Gruppo elettrogeno

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Gruppo elettrogeno.
Caterpillar gruppo elettrogeno.

In ingegneria meccanica ed elettrica il gruppo elettrogeno è una macchina costituita da un motore termico accoppiato ad un generatore elettrico (alternatore), atta a produrre energia elettrica a partire da energia termica di combustione tramite opportuna conversione passando attraverso una conversione intermedia in energia meccanica.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Esistono due tipi di gruppi eletrrogeni: marini e terrestri. I primi si distinguono per la loro applicazione tipica su imbarcazioni di piccole medie e grandi dimensioni, poiché solitamente dotati di sistemi di raffreddamento costituiti da scambiatore di calore acqua/aria e da trattamenti anticorrosione in tutte le loro parti.

I gruppi elettrogeni più comuni producono C.A. a bassa tensione, monofase o trifase, con tensioni di uscita generalmente di 220 Volt e 380 Volt (o 230 e 400 Volt rispettivamente secondo i nuovi standard europei).

La gamma di potenze prodotte è molto ampia, variando dal kVA o meno dei piccoli gruppi elettrogeni ad uso casalingo, alle migliaia di kVA dei grandi gruppi per uso industriale. Si possono classificare 2 tipi di potenze:

  • PRP: Prime Power è la potenza massima che il generatore può fornire con carico variabile ed in servizio continuo secondo le condizioni ambientali e di ciclo di lavorazione stabilite dal costruttore. La potenza media in un giorno non deve superare, in genere, il 70% della PRP.
  • LTP: Limited Time runnig Power è la potenza massima costante erogabile nelle condizioni stabilite dal costruttore per un numero massimo di 500 ore annue.

Un tipo particolare di gruppo elettrogeno senza parti in movimento, definito pertanto statico, è il gruppo di continuità.

Questi ultimi sono caratterizzati da un sistema di batterie tampone normalmente alimentate e caricate dalla rete elettrica, che tramite un inverter (dispositivo che trasforma corrente continua in alternata) alimentano il carico interessato.

Un gruppo elettrogeno in dotazione all'Esercito Italiano.

I gruppo elettrogeni possono lavorare in servizio continuo o in emergenza, a seconda dell'utilizzo (per esempio a servizio continuo è il gruppo da cantiere, a servizio in emergenza è il gruppo usato nelle sale operatorie ospedaliere, utilizzato in caso di mancanza di corrente di rete).

Normative[modifica | modifica sorgente]

Per i Gruppi Elettrogeni di potenza superiore a 200 kW la Legge italiana prevede alcuni obblighi:

  • registrazione, nel manuale di Manutenzione, delle attività manutentive sull'Impianto (generatore, motore, cisterna combustibile);
  • possesso del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) emesso dai Vigili del Fuoco, in caso di potenza superiore a 25 kW; questi gruppi elettrogeni dovranno essere installati in conformità ai disposti del Decreto del Ministero dell'Interno 22/10/07 e dal 2011 del DM 13/07/2011 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o ad altra macchina operatrice e di unità di cogenerazione a servizio di attività civili, industriali, agricole, artigianali, commerciali e di servizi

L'attività antincendio era la 64 dell'allegato al DM 16.02.1982 fino a novembre 2011. Nel DPR 151/2001 risulta al numero 49 (cat. A da 25 a 350 kW, cat. B da oltre 350 fino a 700 kW, cat. C oltre 700 kW)

  • se il gruppo elettrogeno di potenza superiore a 200 KW è in servizio di emergenza (cioè in soccorso alla rete elettrica pubblica) è prescritto (ai sensi del D.Lgs. 26/10/1995 n.504 e successive modificazioni) il possesso di licenza fiscale di esercizio per la corresponsione dei tributi gravanti sull'energia elettrica (accisa e addizionale), da richiedere all'Ufficio delle Dogane competente per territorio (l'esercizio di gruppi elettrogeni di potenza inferiore o uguale a 200 kW è libero).

In generale, per i Gruppi Elettrogeni di potenza > 1 kW è prescritto il possesso della licenza di esercizio ed il pagamento dei tributi sull'energia elettrica (tramite canone annuale ovvero rate mensili). Per dettagli sugli questi obblighi fiscali si rimanda al D.Lgs. 26/10/1995 n.504 (artt. dal 52 al 60).

Produttori[modifica | modifica sorgente]

Alcuni produttori di motori e alternatori per gruppi elettrogeni sono: Isotta Fraschini, Cummins, Deutz, Iveco, Volvo, Lombardini, Perkins, Ruggerini, Guidetti - Condor, MWM, Same, John Deere, Caterpillar per i motori, Stamford (produzione Inglese / Cinese), Meccalte (produzione Italiana / Inglese / Cinese / Indiana) e Marelli (Produzione Malese / Italiana), Sincro (produzione Italiana), per gli alternatori.

Altra applicazione interessante e sicuramente più vantaggiosa dal punto di vista economico, è lo sviluppo in agricoltura di alternatori da accoppiare direttamente all'uscita del cardano. La necessità di corrente elettrica, e la necessità di abbattere i costi hanno dato adito a questo sviluppo.

Il futuro dei gruppi elettrogeni sembra essere rivolto verso le turbine a gas, sistema sempre più diffuso.

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