Elisione

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In linguistica, l'elisione è la caduta di una vocale finale non accentata davanti a una parola che inizia per vocale o per la lettera "h". Normalmente nella lingua parlata si compiono inconsapevolmente numerose elisioni, che solo in parte vengono accolte nell'uso scritto, dove vanno segnalate graficamente per mezzo di un apostrofo.

Fenomeno simile all'elisione è l'apocope vocalica, che si distingue da questa perché non vuole mai l'apostrofo.

L'elisione fonica e grafica[modifica | modifica wikitesto]

In teoria, molte elisioni sono possibili, ogni volta che due vocali s’incontrano ai confini di parole, soprattutto se tali vocali sono uguali, e purché la prima parola abbia poco valore dal punto di vista semantico. Nella pratica odierna, le elisioni tendono a diventare meno frequenti, il che non è proprio coerente con l'uso sempre più frequente che si fa, invece, della cosiddetta «d eufonica».

Sembra che sia difficile fare a meno di certe elisioni (l'amico e l'amica molto meglio di lo amico e la amica), mentre altre possono apparire superflue (una idea / un'idea). Certe elisioni accumulate risultano graficamente sgradevoli (d'un'altra casa).

Ecco le principali parole che si possono elidere:

  • Lo, la (articoli o pronomi); una e composti; questo, questa; quello, quella: L'albero, l'upupa, l'ho vista; un'antica via, nessun'altra; quest'orso, quest'alunna.
  • Di e altri morfemi grammaticali in -i, mi, ti, si, vi: d'andare, d'Italia; m'ha parlato, m'ascolti?; t'alzi presto?; s'avviò, s'udirono; v'illudono. La preposizione da di norma non s'elide, tranne in rari sintagmi fissi: d'altronde, d'ora in poi
  • Per ci e gli (anche articolo), ci dev’essere continuità con la grafia normale dei suoni /ʧ/ e /ʎ/, rispettivamente: ci, ce, cia, cio, ciu; gli, glie, glia, glio, gliu. Vale a dire che ci s'elide solo davanti a e- o i-, mentre gli s'elide unicamente davanti ad altra i-. Così, c'indicò la strada, c'è, c’era(no), c'eravamo (ma ci andò, ci obbligarono… , pur sempre /ʧan'dɔ, ʧobbli'garono/, meglio di /ʧian-, ʧiob-/); gl'Italiani, gl'impedirono (ma gli alberi, gli ultimi, pur sempre /'ʎal-, 'ʎul-/, meglio di /ʎi'al-, ʎi'ul-/).
  • Anche la particella ne: se n'andò.
  • Molte altre parole, quali santo, santa, senza, bello, bella, grande: sant'Angelo, sant'Anna, senz'altro, bell'affare, bell'amica, grand'uomo ecc....

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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