Bonnie Tyler

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Bonnie Tyler
Bonnie Tyler nel 2012
Bonnie Tyler nel 2012
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Pop rock
Country rock
Soft rock
Periodo di attività 1975 – in attività
Album pubblicati 18
Studio 16
Live 2
Sito web

Bonnie Tyler, pseudonimo di Gaynor Hopkins (Swansea, 8 giugno 1951), è una cantante britannica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Dotata di una voce potente, rauca e graffiante, dal timbro particolarmente riconoscibile, Bonnie Tyler cominciò la sua carriera verso la metà degli anni settanta, riscuotendo un discreto primo successo nel 1975, col singolo My My Honeycomb, cui segue, nel 1976, Lost in France. Dopo aver raggiunto la Top ten con quest'ultimo brano, la Tyler pubblicò il suo primo album nel 1977, intitolato The World Starts Tonight. Il long playing non ottenne che un modesto, contenuto successo, che non impedì però alla cantante di partire per una lunga tournée, con cui attraversò l'Europa continentale. Dall'LP venne tratto anche un ulteriore 45 giri, More Than a Lover, che entrò nella Top 30 britannica. Nel 1977, alla Tyler vennero diagnosticati dei noduli alle corde vocali, a uno stadio così avanzato da rendere necessaria un'operazione immediata, che la costrinse a non potere nemmeno parlare per sei settimane. Un giorno, durante la convalescenza, accidentalmente lanciò un grido, che aggiunse al suo timbro vocale il distintivo tono rauco. Inizialmente, si pensò che questo significasse la fine della sua carriera di cantante. Invece, cosa che sorprese lei per prima, il singolo successivo la rese una star di fama internazionale: intitolato It's a Heartache, il pezzo raggiunse il Numero 3 nella classifica Stati Uniti, diventando una hit mondiale, raggiungendo il Numero 1 in Francia e in Australia, il Numero 2 in Germania e il Numero 4 nel Regno Unito. L'album Natural Force venne ripubblicato per il mercato statunitense, con il nuovo titolo It's a Heartache (come il singolo).

Bonnie Tyler non riscosse molti altri successi in questo periodo, ottenne comunque una hit minore con Married Men che, nel 1979, entrò nel Top 40 nella madrepatria, colonna sonora del film quasi omonimo, intitolato "The World is Full of Married Men", tratto dal romanzo della popolare scrittrice britannica Jackie Collins. Fece uscire i 33 giri Diamond Cut (1979) e Goodbye to the Island (1981), ma nessuno dei due ottenne grandi riscontri, né in Gran Bretagna né negli Stati Uniti, anche se la traccia intitolata Sitting on the Edge of the Ocean, contenuta sull'album Goodbye to the Island vinse lo Yamaha World Song Festival svoltosi a Tokyo nel 1979. All'inizio degli anni ottanta, incaricherà il produttore di Meat Loaf, Jim Steinman, di scrivere le sue canzoni: Bonnie Tyler incide così i brani Total Eclipse of the Heart e Faster Than the Speed of Night, cantati a tratti anche dallo stesso Steinman, che conquisteranno le platee di tutto il mondo, vendendo milioni e milioni di dischi. Anche Holding Out for a Hero, scritta per la colonna sonora del film Footloose, sarà un grande successo.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Tra 1977 e 1981, Bonnie Tyler pubblicò in totale quattro album per la RCA. In quello stesso periodo, crebbe l'insoddisfazione della cantante per il proprio management, che tentava di farla avvicinare al mercato musicale country. Scaduto il contratto con la RCA, firmò con il David Espen Management, cercando aiuto, per la composizione di brani più genuinamente rock, nel compositore Jim Steinman e, nel 1982, approda alla major CBS Records. L'album successivo, Faster Than the Speed of Night, uscì nella primavera del 1983: dal long playing è tratto il singolo Total Eclipse of the Heart, una delle sue canzoni più famose, appunto scritta da Jim Steinman. Il brano diventò una hit mondiale, raggiungendo il Numero 1 in 18 paesi, tra cui Regno Unito, Francia, Australia, Giappone, Germania, Canada e Stati Uniti (dove rimase in vetta per 4 settimane). Faster Than the Speed of Night entrò nella classifica inglese direttamente al Numero 1, assicurando alla Tyler un posto nel Guinness dei primati come prima artista femminile britannica in assoluto a poter vantare un album entrato direttamente al Numero 1 nella relativa classifica britannica.

Con Total Eclipse of the Heart, Bonnie ottenne anche una nomination per il Grammy Award come «Migliore Performance Vocale Femminile Pop». Nel 1984, ospite del festival di Sanremo, eseguì la canzone e di fatto la lanciò in Italia, dove era ancora poco conosciuta. Nello stesso anno la cantante presentò il pezzo ai Grammy Awards, ricevendo un'altra nomination per il Grammy come «Migliore Cantante Femminile Rock» per Here She Comes, una canzone che fa parte della colonna sonora del restauro del 1984 dello storico film Metropolis. Pubblicò anche i singoli A Rockin' Good Way (un duetto con il collega gallese Shakin' Stevens) che raggiunse il Numero 5 nel Regno Unito, e Holding Out for a Hero, dalla colonna sonora del film Footloose, Numero 34 negli Stati Uniti, Numero 1 in Irlanda e Numero 2 in Gran Bretagna (nell'estate del 1985). La traccia è stata utilizzata anche come tema principale della serie televisiva Stati Uniti "Cover Up", anche se la versione che si può ascoltare nella serie TV non è cantata da lei, bensì da una cantante con il timbro vocale molto simile al suo, la statunitense Elizabeth Daily (che nel 1986 ebbe successo anche in Italia con il singolo Say it, say it, vicino al sound di Madonna)[1]. Più tardi, sempre nel corso degli anni ottanta, usciranno gli album Secret Dreams and Forbidden Fire e Hide Your Heart (intitolato Notes From America nell'edizione statunitense). Del 1986 è un suo duetto con Fabio Jr., Sem Limites Pra Sonhar. Nel 1987, la Tyler presterà la sua voce per la title track dell'album di Mike Oldfield Islands. La versione del singolo divenne una hit minore, raggiungendo il Numero 100 nel Regno Unito, il Numero 41 in Germania e Italia, e il Numero 22 in Svizzera. Nessuna delle sue opere, da questo momento in poi, riuscirà comunque a eguagliare il successo di quelle incise negli anni precedenti.

Anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 ha firmato un contratto con la Hansa Records e ha iniziato a lavorare col produttore Dieter Bohlen. Il risultato è rappresentato dall'album Bitterblue (1991), a cui hanno contribuito anche Giorgio Moroder e Albert Hammond.

Bonnie Tyler nel 1997

Il successivo disco è Angel Heart, pubblicato nell'ottobre 1992 e anticipato dal singolo Fools Lullaby, che ha ottenuto un ottimo successo in tutta Europa. Nel gennaio '93 ha pubblicato la raccolta The Very Best of Bonnie Tyler, contenente materiale registrato per la Columbia Records. Il quarto e ultimo album uscito per la Hansa è Silhouette in Red, datato ottobre 1993. Duetta con Joe Cocker in You Are So Beautiful.

Dopo tre album prodotti con Dieter Bohlen, Bonnie Tyler registra l'album Free Spirit con un team composto da David Foster, Jeff Lynne, Christopher Neil, Humberto Gatica, Andy Hill, Jim Steinman, Steven Rinkoff e atri. Questo album esce nel 1995. In All in One Voice (EastWest Records, 1999) è presente una versione di The Rose, canzone di Bette Midler e una cover di I Put a Spell on You, di Screamin' Jay Hawkins. L'album, registrato a Dublino, avrebbe dovuto contenere anche una versione in inglese di Vivo per lei in duetto con Andrea Bocelli, ma la canzone non è stata inserita nella tracklist per problemi burocratici.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 Bonnie Tyler incise un duetto insieme alla cantante Kareen Anton, Si Demain, versione in francese di Total Eclipse of the Heart, il brano da lei portato al successo 20 anni prima. Il pezzo salì al primo posto delle classifiche di Francia, Belgio e Polonia, vendendo due milioni di copie. Nello stesso anno la cantante fece uscire Against All Odds, cover del successo di Phil Collins, e l'album Heartstrings, seguìto nel 2004 da Simply Believe, e dal singolo Vergiss es, duetto con Matthias Reim.

Nel 2005 pubblicò la raccolta intitolata So Emotional (che è essenzialmente un «Best Of») e l'album Wings. Nel 2007 pubblica un'altra raccolta, From the Heart: Greatest Hits. Nel 2009 ha registrato Total Eclipse of the Heart con il coro Only Men Aloud!.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 la Sony Music pubblica un triplo CD (Best of 3 CD), in cui sono presenti due nuove canzoni: un duetto con la francese Laura Zen dal titolo Amour Éternel (Eternal Flame) e il brano Under One Sky scritto da Paul D. Fitzgerald. Sempre in quest'anno la cantante ha duettato di nuovo con Matthias Reim, in Salty Rain.

Bonnie Tyler si è poi spostata a Nashville (Tennessee), dove ha registrato le tracce che sono confluite nell'album Rocks and Honey, sedicesimo album in studio dell'artista uscito nel marzo 2013. Il disco, anticipato dal singolo Believe in Me, è prodotto da David Huff. Nel 2012 ha registrato un duetto con Rolf Harris dal titolo Loch Lomond.

Ha rappresentato la Gran Bretagna all'Eurovision Song Contest 2013 tenutosi a Malmo (Svezia) con la canzone Believe in me[2]. L'esperienza però non si è rivelata fortunata e l'artista si è classificata diciannovesima in finale. Dopo l'Eurovision ha continuato a viaggiare per diversi progetti e nel giugno 2013 ha pubblicato la raccolta All the Hits. Sempre nel 2013 ha intrapreso un tour in Sudafrica.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1973 Bonnie Tyler è sposata con Robert Sullivan, cugino del padre di Catherine Zeta-Jones.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Un paio di anni prima della versione portata al successo da Tina Turner la Tyler incise il brano The Best, che però cantato da lei passò praticamente inosservato.

Nel 2011 Total Eclipse of the Heart è stata riproposta in versione italiana con il titolo Eclissi del cuore dalla cantante L'Aura (che l'ha eseguita anche in coppia con Nek).

La canzone Total Eclipse of the Heart la possiamo trovare anche nel gioco Battlefield 4.

La canzone I Need A Hero è stata usata nel film d'animazione Shrek 2.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Bonnie Tyler.

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1986: Bonnie Tyler The Video VHS
  • 2006: Bonnie on Tour 2006 DVD, Stickmusic

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Dream Begins
  2. ^ BBC annuncia: Bonnie Tyler rappresenterà la Gran Bretagna all’Eurovision 2013

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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