Willow (film)

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Willow
Willоw (film).png
Una scena del film
Titolo originale Willow
Paese di produzione USA
Anno 1988
Durata 126 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere Fantasy, epico
Regia Ron Howard
Soggetto George Lucas
Sceneggiatura Bob Dolman
Produttore esecutivo George Lucas
Fotografia Adrian Biddle
Montaggio Daniel Hanley, Michael Hill
Effetti speciali Dennis Muren, Michael McAlister, Phil Tippett, John Richardson
Musiche James Horner
Scenografia Allan Cameron
Costumi Barbara Lane
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Willow è un film fantasy del 1988 diretto da Ron Howard, con Warwick Davis, basato su una storia scritta da George Lucas.[1]

È stato presentato fuori concorso al 41º Festival di Cannes[2] e ha vinto l'Hugo Award per la migliore rappresentazione drammatica nel 1989.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Willow Ufgood è un contadino di un piccolo villaggio di Nelwyn (nani) che aspira a diventare uno stregone. Un giorno trova una bambina Daikini (cioè umana) che scopre poi chiamarsi Elora Danan, abbandonata sul fiume. La bimba è una principessa predestinata a sconfiggere la malvagia strega regina Bavmorda, che in precedenza aveva fatto uccidere la madre e la nutrice della bambina per scampare alla profezia. Willow, dal cuore buono, deve portare la bambina dal suo popolo ma incontrerà mille peripezie. Con l'aiuto del guerriero Madmartigan, di due folletti e dell'anziana strega Fin Raziel (intrappolata in forma animale) e più tardi anche da Sarsha (figlia di Bavmorda ma innamorata di Madmartigan), Willow affronterà e sconfiggerà la strega. In seguito alla caduta di Bavmorda, Elora Danan sarà cresciuta da Madmartigan e Sarsha, nuovi sovrani, e Willow, concluso il suo compito potrà tornare presso la sua gente e la sua famiglia.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Willow viene ricordato come il primo lungometraggio in cui sono stati applicati effetti di morphing digitale. Con un budget di circa 35 milioni di dollari, l'incasso americano ha superato i 57 milioni. Le riprese, durate da aprile a ottobre 1987, si sono svolte principalmente in Galles e Nuova Zelanda.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Willow Ufgood (Warwick Davis)
Coraggioso e onesto contadino Nelwyn, oltre che aspirante stregone, riceve l'incarico di portare la neonata Elora Danan (trovata e nascosta dalla sua famiglia) presso la sua gente. Dapprima seguito da alcuni suoi simili, trova in seguito un valido alleato nel pur non completamente affidabile guerriero Madmartigan che lo aiuterà a portare a termine il suo compito.
Madmartigan (Val Kilmer)
È dapprima un semplice e incallito ladruncolo, seppur molto abile come spadaccino; dopo aver inizialmente ingannato Willow (facendosi affidare Elora Danan solo per farsi liberare da una gabbia in cui era stato rinchiuso), ne diventa amico sincero e validissimo aiuto nella missione da lui intrapresa. Durante il viaggio s'innamora della figlia di Bavmorda, Sarsha, ed entrambi si schiereranno contro la perfida regina. Alla fine Madmartigan sposa Sarsha, diventando il nuovo Re e il padre adottivo della piccola Elora Danan.
Sarsha (Joanne Whalley)
la figlia della malvagia Regina Bavmorda e comandante in seconda delle sue truppe; sulle tracce della piccola Elora Danan per ordine della madre, desisterà più volte dall'infierire sui suoi nemici perché innamorata di Madmartigan, per amore del quale si schiera contro la madre. Diventerà regina e madre adottiva di Elora Danan.
Fin Raziel (Patricia Hayes)
Potente strega buona, è stata trasformata in un topo muschiato da Bavmorda, anni prima, in quanto era l'unica in grado di opporsi alla sua magia. Nonostante i goffi tentativi di Willow di restituirle la sua forma umana, che finiscono in genere con clamorosi insuccessi, Raziel lo aiuterà a proteggere Elora Danan e a sconfiggere Bavmorda.
Regina Bavmorda (Jean Marsh)
malvagia regina e potentissima strega che ha creato un regno di terrore grazie alla sua magia e alla potenza del suo esercito. Dà insistentemente la caccia a Elora Danan perché secondo una profezia la bimba, marchiata da un misterioso simbolo, sarà la causa della sua sconfitta.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1995 George Lucas ha scritto assieme a Chris Claremont un seguito del film ma sotto forma di romanzo. Il titolo del libro è La luna d'ombra. Cronache della guerra dell'ombra. Il racconto è il primo di una trilogia cartacea ambientata tredici anni dopo gli eventi narrati nel film. I due romanzi successivi del 1996 e del 2000 sono inediti in Italia.

Giochi[modifica | modifica sorgente]

La Goldberg Associates ha sviluppato il gioco da tavolo The Willow Game Greg Costikyan, 1988)[3] e un supplemento per giochi di ruolo The Willow Sourcebook (Allen Varney, 1988)[4], entrambi pubblicati dalla Tor Books[5]. Un altro gioco da tavolo Willow (1988) è stato pubblicato dalla Parker Brothers[6]. Sempre al 1988 risale l'omonimo videogioco arcade prodotto dalla Capcom: si tratta di un'avventura/platform con qualche elemento da RPG (gioco di ruolo). Autentico gioiellino dal punto di vista grafico e sonoro, riproduce pressoché fedelmente l'intero svolgimento del film.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gaetano Maiorino, Ron Howard: angeli, demoni, uomini, eroi, Sovera, 2009, pp. 37-40, ISBN 9788881248490.
  2. ^ (EN) Official Selection 1988, festival-cannes.fr. URL consultato il 25 giugno 2011.
  3. ^ (EN) The Willow Game in BoardGameGeek.
  4. ^ (EN) The Willow Sourcebook, rpg.net. URL consultato il 20 maggio 2012.
  5. ^ (EN) Shannon Appelcline, Designers & Dragons, Mongoose Publishing, 2011, p. 191, ISBN 978-1-907702-58-7.
  6. ^ (EN) Willow in BoardGameGeek.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]