A Beautiful Mind

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A Beautiful Mind
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John Nash interpretato da Russell Crowe
Titolo originale A Beautiful Mind
Paese di produzione USA
Anno 2001
Durata 130 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.78 : 1
Genere biografico, drammatico
Regia Ron Howard
Soggetto Sylvia Nasar
Sceneggiatura Akiva Goldsman
Produttore Brian Grazer, Ron Howard
Casa di produzione Universal Pictures, DreamWorks SKG, Imagine Entertainment
Fotografia Roger Deakins
Montaggio Mike Hill
Musiche James Horner
Scenografia Leslie Rollins
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

A Beautiful Mind è un film del 2001 diretto da Ron Howard, dedicato alla vita del matematico e premio Nobel John Forbes Nash jr., interpretato da Russell Crowe.

Il film è ispirato all'omonima biografia di Sylvia Nasar.

Indice

Trama [modifica]

Nel 1947, il diciannovenne e talentuoso matematico John Nash entra nella prestigiosa Università di Princeton con una borsa di studio per il dottorato. Refrattario ad instaurare rapporti sociali, Nash ha solo due amici: Charles, il suo compagno di stanza, e la nipote di quest'ultimo, Marcee, oltre ovviamente alle formule matematiche. Ossessionato dal pensiero di trovare un'idea originale a cui applicare le sue formule, John riesce nel suo obiettivo: in una tesi di dottorato di sole 27 pagine espone geniali intuizioni fondamentali allo sviluppo della "teoria dei giochi", facendo così diventare obsolete le teorie economiche di Adam Smith.

Le sue idee gli procurano fama e un importante posto di ricercatore al MIT di Boston, dove conferma la sua intelligenza matematica. In piena "guerra fredda" viene contattato dall'esercito per la sua incredibile capacità di decodificatore. Entra così in contatto con l'"eminenza grigia" William Parcher, oscuro personaggio del governo che lo assolda per una missione top secret relativa a un piccolo ordigno nucleare. Contemporaneamente John trova anche l'amore di Alicia, una giovane studentessa di fisica, che diventa sua moglie.

La vita di Nash viene a questo punto sconvolta da una terribile scoperta. Charles, la sua nipotina e lo stesso Parcher sono in realtà solo proiezioni della sua mente malata, affetta da una grave forma di schizofrenia. Vagando come un fantasma tra cliniche e manicomi viene sottoposto a numerose sedute di shock insulinico e ad una massiccia dose di farmaci. Grazie all'affetto ed alla vicinanza dei familiari, Alicia in particolare, e alla sua forza mentale riesce ad ignorare le sue allucinazioni, e a convivere sia pure con sofferenza con la malattia, tornando anche all'attività accademica. Infatti, Nash diventa docente a Princeton, e nel 1994 è insignito del Premio Nobel per l'economia. La difficile ma riuscita convivenza di Nash con la sua malattia è simboleggiata dalla visione dei suoi tre fantasmi uno accanto all'altro che lo osservano dopo la cerimonia di premiazione.

I sintomi della malattia nel film [modifica]

Sin dall'inizio del film sono evidenti, seppur abilmente mascherati, i sintomi della malattia del protagonista:

  • Charles non si presenta ai compagni né alla ragazza di John, seppur quest'ultimo continui a parlarne agli altri come se realmente esistesse, da quanto emerge dal dialogo tra Alicia e il dottor Rosen. A livello registico, inoltre, l'apparizione di Charles viene sempre accompagnata da un effetto sonoro.
  • Appena dopo essersi incontrati la prima volta Parcher e Nash si avvicinano ad una guardia di sorveglianza e Nash dice a Parcher "Questa è una zona sorvegliata" e Parcher risponde "mi conoscono" e non fa vedere alla guardia il tesserino, come invece fa Nash. E l'agente lo osserva perplesso perché parlava da solo.
  • Quando Parcher accompagna per la prima volta John nella "base segreta", il matematico dice: "Mi avevano detto che questi capannoni erano abbandonati".
  • Dopo che John decifra il messaggio vede da una finestra Parcher e chiede più volte al comandante chi fosse quella eminenza grigia, venendo ignorato.
  • La nipotina di Charles corre in mezzo a dei piccioni, ma questi non si alzano in volo né si spostano. Segno che la bimba esiste solo nella mente di John.
  • Quando Parcher blocca Nash alla porta del suo ufficio ed entra con lui, si può notare lo sguardo perplesso della guardia all'ingresso dell'edificio. Appena poche scene dopo, quello del collega di Nash quando lui chiama Parcher per il corridoio.
  • La nipotina di Charles ha la stessa età durante tutto il corso della storia, benché trascorrano diversi anni e sarà proprio questo a convincere il protagonista d'essere affetto dalla malattia.
  • John, dopo aver ricevuto lo schiaffo dalla ragazza bionda per il suo bizzarro modo di sedurla, viene deriso da Charles che gli dice: "Ho gradito in particolare la parte dello scambio di sostanze fluide; avevi grande charme". Subito dopo entra nel locale un signore e Charles esce dal locale non appena la porta si apre, dal momento che lui, essendo frutto della mente di John, non avrebbe mai potuto aprirla da solo.
  • Un fattore causale della malattia molto importante è il tormento verbale. Durante il film, ad esempio, sia Martin Hensen che Parcher deridono il protagonista esclamando frasi come: "Ecco a voi, John Nash!". Parcher quindi, personifica tutte le persecuzioni di John subite in passato.

Colonna sonora [modifica]

La colonna sonora del film è stata interamente composta e diretta da James Horner. La traccia All Love Can Be è interpretata dalla cantante britannica Charlotte Church. L'album A Beautiful Mind, pubblicato l'11 dicembre 2001 dalla casa discografica Decca Records, è stato candidato all'Oscar alla migliore colonna sonora.

Tracce [modifica]

  1. A Kaleidoscope Of Mathematics – 4:55 (James Horner)
  2. Playing A Game Of "Go!" – 3:35 (James Horner)
  3. Looking For The Next Great Idea – 3:03 (James Horner)
  4. Creating "Governing Dynamics" – 2:33 (James Horner)
  5. Cracking The Russian Codes – 3:22 (James Horner)
  6. Nash Descends Into Parcher's World – 4:39 (James Horner)
  7. First Drop Off. First Kiss – 5:16 (James Horner)
  8. The Car Chase – 2:24 (James Horner)
  9. Alicia Discovers Nash's Dark World – 8:30 (James Horner)
  10. Real Or Imagined? – 5:47 (James Horner)
  11. Of One Heart, Of One Mind – 6:21 (James Horner)
  12. Saying Goodbye To Those You So Love – 6:44 (James Horner)
  13. Teaching Mathematics Again – 3:16 (James Horner)
  14. The Prize Of One's Life...The Prize Of One's Mind – 3:03 (James Horner)
  15. All Love Can Be, song (from the film "A Beautiful Mind") (feat. Charlotte Church) – 3:18 (Will Jennings – James Horner)
  16. Closing Credits – 4:50 (James Horner)

Riconoscimenti [modifica]

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