Navigazione Generale Italiana

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Navigazione Generale Italiana
Stato Italia Italia
Fondazione 1881 a Roma
Chiusura 1932
Filiali Palermo, Genova
Settore Trasporti
Prodotti Trasporti marittimi
Navigazione Generale Italiana - Zagabria 1930
Transatlantico DUILIO con i colori della Navigazione Generale Italiana

Navigazione Generale Italiana è stata una compagnia di navigazione costituita nel 1881 dalla fusione della compagnia Ignazio & Vincenzo Florio di Palermo e Raffaele Rubattino di Genova. Le 100.000 azioni rappresentanti il capitale sociale furono attribuite per il 40% ai precedenti soci della compagnia Florio o a soggetti designati dai Florio e per il 40% ai precedenti soci della compagnia Rubattino o a soggetti designati da Raffaele Rubattino, mentre il restante 20% andò alla Società Generale di Credito Mobiliare, in breve detta Credito mobiliare, che aveva patrocinato la fusione e che avrebbe fornito e guidato appoggi finanziari per lo sviluppo della flotta, sia diretti, sia tramite collocamento in Borsa dei titoli. Al Credito Mobiliare, capeggiato da Domenico Balduino, si affiancavano nei finanziamenti e nelle operazioni in Borsa altre banche e banchieri privati: a Roma la Banca Generale; a Torino la casa U.Geisser; a Genova Rodolfo Hofer (svizzero, marito di una cugina di Rubattino e suo erede) e la Banca di Genova; a Milano Achille Villa, Burocco Casanova, G.Crespi & C., Zaccaria Pisa; a Venezia la Banca Veneta di Depositi e Conti Correnti[1]

Le due imprese di navigazione, oltre ad operare nel Mediterraneo, al momento della fusione erano interessate nei traffici commerciali in due diverse aree geografiche, con la prima che operava lungo le tratte verso gli Stati Uniti e il Canada, mentre la seconda gestiva una serie di collegamenti marittimi tra l'Italia e i porti dell'India e dell'Estremo Oriente attraverso il canale di Suez.

inserzione su Gazzetta provinciale di Bergamo del 3.1.1881

Si arrivò così a una flotta di 83 bastimenti, che presto superò i cento. La nuova società oltre ad esercitare i servizi marittimi dalle due imprese precedenti, ampliò le sue attività a partire dal 1884 con collegamenti verso il Sud America e per potenziare questo nuovo servizio nel 1885 la società acquisì le navi della "Società Italiana Trasporti Marittimi Raggio & Co." e della "Società Rocco Piaggio & Figli".[2]

"La Veloce" inserzione su Gazzetta provinciale di Bergamo del 23.1.1890

La "Società Italiana di Transporti Marittimi Raggio & Co."[3] era stata fondata a Genova nel 1882 da Carlo, Edilio ed Armando Raggio per un collegamento sia merci che passeggeri tra l'Italia e il Sud America, mentre la "Società Rocco Piaggio & Figli" costituita a Genova nel 1870 collegava Genova con Montevideo e Buenos Aires attraverso le Canarie e a partire dal 1883 dopo avere raggiunto un accordo con la "Società Italiana di Transporti Marittimi Raggio & Co." aveva istituito un collegamento tra Genova e Napoli con il Rio de la Plata.[4]

Dopo la caduta del Credito Mobiliare e della Banca Generale, dalla metà degli anni Novanta il loro preminente ruolo di appoggio finanziario e borsistico venne assunto dalla Banca Commerciale Italiana e da altre banche; tra le case bancarie fondatrici, continuò ad avere un ruolo sulla importante piazza borsistica milanese la Banca Zaccaria Pisa.

A partire dal 1901 la N.G.I. assunse il controllo della società "La Veloce", una compagnia di navigazione fondata nel 1884 che svolgeva il suo servizio tra l'Italia e il Sud America, che nel 1924 dopo essere stata del tutto assorbita da "Navigazione Generale Italiana" venne posta in liquidazione.[5]

Nel 1906 viene acquisità "Italia Società di Navigazione a Vapore" una compagnia di navigazione fondata a Genova nel 1899 che effettuava servizi verso il Sud America e che nel 1917 sarebbe stata assorbita in una nuova compagnia denominata "Transoceanica Società Italiana di Navigazione".

Il 13 giugno 1910 con l'approvazione della legge sulle convenzioni marittime viene costituita la Società Nazionale dei Servizi Marittimi cui vengono affidati quasi tutti i servizi convenzionati e a cui la N.G.I. cede gran parte della sua flotta cessando di gestire la rete di collegamenti sovvenzionati nel Mediterraneo, lasciando interamente questo settore di traffico alla neo costituita Società Nazionale Servizi Marittimi e concentrando i suoi interessi sulle rotte verso le Americhe e mantenendo in linea solamente 19 navi.

Nella stessa fase i Florio perdono il ruolo di guida della N.G.I. e aumenta il ruolo della Banca Commerciale Italiana.

Nel 1910 la Navigazione Generale Italiana acquisisce una partecipazione nel controllo di Lloyd Italiano[6] una compagnia di navigazione fondata a Genova nel 1904 da Erasmo Piaggio che svolgeva i suoi collegamenti con il Nord e il Sud America che nel 1918 sarebbe stata completamente assorbita.

Nel 1917 in seguito all'acquisizione della compagnia di navigazione Sicula Americana,[7] venne fondata la "Transoceanica Società Italiana di Navigazione", la cui flotta nel 1921 venne assorbita insieme alla flotta di "Società Commerciale Italiana di Navigazione" da "Navigazione Generale Italiana".

Quando le maggiori banche vennero assorbite dall'IRI cambiarono anche gli assetti della N.G.I.

Nel 1932 "Navigazione Generale Italiana" con Lloyd Sabaudo e con Cosulich Società Triestina di Navigazione diede vita alla società Italia Flotte Riunite.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Costituzione della Navigazione Generale Italiana S.A. Notaio Giuseppe Balbi, di Genova, 4 settembre 1881, Archivio Centrale di Stato, Raccolta ufficiale delle Leggi, Parte Supplemento
  2. ^ Navigazione Generale Italiana
  3. ^ Società Italiana di Transporti Marittimi Raggio & Co.
  4. ^ Società Rocco Piaggio & Figli
  5. ^ La Veloce
  6. ^ Lloyd Italiano
  7. ^ Sicula Americana
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