partire da questi studi, CSELT diede poi in seguito il suo contributo anche nella nascita della rete X.25 Italiana (chiamata Itapac).

Gli anni Settanta[modifica | modifica wikitesto]

La ricerca sulle fibre ottiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1971 CSELT inizia la sperimentazione di trasmissione su fibra ottica, comprese le fibre monomodali, subito dopo che l'azienda statunitense Corning Glass Works nel 1970 annunciò la realizzazione di fibre aventi un'attenuazione inferiore ai 20 dB/Km (un limite, questo, ben calcolato in precedenza a proposito del possibile sfruttamento pratico di queste tecnologie). E' proprio un'accondo con la Corning che permise a CSELT di avviarne la sperimentazione congiunta. Le sperimentazioni sulla fibra ottica coordinate dallo CSELT, in collaborazione di altre società del gruppo IRI-STET, tra cui anche Pirelli, SIP e Sirti, hanno fatto sì che Torino sia stata la prima città al mondo dotata di fibra ottica[3] nel 1977, tramite una linea sperimentale della lunghezza di 9 Km (la più lunga finora sperimentata nel mondo). L'obiettivo delle reti in fibra ottica era quello di creare una tecnologia di trasmissione efficace in sostitituzione a quella tradizionale del rame, in particolare meno soggetta a disturbi rispetto a questa ultima. Le linee in fibra ottica infatti erano estremamente sottili rispetto ai cavi di trasmisione tradizionali (11 millimetri di diametro), inoltre esse non avevano necessità di amplificazione e ritrasmissione: queste caratteristiche rendevano potenzialmente utile questa tecnologia per trasmisioni a lunga distanza, come nel caso delle trasmissioni telefoniche. Le ricerche sulle fibre ottiche hanno anche portato alla pubblicazione della prima monografia al mondo sull'argomento[4], e a numerose altre ricerche nel campo che ottennero molti riconoscimenti in ambito internazionale. Nel 1976 CSELT ha un come nuovo Direttore generale proprio un esperto di fibre ottiche, Basilio Catania, mentre Bonavoglia conserva il titolo di Presidente.

Le attività nell'elettronica e nell'informatica[modifica | modifica wikitesto]

Tra i riconoscimenti internazionali del centro ci fu anche il primo "Eurotelecom Prize", consegnato al neodirettore da Juan Carlos di Spagna. Accanto alla ricerca sui mezzi trasmissivi, si pose quello della commutazione numerica delle centrali telefoniche grazie anche agli sviluppi dell'informatica, seguendo gli sviluppi delle centrali elettroniche statunitensi del decennio precedente, da sostituire al parco di diverse tipologie di centrali elettromecaniche presenti in Italia. Questo sviluppo si è concretizzato con la messa in opera dei "Gruppi Speciali" di Mestre, la prima centrale numerica italiana (anche se a titolo sperimentale), sotto la guida di Alberto Loffreda. E' dunque in questo periodo che anche l'Informatica entra nelle attività di ricerca CSELT. Dopo la progettazione del Gruppo Speciale, e una maggiore collaborazione con Italtel, CSELT cominciò a progettare anche diversi microprocessori (M16, M20, e altri successivi), proprio dedicati al controllo delle centrali telefoniche, adottati poi dalla stessa Italtel e da altri costruttori in tutto il mondo. Infine, nel 1974 CSELT presenta il primo sintetizzatore vocale in tempo reale Italiano (e uno dei primi nel mondo), MUSA, prodotto dal gruppo guidato da Giulio Modena.

Le immagini in 3D della Sindone[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978 lo CSELT, su iniziativa del Prof. Giovanni Tamburelli dell'Università di Torino, realizza alcune immagini tridimensionali della Sindone di Torino[5][6][7][8], di ancora maggiore nitidezza delle prime immagini tridimensionali della Sindone in assoluto, realizzate appena pochi mesi prima (sempre nel 1978) da due tecnici della NASA, Mottern e Jumper. Anche le immagini di CSELT ebbero diffusione su giornali e riviste in tutto il mondo, cosa che ha reso il nome del centro conosciuto anche dal grande pubblico. Tali studi sull'elaborazione di immagini sono state applicate da CSELT anche nello studio della Sismologia[9] In questi anni il personale aumenta di circa 45 unità ogni anno, per circa 7 anni, recrutando e formando ingegneri, periti, ma anche matematici e fisici.

Gli anni Ottanta[modifica | modifica wikitesto]

(sezione da migliorare e integrare)

Ulteriori sviluppi della tecnologia della fibra ottica[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni Ottanta hanno visto ulteriori progressi della sperimentazione sulle fibre ottiche dove in CSELT (ad esempio, con Bruno Costa), si ottenne di trasmettere per la prima volta alti flussi informativi per centinaia di Km senza l'utilizzo di ripetitori intermedi. Tra le applicazioni ci fu anche, sempre ad opera di ricercatori di CSELT (in particolare, Leonardo Michetti), il cavo transoceanico TAT-8[10], il primo collegamento transatlantico in fibra ottica. CSELT ha anche partecipato alla sperimentazione dell'ISDN fin dalle sue prime versioni[11][12], in collaborazione con costruttori europei quali Italtel e Siemens: in particolare esso ha presentato nel 1984 i primi risultati italiani di queste tecnologie all'International Switching Symposium di Firenze. Altre applicazioni della tecnologia ottica hanno riguardato l'applicazione ai laser e ciruiti ottici (come, ad esempio, gli amplificatori di segnali ottici).

Lo sviluppo delle tecnologie vocali[modifica | modifica wikitesto]

Di pari passo alle sperimentazioni sui mezzi fisici di trasmissione, è proceduta la ricerca sulla codifica del segnale vocale orientata ad aumentare la capacità trasmissiva anche con l'utilizzo di tecniche di compressione del segnale (ad esempio, gli studi di Giancarlo Pirani e Renato Dogliotti[13]). Lo studio delle tecniche di compressione ha coinvolto tanto l'utilizzo di tecniche statistiche per la compressione del segnale, quanto lo studio dei fenomeni psico-acustici del segnale sorgente stesso (come ad esempio fu applicato, pochi anni più tardi, nello standard MP3). Già dal 1980, accanto alle sperimentazioni di sintesi vocale, sono iniziati gli studi CSELT sulle tecnologie di riconoscimento vocale[14] (ad esempio, nel caso del riconoscimento del parlatore[15]), in Italiano e in diverse altre lingue[16], [17]. Nel 1989 a Catania succede il nuovo direttore generale Cesare Mossotto.

Gli anni Novanta[modifica | modifica wikitesto]

L'orientamento alle applicazioni per l'industria telefonica[modifica | modifica wikitesto]

Questo periodo vede CSELT orientare la ricerca sempre più verso l'applicazione ai servizi forniti da Telecom Italia, sia in ambito telefonico che internet, da cui dipende in maniera via via più stretta. L'attività di ricerca in questi anni viene limitata ormai al 25% dell'attività complessiva del centro, e la parte rimanente consiste nelle applicazioni. Un esempio di queste è l'utilizzo della tecnologia di riconoscimento e sintesi vocale al servizio di rubrica automatizzato che rispondeva al numero telefonico "12".

L'orientamento a Internet e lo studio dei nuovi media[modifica | modifica wikitesto]

(paragrafo da migliorare)

Oltre ai servizi associati direttamente alla telefonia, con la diffusione di Internet e della banda larga (con la nascita dell'ADSL) l'attività si orientò anche verso lo studio di vari media digitali quali la Tv interattiva e le tecnologie applicabili di preferenza ai servizi telefonici e internet di SIP (confluita nel 1994 in Telecom Italia), lavorando sempre in collaborazione con enti di standardizzazione internazionali quali, ad esempio, W3C (fin dalla sua costituzione, cioé dal 1995, con la nascita degli standard di comunicazione dell'Internet moderna proprio grazie all'attività di standardizzazione del W3C), l'ECTF (un altro gruppo che lavorava proprio sugli standard propri della comunicazione via internet dal 1998, anche in questo caso fin dalla sua costituzione - ad esempio sullo standard di trasmissione su Internet Ipv6), ed altri. Nell'ambito dello studio sulla trasmissione audio/video ricordiamo in particolare il gruppo internazionale MPEG fondato e guidato da Leonardo Chiariglione di CSELT che portò alla nascita, tra i numerosi altri, dello standard di compressione audio MP3, e di diversi altri anche nell'ambito della trasmissione video (ad esempio MPEG-2, MPEG-4, quest'ultimo appunto sulla Tv Interattiva).

La ricerca sulla telefonia mobile[modifica | modifica wikitesto]

Non fu tuttavia abbandonato del tutto il filone di ricerca nell'ambito telefonico, che vide tra l'altro le prime sperimentazioni italiane dello standard UMTS nell'ambito della sperimentazione della sempre più diffusa telefonia mobile. E' proprio in CSELT infatti, in collaborazione con TIM ed Ericsson, che è stata effettuata la prima telefonata urbana UMTS in Europa, il 16 Novembre 1999. Inoltre, per conto di TIM, in CSELT è stata sperimentata la tecnologia per la TIM Card, la prima scheda telefonica pregapata e ricaricabile per GSM al mondo[18], lanciata sul mercato nel 1996.

L'attività nella telefonia fissa[modifica | modifica wikitesto]

Parallelamente allo sviluppo dei mezzi trasmissivi della generazione futura per la linea fissa (le citate fibre ottiche) e la relative tecniche di trasmissione numerica, rimane attivo un grosso gruppo sulla codifica tipica delle linee di trasmissione di uso corrente (in particolare sul protocollo ATM, nato in questo periodo su forte spinta delle compagnie telefoniche), pubblicando una intera collana di volumi sul tema tramite l'editore aziendale di CSELT. In particolare, per gli operatori telefonici si poneva la questione del bilanciamento di questo standard di comunicazione e i servizi telefonici tradizionali rispetto ai nascenti servizi tramite Internet, e il relativo paradigma TCP/IP.

La ristrutturazione del 2001[modifica | modifica wikitesto]

La situazione nel 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 CSELT impiegava oltre 1200 addetti, tre quarti dei quali lavoravano in area tecnica ed erano in possesso di Laurea[19].

CSELT nel 2000 è un centro di ricerca di affermata rilevanza internazionale. Il suo portafoglio di brevetti è di "elevatissima qualità" e la sua posizione è "indiscutibilmente ottima" nel panorama della ricerca italiana, tanto pubblica che privata[20].

La creazione di spin-off e la nascita di TILab[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della profonda ristrutturazione nel corso degli anni Novanta, nel contesto della profonda riorganizzazione delle aziende dell'intero gruppo IRI-STET, dal 2001 CSELT non opera più sotto il nome che ha avuto dalla sua nascita, e quindi per quasi quarant'anni. In particolare, nel 1999 viene creato da CSELT un primo spin off, OTC S.r.l. (Optical Technologies Center), sull'attività di sviluppo di fibre ottiche, che viene acquistata da Agilent Technologies dopo pochi mesi, nel 2000; nel gennaio 2001 il gruppo di ricerca sulle tecnologie vocali, i cui primi elementi sono attivi dagli anni Settanta, diviene la newco commerciale Loquendo S.p.A. La maggior parte, infine, delle altre attività di CSELT confluisce nel Telecom Italia Lab di proprietà di Telecom Italia, accompagnata già dagli anni Novanta da un brusco ridimensionamento per quello che è stato per decenni uno dei più importanti centri di ricerca italiani e uno dei protagonisti a livello mondiale nella ricerca tecnologica e applicativa nel campo delle Telecomunicazioni.

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Bonavoglia, CSELT trent'anni, Ed. CSELT, 1994 CSELT trent'anni
  • Cristiano Antonelli, Bruno Lamborghini, Impresa pubblica e tecnologie avanzate: il caso della STET nell'elettronica, Il Mulino,Bologna 1978.
  • Bottiglieri, Bruno, STET. Strategie e struttura delle telecomunicazioni, Franco Angeli, Milano 1987.
  • Bottiglieri, Bruno, SIP. Impresa, tecnologia e Stato nelle telecomunicazioni italiane, Franco Angeli, Milano 1990.
  • Virginio Cantoni, Gabriele Falciasecca, Giuseppe Pelosi, Storia delle Telecomunicazioni, vol.1, Firenze : Firenze university press, 2011.
  • Andrea Piccaluga, "La valorizzazione della ricerca scientifica. Come cambia la ricerca pubblica e quella industriale", Ed. Franco Angeli, 2002. ISBN 978-88-464-3153-0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MuseoTorino - Scheda: CSELT ora TILab
  2. ^ http://luigi.bonavoglia.eu/torino_cselt.phtml
  3. ^ Buzzelli, S., Catania, B., Gagliardi, D., & Tosco, F. (1980). Optical fibre field experiments in Italy: COS1, COS2 and COS3/FOSTER. In International Conference on Communications. Seattle (pp. 38-3).
  4. ^ Technical Staff of Cselt, Optical Fibre Communication, McGraw Hill Book Co., New York, NY, 1981
  5. ^ de Brienne, Daniel Raffard. Dizionario della Sindone. Vol. 57. Effata Editrice IT, 1998.
  6. ^ http://www.unionecatechisti.it/Testi/Unione/Docum/ImgTridim/img03/ImgTridim03.htm
  7. ^ http://shroud3d.com/home-page/introduction-3d-studies-of-the-shroud-of-turin-history
  8. ^ Balossino, Nello. Sindone. Immagini per la conoscenza. Effata Editrice IT, 2010.
  9. ^ Garibotto, Giovanni. "Wave-signal-processing system with a two-dimensional recursive digital filter." U.S. Patent No. 4,277,834. 7 Jul. 1981.
  10. ^ BARBIANI, A., DE BORTOLI, M., MONCALVO, A., & ODDONE, M. (1984). Sistema TAT-8: il primo collegamento sottomarino transatlantico in fibra ottica. Elettronica e telecomunicazioni, 33(4), 162-168.
  11. ^ Mossotto, C., G. Perucca, and M. Romagnoli. "ISDN activities in Italy." Selected Areas in Communications, IEEE Journal on 4.3 (1986): 413-420.
  12. ^ Ad esempio: Artom, Auro. "Combined telephone and data-transfer system." U.S. Patent No. 4,387,271. 7 Jun. 1983.
  13. ^ Dogliotti, Renato, Angelo Luvison, and Giancarlo Pirani. "Error probability in optical fiber transmission systems." Information Theory, IEEE Transactions on 25.2 (1979): 170-178.
  14. ^ Pirani, Giancarlo, I. Bey, and J. Leuridan. Advanced algorithms and architectures for speech understanding. Springer-Verlag New York, Inc., 1990.
  15. ^ Cavazza, Michele, and Alberto Ciaramella. "Device for speaker's verification." U.S. Patent No. 4,752,958. 21 Jun. 1988. (E'il primo brevetto internazionale concesso dall'Europa sul riconoscimento del parlatore, e uno dei primi anche a livello internazionale).
  16. ^ Foti, Enzo, Luciano Nebbia, and Stefano Sandri. "Method of speech synthesis by means of concentration and partial overlapping of waveforms." U.S. Patent No. 5,774,855. 30 Jun. 1998.
  17. ^ Balestri, M., Lazzaretto, S., Salza, P. L., & Sandri, S. (1993, September). The CSELT system for Italian text-to-speech synthesis. In EUROSPEECH.
  18. ^ http://www.corsi.storiaindustria.it/settoriindustriali/energiatelecom/sip/storia/30.shtml Storia dell'Industria
  19. ^ APPENDIX C. SITE REPORTS-EUROPE
  20. ^ Bonaccorsi, Andrea. La scienza come impresa: contributi alla analisi economica della scienza e dei sistemi nazionali di ricerca. Vol. 122. Franco Angeli, 2000.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]