Verein für Leibesübungen Wolfsburg
| VfL Wolfsburg Calcio |
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| Die Wölfe (I Lupi) | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Dati societari | |||
| Città | Wolfsburg | ||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Bundesliga | ||
| Fondazione | 1945 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | Volkswagen-Arena (30.000 posti) |
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| Sito web | www.vfl-wolfsburg.de | ||
| Palmarès | |||
| Titoli di Germania | 1 | ||
| Si invita a seguire il modello di voce | |||
Il Wolfsburg (pronuncia: volfsburk), ufficialmente denominato in tedesco Verein für Leibesübungen Wolfsburg, è una società calcistica tedesca con sede nella città Wolfsburg, città situata nella Bassa Sassonia, di propietà della Volkswagen. Fondato nel 1945, milita dal 1997 in Bundesliga. Ha vinto per la prima volta il titolo tedesco nel 2009[1].
Gioca le partite casalinghe nella Volkswagen-Arena di Wolfsburg (30.000 posti a sedere). È sponsorizzato dall'azienda automobilistica Volkswagen, che ha sede a Wolfsburg.
Indice |
Storia [modifica]
Il club fu fondato nel 1945 da Bernd Elberskirch, allora allenatore di una squadra giovanile con 10 uniformi verdi a disposizione. Le lenzuola donate dalla popolazione furono tessute assieme dalle donne del luogo per creare dei pantaloni che si abbinassero con le magliette.
All'inizio del 1946 il club quasi cessò di esistere, dato che tutti i giocatori tranne uno si trasferirono a quello che allora era il 1. FC Wolfsburg. Josef Meyer, l'unico rimasto, si unì a Willi Hilbert per formare una squadra, mettendo sotto contratto vari giocatori, alcuni dei quali con esperienza calcistica scarsa o nulla. Un anno dopo la squadra vinse il suo primo titolo (Area champions Gifhorn).
Il VfL Wolfsburg esordì nel 1946 con la sola squadra maschile. Negli anni successivi la società crebbe, unendo più squadre maschili e giovanili ed entrando a far parte della Oberliga Nord (una delle cinque leghe di prima divisione dell'epoca) nel 1954, al terzo tentativo di promozione (fallita nel 1952 e nel 1953). Tra il 1954 e il 1992 il club ha oscillato molte volte tra le serie minori. Nel 1992 il Wolfsburg ottenne per la prima volta la promozione in seconda serie. Nel 1995 arrivò a disputare la finale della Coppa di Germania, ma fu sconfitto per 3-0 dal Borussia Mönchengladbach. Nel 1997 conquistò l'accesso in Bundesliga grazie al secondo posto ottenuto in seconda divisione.
Negli anni seguenti il Wolfsburg è stato in grado di consolidare la propria posizione in massima serie, piazzandosi perlopiù a metà della classifica. Si è qualificato per la Coppa Intertoto nel 2000, nel 2001 e nel 2003 (quando fu eliminato in finale dal Perugia) e nel 2004. Il Wolfsburg ha lottato per la vetta della classifica nella parte iniziale della stagione 2004-2005, ma ben presto è calato di rendimento fino a classificarsi a una distanza considerevole dal primo posto, occupato poi sino alla fine dal Bayern Monaco. Il 29 maggio 2005 un grave lutto ha colpito la società: la morte di Krzysztof Nowak, promettente calciatore ventinovenne affetto da sclerosi laterale amiotrofica. Dal momento in cui a Nowak fu diagnosticata la malattia, il Wolfsburg è impegnato in una campagna contro il morbo.
Nella stagione 2005-2006 la squadra è giunta quindicesima in campionato, evitando la retrocessione per un solo punto di vantaggio sul Kaiserslautern, con cui ha pareggiato in casa per 2-2 all'ultima giornata. Nell'annata seguente ha ottenuto nuovamente la salvezza all'ultimo turno. Sotto la guida di Felix Magath, nel 2007-2008 la squadra ha raggiunto il quinto posto, qualificandosi per la seconda volta nella sua storia in Coppa UEFA.
Nella stagione 2008-2009 il Wolfsburg ha vinto il titolo tedesco per la prima volta nella sua storia, distanziando di due punti il Bayern Monaco campione uscente. Il successo dei verdi di Wolfsburg si deve ad un impianto di gioco sapientemente costruito da Magath e alla coppia d'attacco più prolifica del campionato, quella formata dal brasiliano Grafite, autore di ben 28 gol in 25 partite giocate, e dal bosniaco Edin Džeko, 26 reti in 33 partite. Il loro è diventato il tandem più prolifico nella storia della Bundesliga, superando il precedente primato di Gerd Müller-Uli Hoeness che, nel più forte Bayern Monaco di sempre, toccò due volte quota 53, nel 1972 e nel 1973[2]. Il rendimento casalingo da record (16 vittorie e un pareggio in 17 partite) è stato accompagnato da una serie di dieci vittorie consecutive, stabilita tra la diciannovesima e la ventottesima giornata e che ha portato la squadra di Magath dalla metà alla testa della classifica. Il Wolfsburg è salito in vetta battendo 5-1 il Bayern Monaco alla ventiseiesima giornata e da allora non l'ha più abbandonata. Al termine della stagione Magath ha lasciato l'incarico per trasferirsi, come annunciato alcune settimane prima, allo Schalke 04.
Al suo posto è stato assunto Armin Veh, che nel 2009-2010 ha ottenuto scarsi risultati ed è stato esonerato durante la pausa invernale. L'ha sostituito Lorenz-Günther Köstner, con cui la squadra si è piazzata ottava in campionato con 50 punti. In Champions League il club è stato eliminato dopo la prima fase, giungendo terzo nel proprio girone, alle spalle di Manchester United e CSKA Mosca. Retrocesso in Europa League, ha proseguito il suo cammino fino ai quarti di finale, prima di cadere per mano del Fulham.
L'11 maggio 2010 a Köstner è subentrato Steve McClaren. Durante l'estate 2010 la squadra si è rinforzata mettendo a segno due colpi di mercato provenienti dalla Serie A: Simon Kjaer prelevato dal Palermo e Diego prelevato dalla Juventus dopo un solo anno di permanenza in Italia. La stagione 2010-2011 è difficilissima: il Wolfsburg spesso si trova in zona retrocessione, ma grazie all'arrivo nelle ultime giornate dell'ex Felix Magath, i lupi riescono ad ottenere la salvezza all'ultimo giornata, vincendo in casa dell'Hoffenheim per 3 - 1, con doppietta di Mario Mandzukic, letteralmente esploso nel finale di campionato. Per il 2011-2012 l'allenatore resta Felix Magath. La squadra delude molto nel girone di andata, ma da fine febbraio inizia una grande rincorsa che la porta a terminare a quattro punti dalla qualificazione all'Europa League.
Stadio [modifica]
| Per approfondire, vedi Volkswagen Arena e VfL-Stadium. |
Il Wolfsburg gioca nella Volkswagen Arena di Wolfsburg, uno stadio multi-uso che ha una capacità totale di 30.000 spettatori. In tale stadio il VfL Wolfsburg ha giocato il campionato 2008/2009 vincendo il suo primo titolo di Bundesliga. Prima del completamento della Wolkswagen Arena, il Wolfsburg giocava le partite casalinghe nel VfL-Stadium, che poteva ospitare fino a 25.000 persone. La squadra amatoriale di Wolfsburg gioca ancora in questo stadio. Elton John, Anastacia e Bonnie Tyler hanno eseguito le loro canzoni nella Volkswagen Arena.
Allenatori [modifica]
Tutti gli allenatori a partire dal 1963, anno di nascita della Bundesliga.
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Giocatori [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del V.f.L. Wolfsburg. |
Palmarès [modifica]
Altri piazzamenti nazionali [modifica]
- 1 finale di Coppa di Germania:
- 1 finale di Supercoppa di Germania:
- 2009 (non ufficiale)
Organico 2012-2013 [modifica]
Rosa [modifica]
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Staff tecnico [modifica]
| Allenatore: | |
| Vice-Allenatore: | |
| Allenatore portieri: | |
| Medico sociale: |
Rose anni precedenti [modifica]
Note [modifica]
- ^ Marco Castellaneta, Bundesliga - La Germania è ai piedi del Wolfsburg, Eurosport, 23 5 2009. URL consultato in data 24-5-2009.
- ^ Roberto Condio. Capolavoro Wolfsburg targato Volkswagen. LaStampa.it, 24-05-2009
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- (DE, EN, ES, PT) Sito ufficiale
- (EN) Statistiche