Folletto
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Il termine folletto, così come l'espressione piccolo popolo o spiritello (per esempio spiritello dei boschi), si riferisce a minuscole creature magiche del folklore, mediterraneo, europeo e nordico. Il termine deriva per sincretismo linguistico tra i volgari folle, e forse folata, e l'arabo farfar. Il folletto è un personaggio fantastico della tradizione popolare che vive nelle fiabe e nelle leggende, identificato originariamente con un essere buffo e grottesco, veloce e sfuggente, piccolo e agile, ma anche con una creatura invisibile, un turbine di vento, un misterioso burlone che intreccia le criniere e i capelli. Abita in tane nei boschi di conifere o presso le case degli uomini, nei cortili e nei granai, esce quasi sempre solo di notte per divertirsi a fare dispetti alle bestie delle stalle e a scompigliare i capelli delle belle donne, a disordinare gli utensili agricoli e gli oggetti delle case e a molestare le persone povere di spirito.
Fra le voci che possono (a seconda delle fonti) corrispondere a questa descrizione generica si possono indicare:
- Banshee
- Buffardello (provincia di Lucca)
- Coboldo (Germania)
- Culèis (piemonte)
- Elfo
- Fairy
- Fata
- Gnefro (Terni e Valnerina)
- Gnomo
- Goblin
- Lauru (Puglia)
- Lenghelo (Castelli romani)
- Leprecano o Leprechaun (Irlanda)
- Linchetto (provincia di Lucca)
- Mazapegul (Romagna)
- Mazaròl o Massaruol (provincia di Belluno)
- Mazzemarelle (Abruzzo)
- Mazzamareddu (Sicilia)
- Monachicchio (Basilicata)
- Nano
- Pixie
- Pundacchju (Gallura)
- Salbanello
- Sbilf (Carnia)
- Scazzamurrieddhru (Salento) o Scazzamurrill (provincia di Foggia)
- Scrixoxiu (Iglesias - CA)
- Silvanello
- Squasc (Lombardia orientale)
- Troll (Scandinavia)
- Tummà (tavoliere delle Puglie)
[modifica] Bibliografia
- William Butler Yeats, Fiabe irlandesi, Newton Compton, Roma, 1994

