Catherine Zeta-Jones

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Catherine Zeta-Jones (Swansea, 25 settembre 1969) è un'attrice, ballerina e cantante gallese.

Ha raggiunto il successo negli anni Novanta, grazie al film La maschera di Zorro (1998), e ha vinto un premio Oscar nel 2003 e un Tony Award nel 2010.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce da padre gallese e madre irlandese. Ha due fratelli. I nomi Catherine e Zeta derivano da quelli delle due nonne; la nonna Zeta, a sua volta, prese il nome da una barca. Dal 1998 ad oggi, è stata ripetutamente considerata da riviste specializzate una delle donne più belle del mondo.

La sua carriera comincia nell'infanzia. Danza e canta in una compagnia di ispirazione cattolica fino all'età di dieci anni. Nel 1987 interpreta Peggy Saywer in Forty-Second Street. Seguono moltissimi altri musical di successo che la rendono una vera e propria celebrità a Londra. Incide un singolo, For all Time, che riscuote anche un certo successo. È la protagonista della fortunata serie tv inglese Darling Buds of May, ma il suo debutto cinematografico avviene in Francia con Sheherazade del regista francese Philippe de Broca.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni Novanta gira una serie di film di scarso valore, tra i quali meritano di essere segnalati soltanto The Phantom (1996) di Simon Wincer e Duca si nasce! (1994). Ottiene un discreto successo, invece, una miniserie su Caterina II di Russia in cui interpreta la zarina. La sua notorietà risale però alla partecipazione a due film di successo: La maschera di Zorro (1998) con Antonio Banderas (Steven Spielberg le fa sostenere un'audizione per il ruolo mentre è sul set de Il mondo perduto - Jurassic Park) ed Entrapment (1999) con Sean Connery. Entrambi i film sono due strepitosi successi al botteghino e le permettono di diventare una delle attrici più quotate all'inizio del Nuovo Millennio.

Catherine Zeta-Jones al Festival di Cannes 1999

In seguito lavora con Stephen Frears, Alta Fedeltà, in cui era la "mangiauomini e disonestissima" Charlie Nicolson. Non troppo successo di critica ha avuto l'horror Haunting - Presenze, nel quale recitava al fianco di Lili Taylor, Liam Neeson e Owen Wilson. Il film, però, è stato un successo al botteghino.

La critica ha iniziato ad apprezzare le sue doti d'attrice grazie a Traffic (2000), pellicola diretta da Steven Soderbergh, nel quale interpreta Helena, spietata moglie di un boss della droga in galera, che prenderà le redini dell'impero illegale del marito seguendo strade non proprio ortodosse. La sua performance le fa vincere molti premi, tra i quali quello del Sindacato Attori, e le fa ottenere una candidatura ai Golden Globe.

La Zeta-Jones è poi protagonista de I perfetti innamorati di Joe Roth, ironica commedia sul mondo del cinema nel quale la diva gallese si è divertita a creare un personaggio odioso e metacinematografico come quello di Gwen Harrison, perfida primadonna di Hollywood pronta a schiavizzare la sorella (che nel film era Julia Roberts) e a manipolare come un burattino l'ex marito ancora perdutamente innamorato di lei (John Cusack).

Vince il premio Oscar e il BAFTA come miglior attrice non protagonista nel 2003 con Chicago, ballando e cantando a ritmo di jazz (si ricordi il balletto del numero All That Jazz).

Reduce dal trionfo di Chicago viene ingaggiata dai fratelli Coen per interpretare, a fianco del suo caro amico George Clooney, la sofisticatissima commedia Prima ti sposo, poi ti rovino (2003), nella quale interpreta una spietata collezionista di divorzi dal nome 'sdoganato': Marylin. In Italia il film supera i dieci milioni di euro al botteghino. Dopo questo film, dirada le sue apparizioni al cinema, riuscendo però a distaccarsi dai personaggi arrivisti e manipolatori che aveva quasi sempre interpretato fino ad allora. Sarà Steven Spielberg ad aiutarla in questo, affidandole il ruolo di Amelia, hostess insicura e morbosamente attaccata agli uomini quasi a diventarne vittima, che fa innamorare l'apolide Viktor (Tom Hanks in The Terminal (2004)). Subito dopo si cala nei panni di Isabel Lahiri, agente dell'Europol che viene sedotta da Brad Pitt in Ocean's Twelve, secondo capitolo della saga che vede per protagonisti la seducente banda di rapinatori.

Negli ultimi anni non ha trovato il film che ha saputo render merito alle sue doti di attrice brillante ma anche drammatica: mezzo passo falso il suo ritorno nei panni di Elena De La Vega in The Legend of Zorro (2005), sempre diretto da Martin Campbell e interpretato da Antonio Banderas. Nel 2007 ha girato due film: Sapori e dissapori di Scott Hicks, nel quale interpreta una chef nevrastenica alle prese con una nipotina orfana (per molti la migliore prova della sua carriera, nonostante le critiche abbastanza tiepide e un successo di pubblico appena sufficiente), e Houdini - L'ultimo mago di Gillian Armstrong, sugli ultimi anni della vita del mago Houdini (interpretato da Guy Pearce) nei panni di una fattucchiera che lo imbroglia).

Nel 2009 è la protagonista di The Rebound - Ricomincio dall'amore di Bart Freundlich, assieme a Justin Bartha e John Schneider, in cui interpreta una signora di mezza età che si innamora di un uomo di vent'anni più giovane.

Dopo una pausa dal set di circa tre anni dovuta agli impegni a Broadway prima e alla malattia del marito Michael Douglas dopo ritorna sul set all'inizio del 2011, e inanella un progetto dietro l'altro: Gabriele Muccino la dirige nella commedia calcistica Quello che so sull'amore. Stephen Frears (che l'aveva già diretta in Alta fedeltà del 2000) la vuole per interpretare Tulip Heimowitz in Una ragazza a Las Vegas, basato sulle memorie di Beth Raymer. Inoltre il regista e coreografo Adam Shankman crea per lei il ruolo della cattiva nell'adattamento cinematografico di Rock of Ages; interpreta inoltre la moglie fedifraga di Russell Crowe in Broken City di Allen Hughes e un'affascinante dottoressa per Steven Soderbergh, che la dirige per la terza volta in Effetti collaterali[1] L'attrice apparirà inoltre nel cast del sequel del film Red (2010)[2], a fianco di attori del calibro di Bruce Willis, Helen Mirren, John Malkovich and Mary Louise Parker.

Broadway[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009, a seguito della tragica scomparsa di Natasha Richardson, Catherine Zeta-Jones è chiamata a sostituirla nella realizzazione del revival di A Little Night Music, musical scritto da Stephen Sondheim e diretto, nella versione del 2009, da Trevor Nunn, liberamente ispirato a Sorrisi di una notte d'estate di Ingmar Bergman.

Zeta-Jones interpreta Desirée Armfeldt, un'attrice di successo che tenta in tutti i modi di riconquistare il suo primo amore ormai ammogliato con una ragazza più giovane. Accanto a lei, nel ruolo di sua madre, la leggendaria Angela Lansbury. Lo spettacolo è un successo di critica e soprattutto di pubblico, registrando cifre al botteghino vertiginose.

Grazie al bel ruolo di Desirée Catherine Zeta-Jones ha la possibilità di cantare la canzone Send in the Clowns, portata al successo anche da Frank Sinatra, e di aggiungere alla sua galleria di premi il Drama Desk Award come miglior attrice in un musical, l'Outer Circle Award come miglior attrice in un musical e soprattutto l'ambitissimo Tony Award come miglior attrice in un musical.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Catherine Zeta-Jones insieme al marito Michael Douglas al Tribeca Film Festival 2012

Catherine è sposata dal 2000 con l'attore Michael Douglas, con il quale ha avuto due figli, Dylan Michael, nato l'8 agosto del 2000 e Carys Zeta, nata il 20 aprile 2003. Curiosamente, è nata lo stesso giorno del marito Michael Douglas (i due hanno 25 anni di differenza). A partire dal mese di agosto 2013 hanno iniziato a circolare voci di un probabile divorzio della coppia che però riesce a risolvere tutti i problemi e a tornare insieme in novembre. Lei e il marito si sono sposati una seconda volta, il 14 febbraio del 2014.

È stata insignita dell'onorificenza di Commander of the British Empire nel 2011. Patrocina un festival per registi emergenti in Galles, oltre ad essere un'attiva ricercatrice di fondi per ospedali sparsi intorno alla sua terra d'origine.

Ha ammesso di aver sofferto di sindromi ipomaniacali dovute al disturbo bipolare di tipo II.[3]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Premi e nomination[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2010

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Catherine Zeta-Jones è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Effetti collaterali": Jude Law e Channing Tatum nel nuovo film di Steven Soderbergh
  2. ^ "Red 2", Catherine Zeta-Jones nel team di vecchietti
  3. ^ Catherine Zeta-Jones (intimistica) «Io bipolare, soffro di depressione» - Corriere.it

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar alla miglior attrice non protagonista Successore
Jennifer Connelly
per A Beautiful Mind
2003
per Chicago
Renee Zellweger
per Ritorno a Cold Mountain

Controllo di autorità VIAF: 117030909 LCCN: no95013287