Stadio Friuli

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Coordinate: 46°4′53.77″N 13°12′0.49″E / 46.0816028°N 13.2001361°E / 46.0816028; 13.2001361

Stadio Friuli
Friuli
Stadio Friuli Panoramica 11.png
Informazioni
Ubicazione P.le Repubblica Argentina, 3 loc. Rizzi
33100 Udine (UD)
Tel. +39 0432 401215
Italia Italia
Inizio lavori 1971
Inaugurazione 1976
Struttura Pianta ellittica
Copertura Tribuna (6.440 m²)
Pista d'atletica 8 corsie
Costo 3 Miliardi di Lire
Ristrutturazione 1990
Costi di ricostr. 5 Miliardi di Lire
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 x 68 m
Area dell'edificio 66.317 m²
Area totale 251.394 m²
Proprietario Comune di Udine (1976-2013)
Udinese Udinese (2013-)
Progetto ing. Giuliano Parmegiani
arch. Lorenzo Giacomuzzi Moore
Uso e beneficiari
Calcio Udinese Udinese
Portogruaro Portogruaro (2010)
Capienza
Posti a sedere 41.652[1] (momentaneamente ridotti a 29.884)
 

Lo Stadio Friuli è il maggiore stadio di calcio della città di Udine, del Friuli-Venezia Giulia e il 7° per capienza in Italia; ospita le partite casalinghe dell'Udinese e numerosi concerti durante tutto l'anno.

« L'arco dello stadio Friuli si eleva dalla terra ma non tocca il cielo, piega su se stesso, a difesa di chi ci sta sotto. Non un ponte verso le nuvole, ma un guscio a proteggere gli uomini»

Indice

Storia[modifica]

Progettato da Giuliano Parmegiani e Lorenzo Giacomuzzi Moore per sostituire il glorioso Stadio Moretti, lo Stadio Friuli fu costruito per volere dell'allora sindaco di Udine, Angelo Candolini, che voleva dare una nuova e più moderna struttura alla squadra della città, la quale da troppo tempo arrancava in categorie che non le competevano per le sue potenzialità. Fu utilizzato ancora incompiuto e senza nome per la prima partita di Serie C tra Udinese e Seregno il 26 settembre 1976, appena 10 giorni dopo la seconda grande scossa del Terremoto del Friuli. Durante l'incontro una scossa di assestamento fece tremare l'arco dello stadio, ma non tutti i 15.000 presenti, intenti a seguire il gioco, se ne accorsero. L’intitolazione, decisa nel 1976, è nata nel contesto del dopo terremoto, ed anche in occasione delle celebrazioni per il centenario dell’emigrazione friulana in Argentina, come si legge nella delibera del consiglio comunale del 3 marzo 1978 dove sono state denominate alcune nuove vie cittadine ed il piazzale antistante il nuovo stadio (piazzale Argentina per l'appunto). La delibera passò all’unanimità dei 40 presenti[2].

Struttura[modifica]

Stadio Friuli Incompleto con le curve in terra

Progettato prendendo spunto dallo Stadio Olimpico di Monaco di Baviera e dal Gateway Arch di St. Louis nel Missouri, lo stadio si è subito caratterizzato in Italia e in Europa per la sua estrema bellezza e linearità, che lo rendono un impianto unico al mondo. All'apertura dello stadio gli unici spalti in cemento erano quelli della tribuna coperta. Il resto, vale a dire le curve e i distinti, erano composti da terra: la prima fila di settori infatti è stata costruita sfruttando il terreno a conca (anche lo Stadio Olimpico di Roma sfrutta lo stesso principio), questo per ridurre notevolmente l'impatto ambientale. Negli anni ottanta, con il completamento dell'impianto, sono stati realizzati i vari settori usando delle travi di cemento armato prefabbricato e montato sul posto.

Arco in cemento armato[modifica]

L'arco che sorregge la copertura della tribuna centrale è lungo circa 200 metri e alto 31,30 metri, è costituito da una serie di 17 blocchi in cemento armato ed è interamente percorribile tramite un passaggio pedonale interno. L'arco è la prima parte dell'impianto che ha preso forma, in seguito si è proceduto con la costruzione della tribuna e della copertura. I suoi appoggi sono formati da due fondamenta alte 9 metri, lunghe 24 e larghe 5.

Sezione in scala dell'arco ellittico che sorregge il tetto della Tribuna Centrale

Varie[modifica]

In quei tempi era stato installato dietro l'attuale curva Nord il tabellone segnapunti; tolto nel 1990, oggi ne resta solo la base a cui era appoggiato. Le torri porta faro, alte una sessantina di metri sono state disegnate da Luciano Del Zotto: si tratta di un insieme di tubolari di color rosso e bianco, colori che ne permettono una migliore individuazione da parte dei velivoli.

Interventi di rinnovamento[modifica]

Il Friuli durante Udinese-Barcellona di UEFA Champions League 2005-2006

Il principale intervento di restyling è stato fatto in occasione dei Mondiali di Italia '90. L'ammodernamento è costato circa 5 miliardi di lire: sono stati realizzati parcheggi (5.000 posti auto), creata una nuova sala stampa, installati nuovi seggiolini, migliorato il sistema d'illuminazione e costruite le due torrette sopra le curve per effettuare le riprese televisive di tutto l'impianto con un colpo d'occhio notevole. È stata inoltre montata all'esterno dello stadio, dietro la tribuna, una tendostruttura chiamata "pallone" (ne è presente ancora una fedele copia allo Stadio Sant'Elia di Cagliari).Lavori comunque di poco rilievo; la struttura non ha subito cambiamenti, e questo lo rendeva a pochi mesi dal mondiale l'unico stadio agibile assieme allo Stadio Via del Mare di Lecce. Udine fu l'unica città che non usò tutti i finanziamenti pubblici per lo stadio; tuttavia molti di quei fondi vennero utilizzati per la costruzione dello Stadio Nereo Rocco di Trieste.

Per ottenere l'omologazione della UEFA in vista della partecipazione alla Champions League, nelle due curve sono stati installati dei seggiolini con schienale di colore blu-azzurro, dove prima vi erano solamente gradoni in cemento. Sono state inoltre smantellate le barriere tra gli spalti e il terreno di gioco (rimaste nel settore ospiti per motivi di sicurezza).

Nel corso di quest'anno sono stati realizzati i lavori di adeguamento al Decreto Pisanu. In particolare, si è creata un'area di pre-filtraggio mediante recinzione e sono stati adeguati gli accessi allo stadio con l'installazione di tornelli in grado di gestire il nuovo sistema di bigliettazione nominativa. Inoltre è stato installato un sistema di videosorveglianza che copre l'intero impianto, dalla zona esterna agli spalti e agli spazi interni.

Nel biennio in questione, forte della convenzione sottoscritta con il Comune di Udine, l'Udinese ha messo mano alla struttura, sostituendo il maxischermo e gli altoparlanti sonori. Sono state anche ripulite le opere in muratura di tutto lo stadio, ridipinto l'arco della tribuna e sistemati servizi igienici e zone tornelli all'ingresso delle due curve. Gli ultimi lavori hanno riguardato l'installazione di nuovi tornelli e l'ampliamento dei settori stampa in tribuna centrale e ospiti in curva sud.

A partire dal maggio 2012 la tribuna centrale è stata oggetto per conto del Comune di Udine degli interventi volti all'ottenimento del CPI, che nel dettaglio hanno riguardato l'eliminazione del "pallone" (sostituito da un nuovo ingresso con tettoia), il rifacimento dell'insonorizzazione e del gruppo elettrogeno, la realizzazione del nuovo posto di polizia e la messa a norma dei locali interni compresa la ristrutturazione dell' ex palestra ASU, nella quale saranno creati 8 nuovi studi televisivi di Udinese Channel. Parallelamente l'Udinese sta proseguendo nella sua opera di miglioramento funzionale dell'impianto, che ha già visto la realizzazione della nuova area relax per i giocatori, l'ampliamento del ristorante, la sostituzione dei seggiolini della tribuna e la costruzione dei primi skybox.

Il Cosmo[modifica]

Allo Stadio Friuli era presente il "COSMO", un megaschermo inaugurato l'8 maggio 1984 ai tempi di Zico, voluto dall'allora presidente dell'Udinese Lamberto Mazza. Alto 8 metri e largo 9,45, costato 5 miliardi di lire, il Cosmo serviva per intrattenere gli spettatori che affollavano lo stadio. Uno dei primi del suo genere in Europa, adottava la tecnologia dell'industria giapponese Matsushita (poi divenuta Panasonic Corporation), detentrice di uno dei due brevetti indispensabili per la realizzazione di questo genere di impianti (insieme alla Mitsubishi). Grazie alle sue dimensioni, figurava al tempo come il terzo schermo più grande del mondo, dietro solo a quello del Memorial Coliseum di Los Angeles (m. 10,88 x 14,85) e del Veterans Stadium di Filadelfia. Il Cosmo era dotato di un vero e proprio palinsesto, prodotto periodicamente dalla regia della Zeta Color S.p.a (società proprietaria dell'apparecchio). Veniva acceso un'ora prima della gara per fornire agli spettatori informazione, spettacolo e divertimento (filmati, cartoni animati, sequenze dei gran premi di Formula 1). Durante la partita, tra uno spot pubblicitario e l'altro aggiornava in tempo reale sul risultato degli altri campi, e al termine trasmetteva schedina, classifica e replay dei gol dell'incontro appena concluso. Venne chiuso nel 1991, a seguito di una causa legale tra la Zeta Color di Mazza e il nuovo proprietario dell'Udinese, Giampaolo Pozzo. Solo nel 2010 la questione si è risolta, grazie anche all'intervento del Comune di Udine che ha provveduto a smontare il vecchio schermo e a riconsegnare al proprietario tutte le parti elettroniche interne, dentro 4 containers. Al suo posto l'Udinese si è assunta l'onere di installare un nuovo display di ultima generazione, composto da 1.615.600 led che hanno sostituito i 42.000 vecchi trasduttori ottici (lampade a incandescenza). Con i suoi 161 m² di superficie (14 x 11.5 metri), il nuovo Cosmo è il più grande megaschermo presente in uno stadio europeo. È stato inaugurato il 19 settembre 2010, in occasione dell'incontro di campionato Udinese-Juventus. Il costo dell'operazione si è aggirato sui 900.000 euro[3].

Strutture interne e accessorie[modifica]

Sotto la tribuna coperta sono presenti uffici, sale e palestre: a partire dal 2012 tali spazi vengono utilizzati in esclusiva dall'Udinese, dopo che per 30 anni sono stati condivisi con altre società sportive della città (Scherma, Ginnastica, Arti Marziali e Atletica). Allo Stadio Friuli è operativo l'occhio elettronico, il test della FIFA capace di valutare grazie al supporto della tecnologia i cosiddetti gol-fantasma. Si tratta di un impianto composto da 6 sofisticate telecamere posizionate in alto ed ai lati delle tribune, puntate sulle linee di porta. Queste apparecchiature catturano le immagini alla velocità di 150 fotogrammi al secondo e le trasmettono ad un computer centrale, il quale elabora in tempo reale la posizione del pallone rispetto alla riga bianca. Il sistema invia infine un segnale all'arbitro per avvisarlo nel caso in cui il gol venga giudicato valido. Il progetto è stato voluto ed interamente finanziato dal patron dell'Udinese, Giampaolo Pozzo, in collaborazione con il Cnr di Bari, per un importo di circa 100 000 euro. Dopo il primo test avvenuto in occasione della partita di campionato Udinese-Reggina del 3 dicembre 2006, il brevetto è stato ceduto gratuitamente alla FIGC. L'Udinese si è resa disponibile a fornire le immagini registrate in tempo reale dal sistema all'emittente che trasmette in esclusiva le partite del campionato di Serie A, ovvero Sky. Il 4 novembre 2011 la tecnologia sul gol-fantasma è stata oggetto di un nuovo esperimento ufficiale da parte di un istituto indipendente di Zurigo, alla presenza degli osservatori della FIFA. I tecnici si sono avvalsi per la prova di cannoni “sparapalloni”, in modo da simulare e documentare tutti i possibili casi di gol-non gol rilevabili dall’occhio elettronico.

Progetti di ristrutturazione[modifica]

Un rendering di come sarà il nuovo Stadio Friuli

Lo Stadio Friuli ha visto svanire nel nulla numerosi progetti di riqualificazione, alcuni dei quali legati alle candidature dell'Italia agli Europei del 2012 e del 2016. All'indomani dell'assegnazione di Euro 2016 alla Francia, il patron dell'Udinese Giampaolo Pozzo ha deciso di mettere mano di tasca sua all'impianto. Nel giugno 2010 è stata firmata una prima bozza di convenzione quinquennale tra l'Udinese e il Comune di Udine: l'accordo prevedeva che la società versasse un canone annuo ridotto rispetto al passato per la concessione d’uso dello stadio; in cambio, l’Udinese si impegnava a mantenere il complesso sportivo in perfetto stato di conservazione, efficienza e funzionalità e a provvedere a tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari, oltre alle spese di gestione (pulizia di tutte le aree interne ed esterne, custodia dello stadio, consumi di energia elettrica, combustibili, acqua, diserbo). La società si era assunta anche l'onere di realizzare alcune opere di miglioramento funzionale, secondo un programma generale che prevedeva tra le altre cose l’ampliamento del centro benessere, il nuovo megaschermo in sostituzione del vecchio “Cosmo”, l’ampliamento dei magazzini e degli spogliatoi, la realizzazione di una piscina coperta, nuovi spazi per la ristorazione, aree ricreative e l’adeguamento delle sedute. Tutti i lavori sono stati compensati dal Comune di Udine in conto affitto. La convenzione è stata stipulata ufficialmente il 29 giugno 2011 e si è chiusa nei primi mesi del 2013 per lasciare il posto al contratto di concessione in diritto di superficie. Ad aprile 2012 è stato pubblicato dal Comune di Udine un bando di gara per la concessione e il rifacimento dello stadio, con scadenza 3 luglio 2012. Dopo l'apertura e l'analisi delle buste, il 16 luglio 2012 la commissione ha assegnato provvisoriamente il diritto di superficie per 99 anni all'Udinese, l'unica a far pervenire un'offerta agli uffici comunali. Il contratto è stato firmato ufficialmente davanti al notaio il 29 marzo 2013, sancendo così il passaggio dello Stadio Friuli dal Comune di Udine all'Udinese fino al 2112. Dopo aver redatto i progetti definitivi, alla società spetta ora il compito di pubblicare il bando di gara europeo per l'assegnazione dei lavori. Il progetto del nuovo Stadio Friuli è stato presentato il 23 luglio 2012, e profondamente rivisto nel corso dei mesi successivi. L'opera di riqualificazione prevede la demolizione delle due curve e dei distinti, attualmente distanti dal terreno di gioco a causa della pista di atletica, lo spostamento del campo al di sotto della tribuna (che resterà intatta nella struttura, ma verrà ripensata negli spazi) e la ricostruzione dei settori demoliti con relativa copertura, per una capienza complessiva di 25 144 posti (ampliabile in caso di necessità a circa 34 000 posti). Il costo dell'operazione si aggira sui 25 milioni di euro, totalmente a carico dell'Udinese. L'intervento verrà eseguito a lotti, in modo da non costringere l'Udinese a dover giocare altrove durante lo svolgimento delle opere. L'inizio dei lavori, inizialmente previsto per il 13 maggio 2013, è avvenuto ufficialmente il 5 giugno 2013. Si inizierà con il rifacimento e lo spostamento del campo di gioco, la realizzazione delle nuove panchine, l’installazione della prima fila dei seggiolini della tribuna centrale e la modifica del parapetto del fossato della stessa. Successivamente si passerà alla demolizione e ricostruzione di curve e distinti ed infine all'intera copertura dell'impianto.

Dati tecnici[modifica]

Il Friuli durante una partita dell'Udinese all'inizio degli anni ottanta; come si nota mancano i fari d'illuminazione, il secondo anello delle curve e il maxischermo.

Sorge in località Rizzi, a 4 km dal centro della città e all'altitudine di 112 metri s.l.m.; è posizionato a 20º in direzione Nord-Ovest. Il proprietario è l'Udinese che ha ottenuto il diritto di superficie e la gestione della struttura per 99 anni dal Comune di Udine. Inaugurato nel 1976, può contare su una capienza di 41.652 posti a sedere, in parte coperti, momentaneamente ridotta a 29.884 (per gare di campionato e Coppa Italia) a causa dell'impraticabilità di alcuni posti e così suddivisa:

  • Tribuna = 8.492
  • Distinti Centrali = 9.169
  • Distinti Laterali sud = 2.250
  • Curva Nord = 8.250
  • Curva Sud (ospiti) = 1.723.

Nel 1982 lo Stadio Friuli poteva contenere fino a 52.000 spettatori; questo perché in numerosi settori dello stadio non erano ancora presenti i seggiolini. Il campo di gioco è di 105x68 m, circondato da una pista di atletica a 8 corsie. Lo Stadio è lungo 285 m e largo 245 m. La tribuna coperta ha una superficie di 6.440 m² e l'altezza in sommità dell'arco di copertura misura 31,30 m. Le torri porta faro sono alte 59,20 m.

Raggiungere lo stadio[modifica]

Lo stadio è raggiungibile con le seguenti linee di autobus urbani di Udine:

  • 9 Centro Commerciale Fiera - Stazione FS - Centro Commerciale Fiera
  • F Stazione FS - Ente Fieristico Udine

Eventi[modifica]

Eventi sportivi[modifica]

Una fase dello spareggio Petrarca - Rovigo al Friuli (1977)
  • Il 27 marzo 1989 alle 20:00 si disputò l'incontro d'addio di Zico all'attività internazionale tra il Brasile e il Resto del Mondo.
  • Dal 18 al 13 maggio 1989 ospitò le Finali Nazionali dei Campionati Studenteschi
  • Il 21 novembre 2009, nel corso dei test match d'autunno, si è svolto un incontro internazionale di rugby tra l'Italia e i campioni del mondo del Sudafrica, terminata 32-10 per gli Springboks.

Eventi musicali[modifica]

Ospita periodicamente concerti con grande afflusso di spettatori.

Eventi Religiosi[modifica]

« Fradis Furlàns, us invidi a tigní dur. »
(Giovanni Paolo II, 3 maggio 1992)

Inoltre, ospita annualmente il ritrovo dei Testimoni di Geova, dove all'interno dell'impianto vengono celebrati i battesimi in una grande vasca.

Curiosità[modifica]

  • Sebbene la pista d'atletica fu voluta dall'amministrazione comunale dell'epoca, è stata usata soltanto tre volte dal 1976 ad oggi. Attualmente versa in condizioni di assoluto degrado, tanto che l'Udinese Calcio ha optato per la sua copertura quasi integrale con tappeti in erba sintetica.
  • Appena aperto lo stadio si chiamava "Stadio dei Rizzi" (dal quartiere dove si trova), poi venne chiamato "Stadio Comunale del Friuli", ed infine ottenne la denominazione attuale "Stadio Friuli".
  • Giampaolo Pozzo ha proposto di intitolare il nuovo stadio all'ex ct della Nazionale Italiana Enzo Bearzot, originario di Aiello del Friuli (UD), scomparso il 21 dicembre 2010, raccogliendo però molte critiche da parte di coloro che ritengono intoccabile il nome "Friuli", in quanto importantissimo veicolo di promozione della terra friulana e della sua gente, oltre che un ricordo delle oltre 1000 vittime del terremoto del 1976[2]. La delibera approvata dal Comune di Udine il 14 novembre 2011 obbliga il futuro beneficiario del diritto di superficie a mantenere la denominazione attuale.
  • Lo Stadio Friuli, dal 1976 ossia da quando è stato costruito ha subito una sola rizollatura completa, effettuata nell'autunno del 2009 a causa dei numerosi concerti tenuti in estate ed alla partita di rugby della Nazionale Italiana.
  • La squadra del Portogruaro, durante i lavori di adeguamento del proprio stadio, ha giocato al Friuli le prime 5 partite interne della stagione di Serie B 2010-2011[4]
  • Lo Stadio Friuli possiede il più grande schermo d'Europa.
  • L’Agenzia del Territorio, a cui è stata affidata la perizia di stima dell’impianto sportivo in vista dei lavori di ristrutturazione, ha determinato il valore dello stadio in 28,1 milioni di euro.

Incontri internazionali di calcio[modifica]

Nazionale italiana[modifica]

Amichevoli[modifica]

Udine
17 novembre 1979
Italia Italia 2 – 0 Svizzera Svizzera Stadio Friuli
Arbitro Svezia U. Eriksson

Udine
19 aprile 1981
Italia Italia 0 – 0 Germania Est Germania Est Stadio Friuli
Arbitro Inghilterra P.J. Joslin

Udine
26 marzo 1986
Italia Italia 2 – 1 Austria Austria Stadio Friuli
Arbitro Spagna A.V. Sánchez

Qualificazioni campionato d’Europa 1996[modifica]

Udine
6 settembre 1995
Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Stadio Friuli

Qualificazioni campionato d’Europa 2000[modifica]

Udine
10 ottobre 1998
Italia Italia 2 – 0 Svizzera Svizzera Stadio Friuli

Qualificazioni campionato del mondo 2010[modifica]

Udine
10 settembre 2008
Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Stadio Friuli
Spettatori: 25.658
Arbitro Austria Einwaller

Campionato del mondo di calcio 1990 - Girone E[modifica]

Udine
13 giugno 1990, ore 17:00
Uruguay Uruguay 0 – 0 Spagna Spagna Stadio Friuli
Spettatori: 35.713
Arbitro Austria H. Kohl

Udine
17 giugno 1990, ore 21:00
Corea del Sud Corea del Sud 1 – 3 Spagna Spagna Stadio Friuli
Spettatori: 32.733
Arbitro Ecuador E.V. Jacome Guerrero

Udine
21 giugno 1990, ore 17:00
Corea del Sud Corea del Sud 0 – 1 Uruguay Uruguay Stadio Friuli
Spettatori: 29.039
Arbitro Italia T. Lanese

Note[modifica]

  1. ^ Sito ufficiale Udinese Calcio
  2. ^ a b «Stadio Friuli, un nome intoccabile» - Messaggero Veneto dal 2003.it » Ricerca
  3. ^ Riacceso il maxischermo Cosmo allo Stadio Friuli
  4. ^ Portogruaro, le prime gare al "Friuli"

Altri progetti[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]