Nazionale di calcio dell'Austria

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Bandiera dell'Austria Austria
Austria mixed COA.svg
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Federazione ÖFB
Österreichischer Fußball-Bund
Codice FIFA: AUT
Soprannome: Das Team
Selezionatore Bandiera della Svizzera Marcel Koller
Record presenze Andreas Herzog (103)
Capocannoniere Anton Polster (44)
Esordio internazionale
Bandiera dell'Austria Austria 5 - 0 Ungheria Bandiera dell'Ungheria
Vienna, Austria-Ungheria; 12 ottobre 1902
Migliore vittoria
Bandiera dell'Austria Austria 9 - 0 Malta Bandiera di Malta
Salisburgo, Austria; 30 aprile 1977
Peggiore sconfitta
Bandiera dell'Austria Austria 1 - 11 Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra
Vienna, Austria-Ungheria; 8 giugno 1908
Campionato del mondo
Partecipazioni 7 (Prima nel 1934)
Miglior risultato Terzo posto nel 1954
Campionato d'Europa
Partecipazioni 1 (Prima nel 2008)
Miglior risultato Primo turno nel 2008

La Nazionale di calcio dell'Austria (in tedesco Österreichische Fußballnationalmannschaft), posta sotto l'egida della Österreichischer Fußball-Bund, è la rappresentativa calcistica dell'Austria ed una fra le più antiche del mondo.

Occupa attualmente il 65º posto del Ranking FIFA[1].

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Origini

La prima partita disputata dalla nazionale austriaca risale al 12 ottobre 1902, una vittoria con il punteggio di 5-0. Gli sfidanti erano gli ungheresi.

L'Austria nel 1912

Magiari e austriaci, all'epoca politicamente uniti sotto l'Impero austro-ungarico ma separati calcisticamente in due federazioni distinte, si sfidarono altre 9 volte fino al 1908.

Dopo queste 10 gare iniziali, l'Austria affrontò i maestri inglesi subendo a Vienna due clamorose sconfitte in due giorni, 1-6 e addirittura 1-11, nel giugno 1908.

La prima competizione ufficiale affrontata dalla nazionale d'oltralpe furono le Olimpiadi di Stoccolma del 1912, nelle quali gli austriaci furono eliminati al primo turno e nel torneo di consolazione arrivarono in finale, dove furono sconfitti dai rivali e vicini ungheresi.

[modifica] Il Wunderteam

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Wunderteam.
Il Wunderteam ai mondiali del 1934

Il miglior periodo della Nazionale austriaca furono però gli anni trenta, durante i quali, sotto la guida di Hugo Meisl, la squadra si guadagnò il soprannome di Wunderteam ("squadra delle meraviglie"). I risultati nelle competizioni ufficiali tuttavia non resero giustizia agli austriaci: ai Mondiali del 1934 furono eliminati in semifinale proprio dagli azzurri e finirono quarti, sconfitti nella finale per il terzo posto dalla Germania.

Nel 1936, alle Olimpiadi di Berlino, arrivarono in finale contro gli azzurri, venendo però sconfitti dalla squadra allenata da Vittorio Pozzo.

Nel 1938 l'Austria perse la sua indipendenza politica a causa dell'annessione alla Germania nazista. A seguito di ciò la squadra austriaca, pur qualificatasi ai Mondiali di Francia, non vi prese parte. Per questioni di opportunità politica, alcuni giocatori della nazionale austriaca vennero convocati nella formazione tedesca, ma alcuni di loro, tra i quali uno dei più famosi giocatori del tempo ed anche il più rappresentativo dell'ex-squadra austriaca, Matthias Sindelar, si rifiutarono di giocare per il Paese invasore. La squadra così composta avrebbe potuto in teoria risultare estremamente competitiva, ma l'allenatore tedesco, Sepp Herberger, ebbe solo poche settimane per amalgamare i suoi giocatori e dare un gioco alla nuova formazione. Infatti la Germania fornì al mondiale una prestazione incolore, venendo eliminata al primo turno dalla modesta Svizzera.

[modifica] Dal dopoguerra a Hans Krankl

Ripresa l'attività dopo la seconda guerra mondiale, l'Austria partecipò ai Mondiali del 1954, sconfiggendo gli svizzeri padroni di casa per 7-5 in quella che rimane la partita dei Mondiali con più gol segnati. L'eliminazione arrivò però in semifinale con un umiliante 6-1 subito da parte della Germania Ovest. Gli austriaci conquistarono comunque il terzo posto battendo l'Uruguay nella finale per il 3º-4º posto.

Ai successivi Mondiali del 1958 l'Austria fu eliminata al primo turno.

Francobollo commemorativo dell'Austria del '78

Seguirono poi anni bui per la Nazionale, che si ripresentò guidata dal centravanti Hans Krankl e dallo stopper Bruno Pezzey soltanto nei mondiali del 1978 e del 1982, raggiungendo il secondo turno in entrambe le occasioni. Quell'Austria viene indicata come la migliore dal dopoguerra, avendo conseguito una sorprendente vittoria contro i campioni in carica della Germania Ovest nel cosiddetto "Miracolo di Córdoba".

[modifica] Dagli anni novanta ad oggi

L'attaccante Anton Polster, punta di diamante degli anni '90 della selezione austriaca

Guidata dal prolifico attaccante Anton Polster, la compagine austriaca approdò al campionato del mondo 1990 in Italia, ma fu eliminata al primo turno. Due anni dopo si consumò una delle pagine più imbarazzanti della storia della nazionale, che perse fuori casa 1-0 contro le Fær Øer durante le qualificazione agli Europei del 1992. L'evento, bollato come la pagina più nera dello sport austriaco, fu il preambolo di vari anni di insuccessi.

Fu nel 1998 che l'Austria riapparve nel panorama mondiale, qualificandosi al campionato del mondo 1998, dove venne inserita nel Gruppo B con Italia, Camerun e Cile. Sebbene eliminati dopo le tre partite del girone, gli austriaci uscirono con onore e scrissero la storia del mondiale con un fatto curioso: segnarono esclusivamente a tempo scaduto. Contro il Camerun un pregevole gol di Pierre Njanka fu pareggiato da una marcatura agli ultimi minuti di Polster. Nel secondo match fu Ivica Vastić a pareggiare con un pallonetto un controverso gol di Marcelo Salas. Contro l'Italia, match decisivo allo Stade de France, l'Austria si trovò al 90° sotto di due reti, segnate da Christian Vieri e Roberto Baggio, e riuscì ad accorciare le distanze nei minuti di recupero su calcio di rigore, consolidando il curioso record di reti realizzate in zona Cesarini, ma terminando il percorso ai Mondiali in virtù del terzo posto finale, a vantaggio del Cile.

Da allora il calcio internazionale austriaco è entrato in una crisi profonda, con mancate qualificazioni ai tornei principali. La Nazionale è incorsa in frequenti e pesanti sconfitte: nel 1999 spicca uno 0-9 contro la Spagna e poco dopo uno 0-5 contro Israele.

[modifica] Euro 2008 e una leggera rispresa

A ridare entusiasmo all'ambiente è arrivata l'organizzazione dei Campionato europeo 2008 insieme alla Svizzera. La Nazionale austriaca, insieme a quella elvetica, è stata automaticamente ammessa alla fase finale. Qui è stata eliminata piazzandosi terza nel proprio girone, dietro a Croazia, Germania e davanti per differenza reti alla Polonia. Il 12 giugno 2008, nella partita contro la Polonia, Vastić ha segnato su rigore la prima rete nella storia della Nazionale austriaca agli Europei.

Non riesce però a qualificarsi per i Mondiali del 2010 in Sudafrica, arrivando al terzo posto nel proprio girone di qualificazione dietro Serbia e Francia, e davanti alla Romania, alla Nazionale lituana e alle Fær Øer. L'Austria inizialmente era partita come squadra di quinta fascia, ma grazie ai discreti risultati riesce a salire nel Ranking FIFA e a diventare una squadra di terza fascia per le prossime gare di qualificazione. Il team austriaco inizia a vivere un periodo di ripresa dopo gli anni che l'avevano vista subire risultati umilianti.

Finite le gare di qualificazione, l'Austria disputa alcune amichevoli: la prima è con la Spagna che vince contro i padroni di casa 5-1; segue un'amichevole con la Danimarca e questa volta gli austriaci vincono 2-1. Si conclude il ciclo delle amichevoli con la Croazia dove l'Austria padrona di casa perde verso la fine del secondo tempo per 0-1.

Il 7 settembre 2010 esordisce nel girone di qualificazione per il Campionato europeo 2012 in Polonia e Ucraina contro il Kazakistan e conquista tre punti battendo gli ospiti a Salisburgo. Continua il suo cammino sfidando l'Azerbaijan a Vienna conquistando altri 3 punti. Segue un combattutissimo pareggio (4-4) a Bruxelles contro il Belgio. La serie dei risultati positivi è destinata però a fermarsi: nonostante la buona prestazione, l'Austria esce a mani vuote in un'amichevole contro la Grecia il 17 novembre 2010 a Vienna perdendo 1-2 ,chiudendo così il 2010.

[modifica] Una pesante ricaduta

L'Austria nel 2010

Si apre il nuovo anno,e con esso continuano anche le qualificazioni a Euro2012,ma l'Austria conosce una fase di declino rispetto alla buona partenza. A Marzo cade in casa per 0-2 contro il Belgio. Pochi giorni dopo viene sconfitta ad İstanbul contro la Turchia sempre per 2 a 0. L'Austria adesso deve affrontare il gigante tedesco,capolista del gruppo:a Vienna il 03 Giugno del 2011,si vede una reazione da parte della squadra allenata da Dietmar Constantini per una sfida molto sentita,soprattutto dagli austriaci. Ma dopo un po' di sfortuna e occasioni sprecate,la partita finisce 1-2 per la squadra tedesca. E' la quinta sconfitta consecutiva per gli austriaci(tra il 2010 e il 2011 tra amichevoli e partite valide per la qualificazione). Si risollevano gli umori con un'amichevole giocata il 06 giugno a Graz contro la Lettonia e stavolta vince l'Austria per 3-1. Ritornano però le sconfitte:prima ad Agosto in un'amichevole in casa contro la Slovacchia (nonostante la buona prestazione),e poi a Gelsenkirchen disputa una disastrosa partita di ritorno contro la Germania,che si conclude 6-2. Rimane però un'ultima speranza di qualificazione,che l'Austria spreca pareggiando a Vienna contro la Turchia. Così l'Austria è fuori dai giochi,e Dietmar Constantini lascia la panchina momentaneamente a Willi Ruttensteiner. Dal 1º novembre sarà sostituito da Marcel Koller.

[modifica] Stadio

L'Ernst Happel Stadion

La compagine austriaca gioca le sue partite casalinghe nello stadio Ernst Happel (già Wiener Stadion e Prater Stadion), impianto nazionale di Vienna, situato nel Prater.

L'impianto ha una capienza di 49.825 posti ed è stato uno dei principali stadi degli Europei 2008, co-ospitati dall'Austria con la Svizzera. Maggior impianto sportivo austriaco, è stato designato anche come campo per la finale degli europei in questione e tra i migliori in Europa: gode del rank five stars ("cinque stelle") della UEFA, classificazione riservata agli stadi che abbiano più di 50.000 posti a sedere (nonostante sia l'unico a non superare tale limite).

[modifica] Colori e simboli

Austria coat of arms simple.svg
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1998
Austria Bundesadler.svg
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Classica

L'Austria ha giocato per la maggior parte della sua storia con una tenuta bianca con pantaloncini neri, adottata verosimilmente imitando la rappresentativa tedesca, con la differenza in tempi più recenti di polsini o bordini rossi. Nella versione da trasferta giocava con una maglia invece rossa con calzettoni bianchi, che riflette chiaramente la bandiera dell'Austria.

Questa situazione è andata cambiando negli ultimi anni, seguendo una poco felice tendenza in Austria di stravolgimento dei colori societari (il caso più eclatante riguarda l'Austria Salisburgo) che ha sempre più frequentemente usato, anche in casa, la tenuta rossa. Attualmente l'Austria gioca in casa di rosso e in trasferta di un una tenuta simile alla classica divisa bianco e nera (dopo che usarono una tutta nera in euro 2008). Questa scelta è stata fatta dal tecnico austriaco Hans Krankl, che ha preferito vedere i suoi calciatori in campo con una maglia distintiva che richiamasse i simboli nazionali e che si staccasse dalla tradizione filotedesca.

Sul petto i giocatori portano da sempre lo stemma austriaco contenuto in uno scudo coi colori della bandiera. Lo stemma della federcalcio viene relegato, quando presente, ai pantaloncini o per rifiniture secondarie.

[modifica] Partecipazioni ai tornei internazionali

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Quarto posto
1938 Ritirata[2]
1950 Ritirata[3]
1954 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1958 Primo turno
1962 Non partecipante
1966 Non qualificata
1970 Non qualificata
1974 Non qualificata
1978 Secondo turno
1982 Secondo turno
1986 Non qualificata
1990 Primo turno
1994 Non qualificata
1998 Primo turno
2002 Non qualificata
2006 Non qualificata
2010 Non qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Non qualificata
1964 Non qualificata
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Non qualificata
1984 Non qualificata
1988 Non qualificata
1992 Non qualificata
1996 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Non qualificata
2008 Primo turno
2012 Non qualificata
Giochi olimpici
Edizione Risultato
1908 Non partecipante
1912 Quarti di finale
1920 Non partecipante
1924 Non partecipante
1928 Non partecipante
1936 Argento Silver medal.svg
1948 Ottavi di finale
1952 Quarti di finale
1956 Non partecipante
1960 Non qualificata
1964 Non partecipante
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Non qualificata
1984 Non qualificata
1988 Non qualificata
1992 Non qualificata
1996 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Non qualificata
2008 Non qualificata
2012 Non qualificata
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
Coppa Internazionale
Edizione Risultato
1927-1930 Secondo posto Zilveren medaille.svg
1931-1932 Campione Gouden medaille.svg
1933-1935 Secondo posto Zilveren medaille.svg
1936-1938 Non terminata[4]
1948-1953 Terzo posto Bronzen medaille.svg
1955-1960 Terzo posto Bronzen medaille.svg


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


[modifica] Statistiche dettagliate sui tornei internazionali

[modifica] Mondiali

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 bandiera Uruguay Non partecipante - - - -
1934 bandiera Italia Quarto posto 2 0 2 7:7
1938 bandiera Francia Ritirata[2] - - - -
1950 bandiera Brasile Ritirata[3] - - - -
1954 bandiera Svizzera Terzo posto 4 0 1 17:12
1958 bandiera Svezia Primo turno 0 1 2 2:7
1962 bandiera Cile Non partecipante - - - -
1966 bandiera Inghilterra Non qualificata - - - -
1970 bandiera Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978 bandiera Argentina Secondo turno 3 0 3 7:10
1982 bandiera Spagna Secondo turno 2 1 2 5:4
1986 bandiera Messico Non qualificata - - - -
1990 bandiera Italia Primo turno 1 0 2 2:3
1994 bandiera Stati Uniti d'America Non qualificata - - - -
1998 bandiera Francia Primo turno 0 2 1 3:4
2002 bandiera Corea del Sud / bandiera Giappone Non qualificata - - - -
2006 bandiera Germania Non qualificata - - - -
2010 bandiera Sudafrica Non qualificata - - - -

[modifica] Europei

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960 bandiera Francia Non qualificata - - - -
1964 bandiera Spagna Non qualificata - - - -
1968 bandiera Italia Non qualificata - - - -
1972 bandiera Belgio Non qualificata - - - -
1976 bandiera Jugoslavia Non qualificata - - - -
1980 bandiera Italia Non qualificata - - - -
1984 bandiera Francia Non qualificata - - - -
1988 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1992 bandiera Svezia Non qualificata - - - -
1996 bandiera Inghilterra Non qualificata - - - -
2000 bandiera Belgio / bandiera Paesi Bassi Non qualificata - - - -
2004 bandiera Portogallo Non qualificata - - - -
2008 bandiera Austria / bandiera Svizzera Primo turno 0 1 2 1:3
2012 bandiera Polonia / bandiera Ucraina Non qualificata - - - -

[modifica] Olimpiadi

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1908 Londa Non partecipante - - - -
1912 Stoccolma Quarti di finale 1 0 1 6:4
1920 Anversa Non partecipante - - - -
1924 Parigi Non partecipante - - - -
1928 Amsterdam Non partecipante - - - -
1936 Berlino Argento Silver medal.svg 2 0 2 9:8
1948 Londra Ottavi di finale 0 0 1 0:3
1952 Helsinki Quarti di finale 1 0 1 5:6
1956 Melbourne Non partecipante - - - -
1960 Roma Non qualificata - - - -
1964 Tokyo Non partecipante - - - -
1968 Città del Messico Non qualificata - - - -
1972 Monaco di Baviera Non qualificata - - - -
1976 Montréal Non qualificata - - - -
1980 Mosca Non qualificata - - - -
1984 Los Angeles Non qualificata - - - -
1988 Seul Non qualificata - - - -
1992 Barcellona Non qualificata - - - -
1996 Atlanta Non qualificata - - - -
2000 Sydney Non qualificata - - - -
2004 Atene Non qualificata - - - -
2008 Pechino Non qualificata - - - -
2012 Londra Non qualificata - - - -

[modifica] Coppa Internazionale

Anni Piazzamento V N P Gol
1927–1930 Secondo posto 5 0 3 17:10
1931–1932 Campione 4 3 1 19:9
1933–1935 Secondo posto 3 3 2 17:15
1936–1938 Non terminata[4] 2 1 3 13:14
1948–1953 Terzo posto 4 1 3 15:19
1955–1960 Terzo posto 4 3 3 21:21

[modifica] Tutte le rose

[modifica] Mondiali


[modifica] Europei


[modifica] Rosa attuale

Lista dei giocatori convocati ultimamente.

[modifica] Portieri

N. Pos. Giocatore Data nascita/Età Pres. Gol Squadra
1 P Alexander Manninger 4 giugno 1977 (1977-06-04) (34 anni) 25 0 Bandiera dell'Italia 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
23 P Christian Gratzei 19 settembre 1981 (1981-09-19) (30 anni) 0 0 Bandiera dell'Austria 600px ST su sfondo Nero e Bianco.png Sturm Graz
21 P Jürgen Macho 24 agosto 1977 (1977-08-24) (34 anni) 13 0 Bandiera della Grecia Rosso e Blu (Diagonale).png Panionios

[modifica] Difensori

N. Pos. Giocatore Data nascita/Età Pres. Gol Squadra
14 D György Garics 8 marzo 1984 (1984-03-08) (27 anni) 10 1 Bandiera dell'Italia 600px Rosso e Blu (Strisce) con croce Rosso e Giallo.svg Bologna
4 D Emanuel Pogatetz 16 gennaio 1983 (1983-01-16) (29 anni) 23 1 Bandiera della Germania 600px Rosso e Nero con 96.png Hannover 96
15 D Sebastian Prödl 21 giugno 1987 (1987-06-21) (24 anni) 8 2 Bandiera della Germania 600px Verde e Bianco separati da una striscia Arancione.png Werder Brema
13 D Franz Schiemer 21 marzo 1986 (1986-03-21) (25 anni) 11 1 Bandiera dell'Austria 600px Bianco e Rosso.svg Salisburgo
17 D Aleksandar Dragović 6 marzo 1991 (1991-03-06) (20 anni) 9 0 Bandiera della Svizzera 600px Rossoblu con bordi e sfera gialli.svg Basilea

[modifica] Centrocampisti

N. Pos. Giocatore Data nascita/Età Pres. Gol Squadra
5 C Christian Fuchs 7 aprile 1986 (1986-04-07) (25 anni) 14 0 Bandiera della Germania 600px Blu e Bianco bordato con martello.png Schalke 04
10 C Yasin Pehlivan 9 gennaio 1989 (1989-01-09) (23 anni) 11 0 Bandiera della Turchia 600px Rosso e Nero.png Gaziantepspor
8 C Jakob Jantscher 8 gennaio 1989 (1989-01-08) (23 anni) 6 1 Bandiera dell'Austria 600px Bianco e Rosso.svg Salisburgo
19 C Veli Kavlak 3 novembre 1988 (1988-11-03) (23 anni) 4 0 Bandiera della Turchia 600px Nero e Bianco Strisce Besiktas.png Beşiktaş
2 C Zlatko Junuzović 26 settembre 1987 (1987-09-26) (24 anni) 4 0 Bandiera della Germania 600px Verde e Bianco separati da una striscia Arancione.png Werder Brema
11 C Julian Baumgartlinger 2 gennaio 1988 (1988-01-02) (24 anni) 2 0 Bandiera dell'Austria 600px Viola e Bianco di Vienna.png Austria Vienna
2 C Paul Scharner 11 marzo 1980 (1980-03-11) (31 anni) 30 0 Bandiera dell'Inghilterra 600px Bianco e Blu a Strisce.png West Bromwich
27 C David Alaba 24 giugno 1992 (1992-06-24) (19 anni) 3 0 Bandiera della Germania 600px Bianco e Blu a scacchi bordati di Rosso.png Bayern Monaco
2 C Florian Klein 17 novembre 1986 (1986-11-17) (25 anni) 2 0 Bandiera dell'Austria 600px Viola e Bianco di Vienna.png Austria Vienna
2 C Ekrem Dağ 5 dicembre 1980 (1980-12-05) (31 anni) 1 0 Bandiera della Turchia 600px Nero e Bianco Strisce Besiktas.png Beşiktaş

[modifica] Attaccanti

N. Pos. Giocatore Data nascita/Età Pres. Gol Squadra
18 A Roman Wallner 4 febbraio 1982 (1982-02-04) (30 anni) 27 6 Bandiera dell'Austria 600px Bianco e Rosso.svg Salisburgo
9 A Roland Linz 9 agosto 1981 (1981-08-09) (30 anni) 35 7 Bandiera dell'Austria 600px Viola e Bianco di Vienna.png Austria Vienna
20 A Martin Harnik 10 giugno 1987 (1987-06-10) (24 anni) 8 2 Bandiera della Germania 600px Bianco Con Striscia Rossa e scudo giallo.png Stoccarda
22 A Erwin Hoffer 14 aprile 1987 (1987-04-14) (24 anni) 11 2 Bandiera della Germania 600px 1FCK su sfondo rosso.png Kaiserslautern
11 A Marko Arnautovic 19 aprile 1989 (1989-04-19) (22 anni) 5 0 Bandiera della Germania 600px Verde e Bianco separati da una striscia Arancione.png Werder Brema
11 A Marc Janko 25 giugno 1983 (1983-06-25) (28 anni) 14 7 Bandiera del Portogallo 600px Bianco e Blu a Strisce con FCP.png Porto
11 A Stefan Maierhofer 16 agosto 1982 (1982-08-16) (29 anni) 10 1 Bandiera della Germania 600px MSV on red and white.png Duisburg

[modifica] Record

Statistiche aggiornate al 9 febbraio 2011

[modifica] Note

  1. ^ (DE) Coca-Cola FIFA World Ranking. fifa.com. URL consultato il 14 luglio 2011.
  2. ^ a b Qualificata al torneo ma ritiratasi prima del suo inizio.
  3. ^ a b Ritiratasi prima dell'inizio delle qualificazioni.
  4. ^ a b La competizione venne interrotta a causa dell'annessione dell'Austria da parte della Germania nazista il 12 marzo 1938. Al momento dell'interruzione la prima classificata era l'Ungheria mentre l'Austria si trovava al quarto posto.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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