Transatlantico

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Per transatlantico si intende in modo generico una nave specializzata nel trasporto di passeggeri oltre oceano, in genere con regolare servizio di linea. Nonostante queste navi siano ormai scomparse dalle rotte oceaniche, il termine è ancora in uso per indicare indifferentemente qualsiasi nave da crociera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Viene detto trans-atlantico per il fatto che la prima traversata nautica transoceanica si è compiuta proprio attraverso l'Atlantico. Le rotte tipiche dei transatlantici si svolgevano infatti fra l'Europa e l'America, e da tutti i maggiori porti europei vi erano servizi regolari per gli USA o per alcuni paesi sudamericani come l'Argentina. Il transatlantico (che era in passato una nave a vapore) restò l'unico mezzo di trasporto diretto fra il Vecchio ed il Nuovo Continente, sino all'allestimento delle rotte aeree intercontinentali.

Nel Novecento, i cantieri italiani produssero una nutrita serie di transatlantici, che presto divennero noti in ambito internazionale per la tecnica, la qualità costruttiva e il comfort di viaggio. La specializzazione, in realtà, nacque inizialmente anche a causa del rilevante flusso di emigrazione che da alcuni paesi dell'Europa, fra i quali l'Italia (che anzi fu uno dei principali paesi di partenza), raggiungevano le Americhe nella speranza di trovarvi opportunità di lavoro e di rimedio alla miseria. Motivi legati a fattori di immagine nazionale, esaltati dal fascismo, imposero di accendere una competizione tecnologica, poi rivelatasi vittoriosa, con i cantieri inglesi e tedeschi che negli ultimi secoli avevano dominato la navigazione oceanica.

L'emigrazione, malgrado le politiche di immagine, continuava, i transatlantici continuavano perciò ad essere suddivisi in "classi", della quale la prima era destinata ai turisti, ai viaggiatori per diletto, ed a quelli che successivamente si sarebbero chiamati "VIP", la seconda ai viaggiatori professionali, mentre la terza era destinata agli emigranti, talvolta costretti a viaggiare in condizioni di grave disagio, stipati sottocoperta ed ammessi a spazi esterni ristretti e rigorosamente separati dal resto dell'imbarcazione.

Rispetto ad una nave passeggeri tradizionale, il transatlantico era studiato per poter fronteggiare le condizioni di mare e climatiche particolari dell'oceano, e dislocava quindi tonnellaggi giganteschi, che malgrado le dimensioni generali consentivano velocità di crociera assai elevate: l'italiano "Rex" vinse il Nastro azzurro nel 1933 raggiungendo una velocità media di 28 nodi.

A parte la condizione riservata agli emigranti, i transatlantici offrivano condizioni di estremo lusso per i viaggiatori più fortunati, ed è con questi "giganti del mare" che fanno il loro ingresso a bordo di navi passeggeri le piscine, i campi da tennis, le verande, le orchestre, i saloni da ballo, i negozi.

Il periodo della seconda guerra mondiale vide la requisizione da parte dei paesi in conflitto della gran parte dei transatlantici, trasformati in navi trasporto truppe o navi ospedale. Alcuni di essi trovarono una fine anticipata a causa della guerra; ad esempio l'italiano Conte Rosso o il tedesco Wilhelm Gustloff.

L'attività originaria dei transatlantici riprese nel primo dopoguerra con nuovo slancio e con nuove navi varate di continuo, sempre più lussuose, più accessoriate e più grandi.

Quella dei transatlantici fu un'epoca memorabile per la cantieristica italiana che, dopo il successo del Rex e di molte altre straordinarie navi, ebbe nella Michelangelo e nella gemella Raffaello le sue punte di diamante varate negli anni sessanta. Considerate le navi più eleganti e lussuose in circolazione, svolsero anche innumerevoli crociere anche all'interno del Mar Mediterraneo e conclusero le loro carriere negli anni settanta quando, a causa della crisi economica, furono vendute a soggetti stranieri, non senza polemiche e rimpianti.

La crisi petrolifera portò infatti i costi di esercizio a livelli economicamente insostenibili, data l'intuibile incidenza dei consumi di combustibile di simili mezzi, ed in pratica uccise le ambizioni italiane in questo settore. Le due navi furono destinate in Persia ad usi militari. La Raffaello fu bombardata e affondata durante la guerra Iran-Iraq, mentre la Michelangelo venne smantellata all'inizio degli anni novanta in Pakistan.

Tuttora l'unica compagnia che ha un transatlantico in servizio è la Cunard Line con il Queen Mary 2 che è stato varato nel 2004, mentre l'unico esistente ma non più in servizio è il Queen Mary anch'esso della Cunard Line, il Queen Mary venne varato nel 1934 e ritirato nel 1967, ed è tuttora adibito a museo, ristorante e hotel galleggiante nel porto di Long Beach (California).

Transatlantici[modifica | modifica wikitesto]

Sulla sinistra il Titanic alla prova del mare, 2 aprile 1912.
Un biglietto di viaggio di terza classe per la "Duilio", del 1924

Armatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

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