Porto di Genova

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Porto di Genova
Panorama dalla Torre della Lanterna
Panorama dalla Torre della Lanterna
Stato Italia Italia
Regione Liguria Liguria
Provincia Genova Genova
Comune Genova
Mare Mar Ligure
Tipo container, officine navali, traghetti, crociere
Passeggeri 3.262.912 ca. (2008)
Traffico merci 55.663.000 t ca. (2008)
Coordinate 44°24′00″N 8°55′12″E / 44.4°N 8.92°E44.4; 8.92Coordinate: 44°24′00″N 8°55′12″E / 44.4°N 8.92°E44.4; 8.92
Mappa di localizzazione: Italia
« In un porto come quello di Genova, vasto e frequentato, si ammira la grandezza della civiltà presente che può sembrare prosaica alle menti offuscate dall'amore per l'antico e che non sanno apprezzare la poesia delle sue grandiose proporzioni »
(Vicente Blasco Ibanez, Nel paese dell'arte, 1896)

Il porto di Genova è il più grande dopo quello di Gioia Tauro (RC), ma più importante d'Italia, in concorrenza con Marsiglia e Barcellona nel Mediterraneo, uno fra i più attivi di tutta Europa. [senza fonte]

Posizione strategica[modifica | modifica sorgente]

Torre di controllo del porto di Genova come appariva prima del crollo causato dall'incidente del 7 maggio 2013

Sbocco naturale al mare delle regioni del Nord-Ovest italiano, e situato in posizione strategica verso hinterland economico e commerciale europeo, il porto di Genova ha una storia ed una tradizione antichissime.

Si sviluppa, partendo da levante verso ponente, dal bacino delle Grazie (l'area ove sorgono i cantieri e le officine delle riparazioni navali), poco distante dal quartiere fieristico della Foce e dal porticciolo turistico Duca degli Abruzzi, fino ai moderni terminal per la movimentazione delle merci varie poco discosti dalla Lanterna.

Lo scalo - che ha il suo naturale completamento nel porto petroli di Multedo, vicino a Pegli, e nel terminal container di Pra' - comprende al suo interno, lungo i circa sei chilometri di strada sopraelevata che definiscono anche visivamente il cosiddetto waterfront, l'area del rinnovato porto antico. Nel tratto di costa fra Cornigliano e Sestri Ponente alcuni moli sono riservati ai cantieri di costruzioni di nuove imbarcazioni della Fincantieri.

In sostanza il porto di Genova restituisce alla città un valore simbolico aggiunto che va oltre il significato strettamente funzionale: il porto è infatti la città stessa e ne costituisce buona parte della sua storia.

Ma una tale storia è composta anche di dure vertenze sindacali, registratesi specialmente in anni più recenti, come quella che contrappose a fine anni ottanta i responsabili dei lavoratori portuali - i camalli eredi dei vecchi caravana addetti al carico/scarico dei piroscafi a tre alberi ormeggiati alle vecchie banchine e ai silos granari - e l'autorità portuale messa di fronte alla necessità di un radicale rinnovamento indispensabile per fronteggiare la concorrenza che si faceva sempre maggiormente pressante dei porti del nord Europa.

Il porto di Genova in cifre[modifica | modifica sorgente]

Situato geograficamente nella parte più settentrionale del mar Ligure, lo scalo genovese occupa circa cinquecento ettari di superficie a terra e altrettanti sullo specchio acqueo.

Le opere marittime su cui si basa si estendono per quarantasette chilometri di lunghezza cui trenta chilometri per i soli pontili operativi; la profondità dei fondali varia dai nove ai quindici metri con punte di cinquanta.

I tredici terminal in cui si articola l'attività di movimentazione di merci e passeggeri hanno una copertura di collegamenti garantiti dalle principali compagnie di navigazione da e per ogni località del mondo, con volumi di traffico di assoluto prestigio.

Due sono i fari principali: oltre a quello conosciuto universalmente come la Torre della Lanterna di Genova, che sorge sulla collina di San Benigno, nella zona di Sampierdarena, vi è quello, minore e dedicato alle superpetroliere, ubicato a Punta Vagno, nella zona residenziale di corso Italia.

Analisi dei traffici[modifica | modifica sorgente]

Generalità[modifica | modifica sorgente]

La movimentazione delle merci nel porto di Genova è quanto mai variegata e ugualmente articolato è il traffico dei passeggeri che usufruiscono della Stazione marittima del terminal crociere e del moderno terminal traghetti con linee per le maggiori località del mar Mediterraneo. In passato questa zona del porto serviva anche come base per l'imbarco sui transatlantici della Società Italia e di altre compagnie di navigazione di linea.

Antiche mappe
Mappa del '700

Il porto di Genova com'era nel Settecento

Dopo aver conosciuto un lungo periodo di crisi - susseguente al ristagno economico degli anni settanta e anni ottanta, ma dovuto anche ad un inasprimento della conflittualità per le condizioni di lavoro e remunerazione delle maestranze portuali - i famosi camalli - lo scalo ha ripreso nuovo vigore negli anni novanta riportando la propria quota di mercato su valori di eccellenza.

Nel periodo precedente la seconda guerra mondiale (ovvero nelle prime quattro decadi del Novecento) il volume di merci movimentate a Genova era cresciuto da circa cinque a otto milioni di tonnellate di merci movimentate.

È negli stessi anni che lo scalo portuale ligure ha iniziato una crescita soprattutto in direzione del ponente, ovvero oltre il bacino della Lanterna, con la realizzazione del nuovo porto di Sampierdarena e l'edificazione - di fatto strappando territorio al mare, del moderno terminal container di Pra', operativo dagli anni novanta.

Fortemente danneggiato dai bombardamenti del 1942 e del 1943 per la seconda guerra mondiale, il porto riuscì nell'immediato dopoguerra a riconquistare una quota di otto milioni di tonnellate di merci manipolate, eguagliando il dato storico ante-guerra.

A metà degli anni settanta il traffico merci era aumentato di oltre sette volte, superando i sessantadue milioni di tonnellate.

Durante gli anni ottanta si è avuta una nuova contrazione che ha riportato il tasso di attività a valori modesti (circa quaranta milioni di tonnellate di merci movimentate), ma con la ripresa di fine anni novanta il volume delle merci trattate è tornato a superare 50 milioni di tonnellate l'anno.

Uguale tendenza ha seguito il movimento di passeggeri - traghetti e crociere - che, nel 2003 ha superato la quota annua record di 3,35 milioni di passeggeri transitati dallo scalo genovese.

Merci imbarcate e sbarcate dall'anno 1900 all'anno 2010[modifica | modifica sorgente]

Anno Merci sbarcate (t) Merci imbarcate (t) Totale (t) Anno Merci sbarcate (t) Merci imbarcate (t) Totale (t)
1900 4.167.757 734.113 4.901.870 1955 10.454.308 1.600.041 12.054.349
1901 4.422.270 802.775 5.225.045 1956 12.038.642 2.022.292 14.060.934
1902 4.818.101 777.911 5.596.012 1957 13.871.044 2.485.741 16.356.785
1903 4.931.320 1.041.492 5.972.812 1958 13.297.269 2.603.197 15.900.466
1904 4.763.022 1.212.279 5.975.301 1959 13.802.397 2.831.550 16.633.947
1905 4.892.590 1.123.322 6.015.912 1960 17.459.137 3.186.666 20.645.803
1906 5.355.554 1.175.964 6.531.518 1961 19.404.309 3.206.279 22.610.588
1907 5.294.220 1.458.031 6.752.251 1962 24.295.315 3.764.438 28.059.753
1908 5.516.310 1.366.807 6.883.117 1963 27.214.843 4.119.757 31.334.600
1909 6.153.823 1.371.719 7.525.542 1964 27.902.771 4.398.127 32.300.898
1910 6.059.019 1.416.693 7.475.712 1965 29.083.562 4.954.860 34.038.422
1911 6.040.726 1.518.129 7.558.855 1966 33.517.329 5.517.655 39.034.984
1912 6.193.710 1.518.824 7.712.534 1967 39.488.694 5.957.360 45.446.054
1913 6.215.306 1.622.081 7.837.387 1968 44.336.070 6.771.022 51.107.092
1914 5.930.951 1.511.097 7.442.048 1969 46.728.632 6.751.750 53.480.382
1915 6.550.433 1.278.789 7.829.222 1970 47.653.196 6.955.530 54.608.726
1916 6.865.154 980.977 7.846.131 1971 50.144.414 6.600.199 56.744.613
1917 5.078.513 497.180 5.575.693 1972 51.457.694 7.258.825 58.716.519
1918 4.552.915 343.840 4.896.755 1973 53.384.530 8.181.271 61.565.801
1919 5.205.225 574.645 5.779.870 1974 51.364.059 8.052.072 59.416.131
1920 4.415.904 737.724 5.153.628 1975 45.665.642 6.848.407 52.514.049
1921 4.323.735 783.751 5.107.486 1976 45.831.651 5.738.188 51.569.839
1922 4.967.991 821.784 5.789.775 1977 44.230.945 6.263.505 50.494.450
1923 5.750.103 1.082.135 6.832.238 1978 44.916.228 6.232.491 51.148.719
1924 6.615.314 1.316.568 7.931.882 1979 49.439.860 6.371.378 55.811.238
1925 6.770.500 1.500.330 8.270.830 1980 44.927.019 6.124.198 51.051.217
1926 6.192.142 1.518.082 7.710.224 1981 42.348.861 5.915.657 48.264.518
1927 6.272.444 1.503.729 7.776.173 1982 39.309.298 5.871.396 45.180.694
1928 7.172.581 1.500.251 8.672.832 1983 37.190.010 5.998.650 43.188.660
1929 6.832.402 1.585.923 8.418.325 1984 38.986.680 6.253.385 45.240.065
1930 6.240.628 1.408.791 7.649.419 1985 37.418.123 6.457.899 43.876.022
1931 5.717.527 1.389.771 7.107.298 1986 39.972.432 6.211.865 46.184.297
1932 5.082.680 1.347.997 6.430.677 1987 40.847.471 5.462.396 46.309.867
1933 5.401.581 1.471.382 6.872.963 1988 38.495.981 5.275.072 43.771.053
1934 6.193.318 1.394.222 7.587.540 1989 37.574.293 4.637.957 42.212.250
1935 6.865.911 1.520.991 8.386.902 1990 38.558.710 5.074.370 43.633.080
1936 4.724.814 1.592.518 6.317.332 1991 36.881.961 5.109.752 41.991.713
1937 5.922.770 1.753.134 7.675.904 1992 37.177.252 5.157.480 42.334.732
1938 5.674.664 1.599.308 7.273.972 1993 34.623.109 6.466.721 41.089.830
1939 6.644.777 1.690.050 8.334.827 1994 35.996.422 7.374.239 43.370.661
1940 3.422.314 1.176.712 4.599.026 1995 38.823.081 7.845.993 46.669.074
1941 1.435.534 710.150 2.145.684 1996 37.619.953 9.123.804 46.743.757
1942 1.315.497 715.164 2.030.661 1997 31.454.366 11.849.700 43.304.066
1943 422.116 386.359 808.475 1998 33.317.083 12.442.921 45.760.004
1944 165.358 130.107 295.465 1999 34.061.482 12.620.162 46.681.644
1945 1.165.027 53.728 1.218.755 2000 36.730.438 15.005.706 51.736.144
1946 4.312.882 389.948 4.702.830 2001 36.019.660 15.158.837 51.178.497
1947 6.141.369 638.010 6.779.379 2002 37.534.067 15.314.228 52.848.295
1948 5.518.118 1.098.678 6.616.796 2003 38.550.249 16.367.723 54.917.972
1949 6.327.486 1.237.599 7.565.085 2004 39.831.939 17.200.791 57.032.730
1950 6.799.164 1.202.347 8.001.511 2005 39.202.144 17.253.385 56.455.529
1951 6.900.024 1.455.731 8.355.755 2006 39.236.821 17.086.441 56.323.262
1952 6.859.501 1.289.804 8.149.305
1953 7.717.394 1.238.156 8.955.550
1954 8.780.596 1.339.864 10.120.460
Fonte: I numeri e la storia del Porto di Genova, Genova Statistica 2004, Genova Statistica 2005 e Genova Statistica 2006, pubblicazioni dell'Unità Organizzativa Statistica del Comune di Genova[1]

Merci imbarcate e sbarcate tramite container dall'anno 1969 all'anno 2006[modifica | modifica sorgente]

Anno Merci sbarcate in container (t) % sul totale sbarco Merci imbarcate in container (t) % sul totale imbarco Totale movimento containerizzato (t) % sul totale movimento
1969 301.283 0,6
1970 788.691 1,4
1971 992.632 1, 7
1972 1.282.435 2,2
1973 1.488.183 2,4
1974 1.541.688 2,6
1975 1.524.694 2,9
1976 1.804.740 3,5
1977 1.944.797 3,9
1978 2.036.785 4
1979 2.396.502 4,3
1980 1.175.527 2, 6 1.321.580 21,6 2.497.107 4,9
1981 999.192 2,4 1.403.706 23, 7 2.402.898 5, 0
1982 982.977 2,5 1.292.392 22 2.275.369 5, 0
1983 926.067 2,5 1.463.100 24,4 2.389.167 5,5
1984 1.019.377 2, 6 1.975.672 31,6 2.995.049 6, 6
1985 1.220.682 3,3 2.000.115 31 3.220.797 7,3
1986 1.312.492 3,3 1.879.305 30,3 3.191.797 6,9
1987 1.276.617 3,1 1.580.886 28,9 2.857.503 6,2
1988 1.526.272 4 1.806.916 34, 3 3.333.188 7, 6
1989 1.177.566 3,1 1.317.985 28,4 2.495.551 5,9
1990 2.989.501 6, 9
1991 1.552.000 4,2 1.722.690 33, 7 3.274.690 7, 8
1992 1.482.347 4 1.738.090 33, 7 3.220.437 7, 6
1993 1.204.543 3,5 1.967.974 30,4 3.172.517 7, 7
1994 1.487.097 4,1 2.757.429 37,4 4.244.526 9,8
1995 2.069.254 5,3 3.302.244 42,1 5.371.498 11,5
1996 2.931.326 7,8 4.402.143 48,2 7.333.469 15, 7
1997 4.266.009 13,6 6.441.738 54,4 10.707.747 24, 7
1998 5.197.571 15,6 7.082.863 56,9 12.280.434 26,8
1999 5.017.128 14,7 6.867.106 54,4 11.884.234 25,5
2000 5.969.822 16,3 8.301.210 55,3 14.271.032 27,6
2001 5.919.764 16,4 8.150.006 53,8 14.069.770 27,5
2002 5.939.583 15,8 8.212.058 53,6 14.151.641 26,8
2003 6.544.178 17 8.526.981 52,1 15.071.159 27,4
2004 7.106.868 17,8 8.806.811 51,2 15.913.679 27,9
2005 8.801.441 22,5 7.273.303 42,2 16.074.744 28,5
2006 8.842.272 22,5 7.704.702 45,1 16.546.974 29,4
Fonte: I numeri e la storia del Porto di Genova, Genova Statistica 2004, Genova Statistica 2005 e Genova Statistica 2006, pubblicazioni dell'Unità Organizzativa Statistica del Comune di Genova[1]
Anno Sbarco + Imbarco (TEU) Anno Sbarco + Imbarco (TEU) Anno Sbarco + Imbarco (TEU) Anno Sbarco + Imbarco (TEU)
1969 34.000 1979 251.694 1989 238.205 1999 1.233.817
1970 88.000 1980 257.624 1990 310.217 2000 1.500.632
1971 127.000 1981 248.139 1991 344.353 2001 1.526.526
1972 155.000 1982 229.589 1992 337.624 2002 1.531.254
1973 164.000 1983 237.549 1993 343.479 2003 1.605.946
1974 164.000 1984 296.247 1994 512.098 2004 1.628.594
1975 162.000 1985 324.506 1995 615.242 2005 1.624.964
1976 183.000 1986 316.223 1996 825.752 2006 1.657.113
1977 203.490 1987 264.871 1997 1.179.954
1978 222.151 1988 325.119 1998 1.265.593
Fonte: I numeri e la storia del Porto di Genova, Genova Statistica 2004, Genova Statistica 2005 e Genova Statistica 2006, pubblicazioni dell'Unità Organizzativa Statistica del Comune di Genova[1]

Traffico passeggeri e crocieristi dall'anno 1919 all'anno 2006[modifica | modifica sorgente]

Anno Totale arrivi e partenze Anno Totale arrivi e partenze Crocieristi % crocieristi sul totale
1919 80.729 1969 881.643 166.212 18,9
1920 82.029 1970 939.323 155.471 16,6
1921 96.342 1971 975.134 140.502 14,4
1922 91.013 1972 1.073.565 143.910 13,4
1923 94.972 1973 1.097.807 150.815 13, 7
1924 106.507 1974 1.080.295 153.951 14,3
1925 136.064 1975 1.096.658 168.521 15,4
1926 149.583 1976 1.120.872 225.389 20,1
1927 182.879 1977 1.167.154 222.685 19,1
1928 166.403 1978 1.264.911 135.190 10, 7
1929 179.967 1979 1.379.819 270.865 19, 6
1930 171.549 1980 1.553.685 202.324 13
1931 140.279 1981 1.646.091 195.437 11,9
1932 126.699 1982 1.655.768 206.598 12,5
1933 150.890 1983 1.623.115 207.715 12,8
1934 144.974 1984 1.666.276 191.778 11, 5
1935 125.593 1985 1.696.509 197.067 11,6
1936 130.711 1986 1.763.777 175,9 79 10
1937 175.648 1987 1.900.689 198.246 10,4
1938 211.950 1988 1.912.854 176,4 73 9,2
1939 180.833 1989 1.870.462 182.425 9, 8
1940 52.589 1990 2.176.471 178.630 8,2
1941 260 1991 2.134.938 150.716 7,1
1942 3.959 1992 2.188.770 183.588 8,4
1943 - 1993 2.147.220 209.052 9, 7
1944 - 1994 2.338.258 293.982 12, 6
1945 1.457 1995 2.339.407 310.528 13,3
1946 35.212 1996 2.467.025 399.227 16,2
1947 114.035 1997 2.433.363 353.566 14,5
1948 181.384 1998 2.210.769 364,64 7 16,5
1949 193.234 1999 2.687.343 569.124 21,2
1950 200.750 2000 2.765.668 397.516 14,4
1951 196.225 2001 2.881.347 471.245 16,4
1952 221.603 2002 3.207.356 567.506 17,7
1953 201.144 2003 3.350.081 615.800 18,4
1954 220.424 2004 3.015.365 287.863 9,5
1955 245.388 2005 3.037.979 395.797 13,0
1956 228.711 2006 3.113.448 475.134 15,5
1957 288.639
1958 287.326
1959 284.737
1960 363.445
1961 437.253
1962 455.538
1963 522.239
1964 537.214
1965 525.595
1966 578.595
1967 589.617
1968 767.509
Fonte: I numeri e la storia del Porto di Genova, Genova Statistica 2004, Genova Statistica 2005 e Genova Statistica 2006, pubblicazioni dell'Unità Organizzativa Statistica del Comune di Genova[1]

Sezioni del porto[modifica | modifica sorgente]

Il complesso della Stazione Marittima a Ponte dei Mille
Il porto commerciale di Sampierdarena

Da ovest ad est il porto si suddividere nelle seguenti principali sezioni:

  • Porto di Pra': è il maggiore terminal container del porto con una capacità attuale di 1,5 milioni di TEUs all'anno. Fu inaugurato nel luglio del 1992.[2]
  • Bacino di Multedo - Sestri Ponente:
    • Porto Petroli: importante porto petrolifero a livello europeo situato davanti al quartiere di Multedo.
    • Porticciolo turistico di Sestri Ponente: A seguito della riqualifica del bacino interno ricavato dalla penisola aeroportuale con la costruzione della Marina di Genova Aeroporto, i posti barca la capacità del porticciolo è stata portata fino a circa 2000 con la disponibilità di ormeggio anche per grandi yatch fino a 90 metri.
    • Aeroporto di Genova-Sestri Ponente
  • Bacino di Sampierdarena: importantissima zona del porto nel quale sono concentrate numerosi terminal dediti al commercio navale di merci varie (come il Terminal Frutta e il Genoa Metal Terminal) e di container (Terminal Messina).
  • S.E.C.H. - Southern European Container Hub:[3] è un altro importante terminal container gestito da Terminal Contenitori Porto di Genova situato tra il Porto Antico e il Bacino di Sampierdarena.
  • Stazioni Marittime: area del porto gestita da Stazioni Marittime S.p.a che controlla il trasporto dei passeggeri tramite vari terminale per concessione statale fino al 2040.
  • Porto Antico: è l'area dove sorsero le prime attività portuali di Genova. In occasione delle celebrazioni del cinquecentenario della scoperta dell'America l'intera area del Porto Antico è stata totalmente riqualificata su progetto dell'architetto Renzo Piano nel 1992.
  • Area di Levante: zona perlopiù dedita alle riparazioni navali. A levante di quest'area, presso il quartiere della Foce si trova l'area della Fiera all'interno della quale ogni anno nel mese di ottobre si svolge il Salone Nautico di Genova, mostra espositiva di imbarcazioni con rilevanza internazionale.

Le compagnie di navigazione[modifica | modifica sorgente]

Le compagnie operanti viaggi con traghetti che partono (e arrivano) da Genova sono:

Le compagnie operanti crociere che partono (e arrivano) da Genova sono:

°Si consiglia, comunque, di verificare ogni volta il ponte d'imbarco.

La Stazione Marittima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione marittima di Genova.

La Stazione marittima di Genova è il principale punto di imbarco per il traffico crocieristico del porto di Genova. È situato a ponte dei Mille, poco distante dall'area del porto antico, dalla Darsena, dal complesso universitario della facoltà di economia e commercio e dal Galata - Museo del mare.

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia su Genova.
  • Elena Tranelli, Nero Fumo - Storie di camalli - Sagep, 2003
  • Enzo Marciante, Storia del Porto di Genova - Consorzio Autonomo del Porto, 2004
  • Jacopo Brancati, Pilota a bordo! Uomini e navi del porto di Genova - Erga 2004

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]