Rex (transatlantico)

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Rex
REX 1.jpg
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946).svg
Tipo transatlantico
Proprietario/a Navigazione Generale Italiana (poi Italia Flotte Riunite)
Costruttori Ansaldo
Cantiere Sestri Ponente, Genova, Italia
Varata 1º agosto 1931
Entrata in servizio 27 settembre 1932
Destino finale Affondata l'8 settembre 1944 e successivamente demolita fra il 1947 ed il 1958
Caratteristiche generali
Dislocamento 50.100
Stazza lorda 51.061 tsl
Lunghezza 268,20 m
Larghezza 29,50 m
Altezza 37 m
Equipaggio 870
Passeggeri 2032

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Il Rex fu il più grande transatlantico italiano costruito, fino al varo nel 1991 di Costa Classica.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il Rex (51.062 tonnellate di stazza) era caratterizzato dai tipici fumaioli bassi a strisce rosse e verdi, come consuetudine della Italia Flotte Riunite negli anni trenta. Il suo apparato motore era costituito da quattro gruppi di turbine che azionavano quattro eliche a 4 pale, di circa 5 metri di diametro. La potenza dichiarata sui dépliant Ansaldo era di 120.000 cavalli, ma il valore vero era tenuto segreto per la concorrenza. Infatti, la potenza dei motori, se messi a punto perfettamente, raggiungeva i 140.000 cavalli.

La turbonave Rex doveva rappresentare non solo l'efficienza dell'Italia fascista ma anche la qualità della sua industria navale, e perciò non furono lesinati né uomini né mezzi. L'intero progetto venne rivisto più volte e si decise anche di far visionare il progetto allo stesso cantiere tedesco che aveva costruito il Bremen e l'Europa (i transatlantici considerati i migliori dell'epoca come innovazione costruttiva).

Il livello qualitativo richiesto fu elevatissimo per gli standard dell'epoca; si disse che le eliche erano così bilanciate da poter essere mosse da un solo uomo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Commissionato dalla Navigazione Generale Italiana ai Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente, la sua progettazione affidata all'Ing. Navale Achille Piazzai. La costruzione iniziò il 27 aprile 1930. Il 1º agosto 1931, il re Vittorio Emanuele III con la regina Elena che fu la madrina, presero parte al varo.

Il 22 settembre 1932 il Rex fu consegnato alla Italia Flotte Riunite, da poco riorganizzata con la fusione delle flotte delle società Navigazione Generale Italiana, Lloyd Sabaudo e Cosulich.

Il viaggio inaugurale iniziò a Genova il 27 settembre 1932 con a bordo 1872 passeggeri. Durante il viaggio si ebbero dei problemi alla centrale elettrica di bordo che resero ingovernabile il timone, costringendola a fermarsi 2 giorni a Gibilterra, per attendere delle parti di ricambio inviate con la motonave Vulcania (stessa compagnia) e ripartì poi per New York usando tutti i generatori di emergenza. A causa di questo inconveniente alcuni passeggeri rinunciarono al viaggio ed in treno si recarono in Germania per imbarcarsi sul transatlantico Europa. Quando giunsero a New York trovarono il Rex già ormeggiato.

Il Rex conquistò il Nastro azzurro nell'agosto 1933 con una velocità media di crociera di 28,92 nodi, strappando il record precedentemente detenuto dal transatlantico tedesco Europa, gemello del Bremen.

Il viaggio del record iniziò alle ore 11:30 del 10 agosto 1933 quando la nave salpò da Genova alla volta di New York al comando del Capitano Francesco Tarabotto. Durante quel viaggio riuscì a percorrere le 3181 miglia che separano Gibilterra dal faro di Ambrose in 4 giorni, 13 ore e 58 minuti. Il massimo percorso effettuato in un solo giorno fu di 736 miglia, alla velocità media di 30,6 nodi. Rappresentava uno dei vanti dell'era fascista ed era l'unica nave italiana in grado di competere con i grandi transatlantici dell'epoca.

Il record resistette fino al 3 giugno 1935, quando gli fu strappato dal transatlantico francese Normandie di 79.280 tonnellate, al suo viaggio inaugurale.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale fu l'unico transatlantico a operare in Atlantico continuando il trasporto passeggeri. Nel maggio 1940 in previsione dell'entrata in guerra dell'Italia, il Rex fece il suo ultimo viaggio come transatlantico commerciale. Si decise di lasciarlo nel sicuro porto di Genova, ma dopo il bombardamento della città da parte della marina francese fu trasferito a Trieste. Dopo l'armistizio cadde in mano dei tedeschi che nel tentativo di spostarlo nella più sicura baia di Capodistria lo fecero arenare.

L'affondamento[modifica | modifica sorgente]

Il relitto ancora fumante del REX visto da Semedella

L'8 settembre 1944 il Rex si trovava nelle vicinanze di Trieste, tra Isola d'Istria (Izola) e Capodistria (Koper), oggi Slovenia, dove fu avvistato dai ricognitori della Royal Air Force e quindi bombardato con 123 razzi. La nave bruciò per quattro giorni prima di affondare. Stessa sorte era toccata al transatlantico Conte di Savoia della stessa compagnia di navigazione bombardato dalla RAF nel 1943 nella laguna di Venezia.

Dopo la guerra fu considerata la possibilità di recuperare lo splendido Rex ma, valutata l'impresa come antieconomica, fu per quanto possibile smantellato tra il 1947 ed il 1958.

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Il Rex nella famosa scena del film Amarcord

Il Rex è protagonista di una celebre scena del film Amarcord di Federico Fellini, nella quale una folla ne attende nottetempo il passaggio nell'Adriatico a bordo di piccole imbarcazioni. Tale scena è di pura fantasia, in quanto il Rex, salvo l'ultimo viaggio verso Trieste per salvarlo, non passò mai nell'Adriatico.

La Zanussi, chiese ed ottenne dalla Società di Navigazione Italia, la possibilità di poter creare una linea di elettrodomestici a marchio REX, dopo la conquista del Nastro Azzurro, per evocare l'immagine di un prodotto di alto livello.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]