Andrea Stramaccioni

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Andrea Stramaccioni
Andrea Stramaccioni (cropped).jpg
Stramaccioni nel gennaio 2013
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Udinese Udinese
Carriera
Giovanili
1986-1987
1988-1990
1990-1994
Nova Spes
Romulea Romulea
Bologna Bologna
Squadre di club1
1994-1995 Bologna Bologna 0 (0)
Carriera da allenatore
2000-2002 Bianco e Viola.svg AZ Sport[1] Allievi
2002-2005 Romulea Romulea[1] Giovanissimi
2005-2007 Roma Roma[1] Giov. Naz.
2007-2011 Roma Roma Allievi
2011-2012 Inter Inter Primavera
2012-2013 Inter Inter
2014- Udinese Udinese
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 giugno 2014

Andrea Stramaccioni (Roma, 9 gennaio 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, attuale tecnico dell'Udinese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È nato a Roma e cresciuto nel quartiere San Giovanni.[2] La madre è professoressa di latino mentre il padre è architetto. A Bologna Stramaccioni ha frequentato il liceo scientifico Sabin;[3] tornato a Roma, ha completato gli studi secondari superiori al liceo classico Augusto.[4] Si è poi laureato in legge[5] all'Universitá di Roma La Sapienza, discutendo una tesi in diritto commerciale sul tema delle società sportive quotate in Borsa.[6]

Il 1º luglio 2011 ha sposato Dalila al Castello Orsini-Odescalchi, sul Lago di Bracciano.[7][8] Il 24 aprile 2012 ha ritirato il premio Le ali della vittoria[9] assegnatogli dalla Lega Nazionale Dilettanti.

Il 16 giugno 2013 viene scelto come opinionista Rai per la FIFA Confederations Cup 2013 e successivamente per Fox Sports.[10]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Romulea, Bologna e l'addio al calcio giocato[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto nelle giovanili della Romulea, viene ceduto al Bologna nel 1990,[6] reclutato da Sandro Tiberi, responsabile del settore giovanile dei felsinei, che fece la miglior offerta per il suo cartellino.[11] Nei Giovanissimi è allenato da Carlo Regno, negli Allievi da Tazio Roversi, con il Bologna Primavera viene premiato come Miglior giocatore al Torneo Città di Vignola del 1994.

Nella stagione 1994-1995 fa parte della prima squadra allenata da Renzo Ulivieri in Serie C1. All'ultimo minuto di Bologna-Empoli (2-1) di Coppa Italia Serie C del 26 ottobre 1994,[12] prima e unica partita giocata in carriera, rimedia un grave infortunio in uno scontro al ginocchio destro: un collaterale sfilacciato, due menischi e legamenti posteriori e anteriori rotti. Nonostante varie operazioni e sedute di rieducazione all'Isokinetic, è costretto a un prematuro ritiro proprio prima che la sua carriera da professionista iniziasse.[13][14]

La crisi e il recupero[modifica | modifica sorgente]

In un'intervista al Corriere della Sera nell'ottobre 2012 ha dichiarato: «È stata dura perché sono stato molto male. Sono andato via di casa a 14 anni e a 18, dopo l'infortunio, mi hanno detto che non avrei più potuto giocare a calcio. Ho vissuto una crisi di rigetto. Mia madre ha telefonato al mio procuratore Dario Canovi: "Mio figlio non vuole più saperne del calcio, non guarda più nemmeno le partite in tv, si è messo persino a studiare". Era preoccupata. E Canovi le ha dato il consiglio giusto: "Gli dica di provare a fare l'allenatore". È cominciata così su un campetto al nuovo Salario».[15]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Prime esperienze giovanili: AZ Sport, Romulea e Roma[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 tramite il suo agente Canovi accetta la panchina degli Allievi Sperimentali classe '85[16] dell'AZ Sport,[1] società di Monte Sacro, un quartiere di Roma, con cui conquista il titolo provinciale[14] vincendo la finalissima contro l'Ottavia.[17] Nel 2002 torna alla Romulea, la società dove ha mosso i primi passi da calciatore, che gli affida la formazione B dei Giovanissimi regionali.[6] La stagione successiva, a 26 anni, allena la selezione A dei Giovanissimi e, dopo aver vinto il campionato regionale a livello dilettantistico sconfiggendo in finale il Savio, conquista il titolo nazionale di categoria superando l'Aldini Unes.[17] Nello stesso periodo lavora come osservatore per il Crotone,[6] visionando le formazioni della zona laziale avversarie della squadra di Gian Piero Gasperini in Serie C1 e in Serie B.[18]

Il 1º luglio 2005 passa alla Roma, squadra della sua città natale, su volere di Bruno Conti.[19] Per sei anni allena le formazioni Esordienti (2005-2006), Giovanissimi Regionali (2006), Giovanissimi Nazionali (2006-2007) e Allievi (2007-2011) vincendo rispettivamente due campionati professionistici nel 2006-2007[17] e nel 2009-2010.[20][14] Quest'ultimo è stato vinto senza perdere alcuna partita e lanciando sei giocatori nella nazionale Under-18 italiana.[21] Sempre nel 2010 conquista anche il Torneo Città di Arco.[14]

L'approdo alla Primavera dell'Inter[modifica | modifica sorgente]

Dopo essersi svincolato dalla Roma il 30 giugno 2011,[5] il 3 luglio seguente firma il contratto triennale con l'Inter per allenare la selezione Primavera, voluto dal direttore generale nerazzurro Ernesto Paolillo[22] in sostituzione di Fulvio Pea. Come confermato dallo stesso Stramaccioni, l'Inter lo seguiva già da diverso tempo, volendolo inserire nella trattativa per il riscatto di Nicolás Burdisso da parte della Roma nel 2010.[23][24]

Eliminato in Coppa Italia dalla Fiorentina e dal Torneo di Viareggio dal Parma ai calci di rigore negli ottavi di finale, il 25 marzo 2012 vince la NextGen Series, torneo giovanile per squadre Under-19 a livello europeo, ai rigori per 6-4 contro l'Ajax,[25][26] dopo che nei 90 minuti regolamentari e nei successivi supplementari il risultato era di 1-1.

Il passaggio in prima squadra[modifica | modifica sorgente]

Il 26 marzo 2012 subentra all'allenatore della prima squadra Claudio Ranieri in seguito alla sconfitta 2-0 contro la Juventus,[27] diventando il più giovane allenatore della Serie A 2011-2012[28] e il sesto dei nerazzurri.[29] Stramaccioni in un'intervista a Tuttosport ha rivelato che il presidente Massimo Moratti, oltre a essere incuriosito dai sette gol subiti a Londra contro il Tottenham nella NextGen Series poi vinta a marzo, ha iniziato a chiamarlo dopo la partita con lo Sporting Lisbona di novembre. Nelle ultime partite Moratti si sarebbe messo dietro la panchina, soprattutto per sentire quello che diceva l'allenatore durante la gara.[30]

Stramaccioni in conferenza stampa con l'Inter

Il 1º aprile, al debutto in prima squadra, ottiene la vittoria contro il Genoa per 5-4.[31][32] Il 6 maggio vince il suo primo derby, grazie alla vittoria per 4-2 sul Milan. Con la sconfitta allo Stadio Olimpico contro la Lazio 3-1, la stagione 2011-2012 di Stramaccioni si conclude con un bilancio di 5 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, sesto posto in classifica finale con 58 punti e la qualificazione ai preliminari di Europa League 2012-2013.[33] Il 29 maggio prolunga il contratto con l'Inter di tre anni.[34]

Fa il suo esordio nella nuova stagione il 2 agosto debuttando nei preliminari di Europa League vincendo 3-0 fuori casa contro l'Haijduk Spalato. In campionato, il 7 ottobre vince il derby contro il Milan per 1-0. Stramaccioni aveva iniziato ad allenare in Serie A pur essendo sprovvisto del patentino per allenatori professionisti di Prima Categoria-UEFA Pro; l'8 ottobre 2012 prende parte al corso di Coverciano per l'abilitazione.[35]

Il 28 ottobre con la vittoria contro il Bologna per 1-3 raggiunge quota 7 vittorie consecutive tra campionato e coppa eguagliando Helenio Herrera che fece lo stesso con l'Inter nel 1961-1962.[36] Nel turno infrasettimanale del 31 ottobre battendo la Sampdoria 3-2 con 8 vittorie consecutive eguaglia Giovanni Trapattoni (1988-1989), Luigi Simoni (1997-1998) e Claudio Ranieri (2011-2012).[37] Il 3 novembre batte la Juventus 3-1 fuori casa, portando a 9 le vittorie consecutive in stagione; i bianconeri non perdevano in campionato da 49 partite.

L'8 novembre ottiene con due gare d'anticipo la qualificazione ai sedicesimi di Europa League grazie alla vittoria esterna 3-1 contro il Partizan Belgrado portando la serie di vittorie consecutive fuori casa a 10.[38] Tre giorni dopo, con la sconfitta esterna con l'Atalanta 3-2 si interrompe la striscia di 10 vittorie consecutive e 10 vittorie consecutive in trasferta.

Il 18 novembre, in Inter-Cagliari (2-2), rimedia la prima espulsione in carriera per proteste in riguardo al rigore negato all'Inter dall'arbitro Piero Giacomelli nei minuti finali dell'incontro. Il giudice sportivo due giorni dopo decide di squalificare l'allenatore per un turno «per avere, al 46° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale, correndo al di fuori dell'area tecnica e rivolgendo agli ufficiali di gara un'espressione ingiuriosa», come rilevato dal quarto uomo.[39] Il 23 novembre, con il ricorso presentato dall'Inter, la squalifica è annullata e tramutata in un'ammenda di 10.000 euro con diffida.[40]

Conduce la squadra agli ottavi di finale di Europa League in cui i nerazzurri sono eliminati dal Tottenham il 14 marzo[41], alla semifinale di Coppa Italia in cui sono eliminati dalla Roma il 17 aprile[42] e al 9º posto finale in Serie A con 54 punti,[43] torneo in cui la squadra ha ottenuto il record negativo di sconfitte, sedici.[44] Il 24 maggio è esonerato dal presidente Moratti[45] e sostituito da Walter Mazzarri sulla panchina dell'Inter.[46] Il 5 luglio 2013 non ottiene il patentino per allenatori professionisti di prima categoria – UEFA Pro, venendo bocciato a causa delle troppe assenze.[47] Il 25 settembre 2013, Stramaccioni ottiene il patentino per allenatori professionisti di prima categoria, superando con 110 e lode il Master di Coverciano.[48]

Udinese[modifica | modifica sorgente]

Il 4 giugno 2014 è allenatore dell'Udinese, firmando un contratto biennale.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1994-1995 Italia Bologna C1 0 0 CI+CIC 0+1[49][50] 0+0 - - - - - - 1 0
Totale carriera 0 0 1 0 - - - - 1 0

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 19 maggio 2013.

Stagione Squadra Andamento
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie
2011-2012 Italia Inter 9 5 2 2 55,56
2012-2013 54 25 9 20 46,30
2014-2015 Italia Udinese 0 0 0 0 !
Totale carriera 63 30 11 22 47,62

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
Bologna: 1994-1995 (girone A)

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]
Romulea: 2002-2003
Roma: 2006-2007
Roma: 2009-2010
Inter: 2011-2012

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Allenatore Andrea Stramaccioni, inter.it, 27 marzo 2012. URL consultato il 27 marzo 2012.
  2. ^ Luca Taidelli, Stramaccioni e la sindrome della Capitale in La Gazzetta dello Sport, 14 dicembre 2012, p. 9.
  3. ^ Matteo Dalla Vite, Alle radici di Strama in La Gazzetta dello Sport, 28 ottobre 2012, p. 14.
  4. ^ Nicola Bruni, Nicolaus: il mio sito/Ex studenti del Liceo Augusto.
  5. ^ a b Inter, non è ancora primavera, Sport Mediaset, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  6. ^ a b c d Ugo Trani, Inter, Stramaccioni e la Roma nel cuore. Si è laureato con una tesi su Sensi, Il Messaggero, 28 marzo 2012. URL consultato il 28 marzo 2012.
  7. ^ Stramaccioni, la nuova vita
  8. ^ Stramaccioni: la vita fuori dai campi di calcio
  9. ^ Un premio per Stramaccioni: Le ali della vittoria
  10. ^ Eva A. Provenzano, Stramaccioni riparte dalla tv: la sua prima da commentatore Rai, fcinter1908.it, 16 giugno 2013. URL consultato il 17 giugno 2013.
  11. ^ Francesco Oddi, Quel ragazzo tifoso all'Olimpico in La Gazzetta dello Sport, 2 settembre 2012, p. 10.
  12. ^ Stagione 1994-95 Bolognafc.it
  13. ^ Matteo Dalla Vite, Alle radici di Strama in La Gazzetta dello Sport, 28 ottobre 2012, p. 14.
  14. ^ a b c d Alla scoperta di Stramaccioni, La Gazzetta dello Sport, 26 marzo 2012. URL consultato il 27 marzo 2012.
  15. ^ Alessandro Bocci-Fabio Monti, Stramaccioni: "Io sono la prova che i sogni possono diventare realtà in Corriere della Sera, 27 ottobre 2012, p. 65.
  16. ^ Matteo Dalla Vite, Alle radici di Strama in La Gazzetta dello Sport, 28 ottobre 2012, p. 14.
  17. ^ a b c Inter, esonerato Ranieri. La panchina a Stramaccioni: dalla Romulea a Milito e Forlan, tuttoasroma.it, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  18. ^ Mauro Casaccia, Gasperini “anticipa” Inter-Genoa, Il Secolo XIX, 1 aprile 2012. URL consultato il 1 aprile 2012.
  19. ^ Conti: Stramaccioni, parla con me Tifosidellaroma.com
  20. ^ Primavera, Stramaccioni: "Inter, che onore", inter.it, 2 luglio 2011. URL consultato il 26 marzo 2012.
  21. ^ Francesco Oddi, Quel ragazzo tifoso all'Olimpico in La Gazzetta dello Sport, 2 settembre 2012, p. 10.
  22. ^ Fabrizio Romano, Tuttosport - Stramaccioni, uomo voluto da Paolillo, tuttomercatoweb.com, 26 marzo 2012. URL consultato il 27 marzo 2012.
  23. ^ STRAMACCIONI E QUEL RETROSCENA SUL SUO PASSAGGIO ALL'INTER... fcinter1908.it, 17 ottobre 2012
  24. ^ Alessandro Bocci-Fabio Monti, Stramaccioni: "Io sono la prova che i sogni possono diventare realtà in Corriere della Sera, 27 ottobre 2012, p. 65.
  25. ^ NextGen Series: Ajax-Inter 4-6 dopo i rigori, inter.it, 25 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  26. ^ Ajax ko, primavera Inter vince Champions giovani, ANSA, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  27. ^ Comunicato ufficiale F.C. Internazionale, inter.it, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  28. ^ Massimo Mazzitelli, Stramaccioni il predestinato fissato con corner e punizioni, la Repubblica, 27 marzo 2012. URL consultato il 28 marzo 2012.
  29. ^ Stramaccioni, il 6° mister più giovane, inter.it, 31 marzo 2012. URL consultato il 31 marzo 2012.
  30. ^ Strama: "Moratti voleva scambiarmi con Burdisso" tuttomercatoweb.com, 17 ottobre 2012
  31. ^ Inter 5-4 Genoa, legaseriea.it, 1 aprile 2012. URL consultato il 1 aprile 2012.
  32. ^ Inter 5-4 Genoa, lastampa.it, 1 aprile 2012. URL consultato il 1 aprile 2012.
  33. ^ Lazio-Inter 3-1, per entrambe e' Europa League 3-1, per entrambe e' Europa League, agi.it, 13 maggio 2012. URL consultato il 18 maggio 2012.
  34. ^ Moratti: "Stramaccioni, rinnovo per 3 anni", inter.it, 31 marzo 2012. URL consultato il 31 marzo 2012.
  35. ^ Rigoli e Stramaccioni insieme al corso di allenatore a Coverciano usdakragas.it, 4 ottobre 2012
  36. ^ Matteo Dalla Vite, Strama come Herrera in La Gazzetta dello Sport, 29 ottobre 2012, p. 9.
  37. ^ Luigi Garlando, Le serie vincenti sulla panchina dell'Inter in La Gazzetta dello Sport, 1° novembre 2012, p. 10.
  38. ^ EUROPA L.: INTER, VITTORIA E RECORD sportmediaset.it, 8 novembre 2012
  39. ^ Inter, Cassano squalificato per 2 giornate - Stramaccioni stop per un turno Ilmessaggero.it
  40. ^ Cassano, niente sconti; Stramaccioni graziato eurosport.yahoo.com, 23 novembre 2012
  41. ^ Inter-Tottenham 4-1, ma il cuore non basta: nerazzurri fuori
  42. ^ Inter-Roma 2-3, giallorossi in finale Jonathan, Destro doppietta, Torosidis e Alvarez
  43. ^ SERIE A: L'UDINESE BATTE 5-2 L'INTER A SAN SIRO E VA IN EUROPA LEAGUE
  44. ^ L'Udinese in Europa League, Inter umiliata Sconfitte, errori e gioco: un futuro da rifondare Corriere.it
  45. ^ Inter, Mazzarri è ufficiale. Stramaccioni esonerato. Moratti: "L'ho scelto io" gazzetta.it
  46. ^ Comunicato ufficiale di F.C. Internazionale, Inter.it.
  47. ^ Corso Allenatori, Stramaccioni non è fra i promossi Corrieredellosport.it
  48. ^ Stramaccioni promosso con il massimo dei voti a Coverciano Gazzetta.it
  49. ^ Matteo Dalla Vite, Alle radici di Strama in La Gazzetta dello Sport, 28 ottobre 2012, p. 14.
  50. ^ Stagione 1994-95 bolognafc.it

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