Cantiere navale di Sestri Ponente

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Fincantieri
Cantiere navale di Sestri Ponente
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Stato Italia Italia
Fondazione 1815 a Sestri Ponente
Sede principale Sestri Ponente
Gruppo Fincantieri

Il Cantiere navale di Sestri Ponente è uno dei più importanti d'Italia, e di tutto il bacino del Mediterraneo, e vanta una lunga storia.

Indice

[modifica] Origini

Il primo cantiere navale di grandi dimensioni sulla spiaggia sestrese fu quello aperto nel 1815 dal maestro d'ascia Agostino Briasco che a metà del secolo diventerà il "Cantiere per le costruzioni navali in legno Fratelli Cadenaccio". Nel frattempo, nel 1846, nasce anche il cantiere navale dei fratelli Wastermann, nato inizialmente, ad opera dell'Ingegnere Giuseppe Wastermann, come officina per la costruzione di macchine idrauliche ed acquistato poi da Nicolò Odero. Questo polo cantieristico faceva sì che alla metà del secolo si costruissero nei cantieri sestresi oltre cinquanta navi in legno all'anno.

Contemporaneamente si assisteva ad un grande sviluppo industriale.

Nel 1832 a Sampierdarena nasceva lo stabilimento meccanico Balleydier, primo grosso complesso industriale nato per l'iniziativa dei fratelli Joseph-Marie e Jean Balleydier, i quali crearono all'interno dello stesso stabilimento una fonderia ed un'officina meccanica. Tra le opere realizzate dallo stabilimento Balleydier sono da ricordare il ponte di ferro sul Bisagno e il ponte sospeso di Serravalle. Lo stabilimento Balleydier svolse la sua attività a Sampierdarena per 75 anni.

Nel 1847 con l'aiuto del Governo Piemontese nasceva lo stabilimento Taylor-Prandi per la produzione di materiali per la costruzione della ferrovia Torino-Genova, che venne rilevato nel 1853 dalla Società Giovanni Ansaldo e C., ed assunse la denominazione di Stabilimento Meccanico, diventando il più importante del settore.

[modifica] Cantiere Ansaldo

Nel 1886 il cantiere Cadenaccio, dove era stato costruito il Cosmos, il più grande veliero in legno italiano, è acquistato dall'Ansaldo che trasferisce a Sestri Ponente il suo Stabilimento Meccanico ed inaugura la stagione della navi a vapore con gli scafi in ferro. Inserita nella struttura del cantiere Ansaldo c'era anche l'Officina Allestimento Navi, sorta nella zona ampliata del porto per una scelta industriale precisa, quella di varare gli scafi nudi per poi allestire le navi in banchina, con una scelta innovativa che sgomberava rapidamente gli scali che restavano così a disposizione delle nuove costruzioni. Nel 1903 l'Ansaldo si accordò con la W. G. Armstrong Whitworth & C. Ltd., proprietaria dello stabilimento di artiglieria di Pozzuoli, dando vita alla Società Gio Ansaldo Armstrong & Co., un complesso industriale con una capacità di impiego di 16.000 operai. Nel 1912 l'accordo stipulato con la Armstrong venne sciolto e l'Ansaldo riassunse la precedente ragione sociale.

Tra le realizzazioni di quel periodo la costruzione di alcuni incrociatori corazzati della classe Garibaldi e della corazzata Giulio Cesare.

[modifica] Cantieri Odero

Dalla parte opposta, alla foce del Bisagno i fratelli Orlando, iniziano la loro attività cantieristica con la gestione dell'Arsenale di Genova, di cui Luigi Orlando, uno dei fratelli, era stato direttore. Gli Orlando erano quattro fratelli originari della Sicilia, già proprietari di un'industria meccanica di Palermo, che per motivi politici avevano abbandonato la loro isola. I fratelli Orlando vararono il primo piroscafo genovese, il Sicilia, così chiamato chiaramente in omaggio all'isola di origine. Successivamente gli Orlando trasferirono a Livorno le loro attività. Ai fratelli Orlando subentrò, nel 1880, Enrico Cravero che prese in affitto dal Comune il vecchio Cantiere della Foce e nel giro di pochi anni trasformò il vecchio Arsenale di Genova in un moderno complesso industriale, mentre a Sestri Ponente veniva potenziato da Nicolò Odero il cantiere già appartenuto ai Westermann.

Nel 1890, Attilio Odero rilevò da Enrico Cravero il Cantiere della Foce, unificandone l'attività con quello di Sestri Ponente.

L'attività dei cantieri Odero si legò soprattutto a compagnie come Navigazione Generale Italiana con la costruzione di navi passeggeri, mentre quella dell'Ansaldo restò legata a commesse militari statali, tanto che nel 1871, proprio alla vigilia dell'estensione della rete ferroviaria, aveva cessato la produzione di locomotive per dedicarsi alle forniture militari. I cantieri Odero furono inoltre impegnati nella fornitura di piroscafi a ruota per la navigazione lacustre, specie la Società Lariana. Una di queste navi (il Concordia, 1926) è tuttora in servizio sul Lago di Como, unico esemplare rimasto al mondo di battello a vapore con macchina del tipo Arturo Caprotti.

[modifica] Tra le due guerre

Varo del Giulio Cesare.
L'Impero in costruzione
Costa Magica ad Ajaccio.
Costa Serena ad Istanbul.
Carnival Splendor in costruzione.
Costa Pacifica in navigazione.

Negli anni successivi al primo conflitto mondiale, a causa della ristrutturazione della città di Genova venne soppresso il cantiere della Foce, dove l'ultima unità ad essere varata fu l'incrociatore argentino Almirante Brown e portò alla chiusura anche del cantiere Odero di Sestri e questo permise l'allargamento dello Stabilimento Tecnico Navale Ansaldo.

Nel 1933, insieme alla maggior parte della cantieristica navale italiana il cantiere entra a far parte nel nascente Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) che lo rilancerà, tanto che alla vigilia della seconda guerra mondiale arriverà a contare circa 36000 dipendenti.

[modifica] Dal secondo dopoguerra ai nostri giorni

Nel dopoguerra tra l'impresa cantieristica e le maestranze lo scontro è molto duro, tanto da arrivare, nel 1950, ad un periodo di autogestione del cantiere da parte dei lavoratori, durante il quale ultimano la motocisterna Volere e impostano la costruzione di una turbonave.

A partire dagli anni cinquanta la ripresa, con la realizzazione dei transatlantici Andrea Doria, Cristoforo Colombo, Leonardo da Vinci e Michelangelo e per la Marina Militare la trasformazione dell'incrociatore leggero Pompeo Magno in caccia-conduttore con la nave che al termine dei lavori è rientrata in servizio ribattezzata San Giorgio.

Nel 1966 il cantiere venne scorporato dall'Ansaldo e fuso, insieme i cantieri navali di Monfalcone e Castellammare di Stabia, nell'Italcantieri, controllata dalla Fincantieri che a sua volta assorbirà la società nel 1984.

Durante la sua secolare vita, il cantiere sestrese ha costruito alcune tra le più belle ed innovative navi al mondo, sia militari che mercantili.

Negli anni 70, dopo la fine dell'era dei transatlantici il Cantiere navale di Sestri Ponente si ricicla nella costruzione di rinfusiere, portacontainer, petroliere, gasiere, piattaforme petrolifere e traghetti.

Dal 2001 è specializzato nella costruzione di navi da crociera, con una grossa commessa da parte della Costa Crociere.

Il 23 maggio 2011 la Fincantieri presenta il nuovo piano industriale che prevede la chiusura definitiva dello storico cantiere. Ciò scatena la dura reazione delle maestranze e dell'intera città che porta la società ad una repentina retromarcia ma non alla garazia di lavoro per il cantiere.

il 2 maggio 2012 viene consegnata, con quasi due mesi di ritardo a causa degli scioperi e delle manifestazioni, l'ultima nave da crociera, la MS Riviera, e l'unica commessa esistente è una nave semisommergibile per il trasporto di blocchi e sezioni di navi.

[modifica] Navi

Principali realizzazioni del cantiere di Sestri Ponente:

  • Rex - (1932) Transatlantico , Navigazione Generale Italiana
  • Apulia - (1981) Ro-Ro Cargo Ship , Lloyd Triestino
  • Clodia - (1980) traghetto Ro-Ro , Tirrenia di Navigazione
  • Repubblica di Argentina - 1998 multipurpose Ro/Ro , Gruppo Grimaldi

[modifica] Bibliografia