Accampamento
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'accampamento è un alloggiamento di truppe o gruppi di persone in zone di campagna, o quantomeno isolate, sotto tende o in baracche, con carattere provvisorio. Nel linguaggio militare, l'accampamento (alloggiamento sotto tenda), va distinto dall'accantonamento (in edifici appositi, come prefabbricati o case di privati cittadini) e dal bivacco (accampamento all'aria aperta). Per estensione, con il termine "accampamento", si intende qualsiasi alloggiamento sotto tenda di gruppi di persone: un accampamento di esploratori, di zingari, di scout.
Inoltre può indicare l'insieme del materiale per la preparazione dell'accampamento (marmitte, gavette, tende, coperte, tavoli da campo, attrezzi, ecc.) in dotazione ai reparti stessi.
Indice |
[modifica] Cenni storici
L'accampamento ha avuto, nel corso della storia militare, un ruolo fondamentale che poteva decidere spesso le sorti di una battaglia. Un buon accampamento, fortificato e costruito nell'ambiente adatto poteva risultare decisivo. La cultura dell'accampamento militare, inteso come tattica di guerra predefinita, è nata con gli eserciti dell'antica Grecia.
[modifica] Grecia
La disposizione degli accampamenti (stratópedon, stratopedéia, parembolé) nell'antica Grecia dipendeva dalle situazioni ambientali. In mancanza di mura cittadine, si andava alla ricerca di una posizione naturalmente coperta, come una collina o una scarpata di fiume, e la si circondava con una palizzata di legno. Ogni reparto riuniva a parte le proprie tende coperte di pelli. La tenda dello stratego, il comandante, si alzava in mezzo a uno spiazzo verso cui convergevano i sentieri. Davanti all'accampamento erano ammassate le armi; nelle vicinanze si installava un piccolo mercato, l'agorà, per l'approvvigionamento dei militari.
[modifica] Roma
| Per approfondire, vedi le voci Castrum e Castra di Roma antica. |
Nell'antica Roma la cultura dell'accampamento era considerata fondamentale tra gli ambienti militari. L'esercito romano si fermava solitamente in un luogo bene scelto e costruiva un accampamento (castra) come una vera e propria cittadina, con il suo mercato, le sue strade, i suoi luoghi religiosi, gli altari, e luoghi di adunata. La disposizione era quasi sempre la medesima, così che ogni militare sapesse che parte di lavoro gli toccava e quale era il suo ruolo. Il campo era costruito rapidamente e occupato in poche ore. Da Polibio e Igino ne abbiamo descrizioni molto accurate. L'accampamento veniva tracciato sul terreno seguendo le leggi della scienza augurale, a forma quadrata o rettangolare, era circondato da un fossato (fossa) e da un rilievo di terra (vallum) su cui era posta una palizzata. Gli ingressi erano 4: la praetoria (5), rivolta verso l'esercito nemico, la decumana (7), dal lato opposto, utilizata come via di fuga, la dextra (4) e la sinistra (6). Erano collegate da due grandi strade, la via praetoria (3) e la via principalis (2), che si intersecavano al centro. Nei pressi di questo incrocio si alzava la tenda del comandante, praetorium (1), con affianco il mercato (forum) e la tesoreria (quaestorium).
Davanti alla tenda del comandante si accampavano gli ausiliari, ai lati del praetorium erano disposte le tende delle truppe scelte e quelle degli ufficiali più alti in grado, poi, dietro quelle delle legioni, divise da cinque vie perpendicolari alla via principalis. Uno spazio libero tra le tende e il muro fortificato serviva agli esercitazioni e agli spostamenti e teneva lontane le tende dalle armi nemiche.
Al di fuori del recinto erano dislocati i posti di osservazione (stationes). Questi accampamenti erano denominati in vario modo, a seconda delle delle condizioni ambientali in cui erano stati impiantati. Vi erano, per esempio, i castra aestiva, costruiti durante la stagione estiva. Gli accampamenti in cui le truppe trascorrevano l'inverno erano chiamati hiberna e non avevano quel carattere di provvisorietà che contraddistingueva di solito l'accampamento, con fortificazioni notevoli, effettuate con gran perizia; spesso le tende erano sostituite da vere e proprie costruzioni che difendevano meglio i soldati dale intemperie.
Ancora più fortificati erano gli accampamenti stabili (castra stativa), distribuiti lungo le frontiere delle province e presidiati in modo permanente. Le costruzioni erano tutte in muratura. Gli ufficiali avevano vere e proprie case. Molti abitanti della zona si stabilivano intorno a questi accampamenti, per essere protetti e per sfruttare i traffici commerciali. I legionari vi portavano anche le loro famiglie. Da questo si capisce come molti di questi accampamenti abbiano originato città anche di grande importanza, come Coblenza, Strasburgo, Magonza, le città romane dell'Africa settentrionale, le città inglesi il cui nome termina in -cester o -chester (castrum).
Vi erano anche castra navalia, degli accampamenti costruiti sulla costa dopo uno sbarco, all'interno dei quali si tiravano in secco le navi, e vere e proprie caserme, come quella che i pretoriani costruirono sul Viminale: una fortezza, le cui rovine sono presenti ancora oggi. Esistevano anche accampamenti per gli equipaggi della flotta, a Miseno e a Ravenna, e per la cavalleria, riunita in Roma.
[modifica] Medioevo e epoca contemporanea
Durante il medioevo scomparve l'uso classico di accampamenti militari. Fino ai giorni nostri si è ricorso essenzialmente a due diverse soluzioni: l'accampamento senza particolari fortificazioni, un accampamento "leggero", anche senza tende, con posti di guardia come unico scudo difensivo; e il campo trincerato o fortificato, vera e propria organizzazione difensiva campale, con caratteri più continuativi e stabili. La scelta e la ripartizione dei luoghi di stazionamento e accampamento delle truppe in campagna spettava ai forieri di alloggiamento, ufficiali distaccati dal comando che precedevano le truppe. Il sistema non è cambiato di molto oggi, tranne per il fatto che le unità non si spostano più come una volta raggruppate in forti masse, ma quanto più è possibile divise tra loro per sfuggire all'osservazione nemica. Le unità in marcia vedono gli ufficiali che fissano i luoghi di accampamento e prendono contatto con le autorità comunali per gli accantonamenti. La sicurezza degli accampamenti moderni è ricercata nel mescolarsi con l'ambiente circostante e nella distribuzione di una rete postazioni di guardia.
[modifica] Collegamenti esterni
- Accampamento legionario romano: una spiegazione

