Massimo Giacomini

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Massimo Giacomini
Massimo Giacomini.jpg
Giacomini con la maglia della Lazio nel 1963
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1973 - giocatore
Carriera
Giovanili
Udinese Udinese
Squadre di club1
1957-1961 Udinese Udinese 97 (2)
1961-1963 Genoa Genoa 62 (5)
1963-1964 Lazio Lazio 16 (0)
1964-1965 Genoa Genoa 18 (0)
1965-1966 Brescia Brescia 12 (0)
1966-1968 Milan Milan 1 (0)
1968-1970 Triestina Triestina 66 (13)
1970-1973 Udinese Udinese 99 (6)
Carriera da allenatore
1973-1974 Udinese Udinese
1974-1975 Treviso Treviso
1975-1976 Salernitana Salernitana
1977-1979 Udinese Udinese
1979-1981 Milan Milan
1981-1982 Torino Torino
1982-1983 Napoli Napoli
1984-1985 Triestina Triestina
1985-1986 Perugia Perugia
1987 Venezia Venezia
1987 Udinese Udinese
1989 Brescia Brescia
1989-1990 Triestina Triestina
1991 Cagliari Cagliari
1996 Pro Gorizia Pro Gorizia
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Massimo Giacomini (Udine, 14 agosto 1939) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver giocato nell'Udinese per sette stagioni, chiude la carriera nella stagione 1972-1973.

Oltre che nell'Udinese, Giacomini ha militato nel Genoa, esordendovi il 3 settembre 1961 nella vittoria casalinga sul Hellas Verona per 2-1. Con i liguri vinse il campionato cadetto 1961-1962 e la Coppa dell'Amicizia italo-francese 1963.[1]

Nel 1963 lascia i liguri per militare nella Lazio, tornando in rossoblù la stagione seguente. Nel 1965 passa al Brescia e l'anno seguente al Milan, club con cui vince la Serie A 1967-1968 grazie ad un'unica presenza. Nel 1968 passa alla Triestina e, dopo due stagioni con i giuliani ritorna all'Udinese, sodalizio in cui chiude la carriera agonistica.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Giacomini sulla panchina dell'Udinese nel 1978-1979, portato in trionfo dopo la vittoria del torneo cadetto e la promozione in Serie A.

Nel 1973-1974 guida l'Udinese in Serie C con la collaborazione di Sergio Manente, portandola al secondo posto. Nella stagione 1974-1975 guida in Serie D il Treviso vincendo il campionato e centrando la promozione in Serie C. Nella stagione successiva guida la Salernitana, venendo esonerato dopo dieci partite.

Dopo aver ottenuto il patentino di allenatore al supercorso, Giacomini ritorna alla squadra friulana del presidente Teofilo Sanson nella stagione 1977-1978, portandola in due anni dalla C alla Serie A, e conquistando inoltre il Torneo Anglo-Italiano interleghe e la Coppa Italia di Serie C. Giacomini passa poi al Milan e nel 1980-1981 ottiene con i rossoneri un'altra immediata promozione in Serie A.

Allenerà poi il Torino, il Napoli, la Triestina, il Perugia, il Cagliari (per poche giornate), il Venezia e il Brescia.

Nella stagione 1987-1988 viene chiamato dal presidente Pozzo alla guida dell'Udinese, venendo esonerato dopo appena cinque giornate. Dopo alcuni anni di inattività, nel gennaio 1996 torna in panchina per guidare la Pro Gorizia, formazione di Serie D, portandola alla salvezza. Nella stagione successiva si dimette quasi subito dopo il negativo avvio in campionato e l'eliminazione dalla Coppa Italia di categoria, ponendo fine alla carriera di allenatore.

Dirigente[modifica | modifica sorgente]

Il 28 agosto 2007 è diventato responsabile del settore giovanile e scolastico della FIGC, dopo le dimissioni di Luigi Agnolin; mantiene questo incarico fino al 2010, quando viene sostituito da Gianni Rivera.

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

Ha commentato le partite del campionato mondiale di calcio 1986 per Telemontecarlo,[2] nonché alcune sfide dell'Udinese in trasmissioni sportive su dei canali privati. Ha inoltre pubblicato un libro dove racconta le sue esperienze sulla panchina friulana.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Coppa dell'Amicizia Rsssf.com
  2. ^ CON LA RAI PER MATRIGNA

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]