Potere politico

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Il potere politico è un potere sociale - ossia la capacità di influenzare il comportamento altrui - che esseri umani esercitano su altri esseri umani in modo legittimo.

La figura tipica del potere politico è lo Stato, che attraverso i suoi apparati, predisposti anche alla repressione, può imporre il proprio volere, detenendo un vero e proprio monopolio della forza. Tra tutti i poteri (quello economico, quello religioso-ideologico, etc.), quello politico è l'unico che legittimamente può far uso della forza, intesa anche come coercizione fisica.

Se nelle società antiche i vari poteri potevano spesso risultare mescolati fra loro, è solo con il superamento del feudalesimo e con il sopravvenire dell'età moderna che si realizza una autonomia del potere politico.

Oltre all'autonomia, un'altra caratteristica moderna del potere politico è la legittimità. In tal senso, l'utilizzo della forza e il suo monopolio non è sufficiente a dare fondamento al potere politico. Esso trova una giustificazione in sé stesso in quanto le sue direttive implicano un dovere moralmente obbligatorio. Più che la sola forza è "l'astratta possibilità del suo impiego"[1] che rende obbligatori i comandi del potere politico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bin-Pitruzzella, p. 4 (vedi bibliografia).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Giovanni Bianco, Costituzione e potere politico. Percorsi teorici, Aracne, Roma, 2012.
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]