William Butler Yeats

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« Per la sua poetica sempre ispirata, che con alta forma artistica ha dato espressione allo spirito di un'intera nazione »
(Motivazione del Premio Nobel, 1923)
William Butler Yeats in una foto del 7 febbraio 1933.
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la letteratura 1923

William Butler Yeats (Dublino, 13 giugno 1865Roquebrune-Cap-Martin, 28 gennaio 1939) è stato un poeta, drammaturgo, scrittore e mistico irlandese.

Spesso indicato come W.B. Yeats, fu anche senatore dello Stato Libero d'Irlanda negli anni '20.

È nato a Dublino nel 1865, primo figlio del pittore John Butler Yeats e di Susan Pollexfen. Quando William ha due anni, per permettere al padre John di proseguire la sua carriera di artista, la famiglia si sposta da Sandymount, nella contea di Dublino, alla contea di Sligo e poi a Londra. I figli di Yeats vengono educati in casa e la madre, nostalgica di Sligo, gli racconta le storie e le fiabe della loro contea di origine.

Nel 1877, a Londra, William entra nella Scuola Godolphin che frequenta per quattro anni. È qui che nasce il suo nazionalismo. Continua la sua educazione alla Erasmus Smith High School a Dublino. L'atelier di suo padre non è tanto distante e William vi passa molto tempo frequentando diversi artisti e scrittori della città. Durante questo periodo comincia a scrivere poemi. Nel 1885 le sue prime poesie ed il saggio "Sir Samuel Ferguson" vengono pubblicati sulla rivista "Dublin University Review". Dal 1884 al 1886 frequenta la Scuola Metropolitana d'Arte.

In questo periodo la poesia di Yeats è impregnata di miti e folclore irlandese. Percy Bysshe Shelley esercita su di lui una grande influenza e continuerà a farlo per tutta la vita.

Indice

[modifica] Maud Gonne, il rinnovamento della letteratura irlandese e l'Abbey Theatre

Nel 1889, Yeats incontra Maud Gonne, una giovane ereditiera che aveva iniziato a consacrarsi al movimento nazionalista irlandese. Maud Gonne apprezza particolarmente i suoi poemi The Isle of Statues. Yeats concepisce un'infatuazione ossessiva per Maud. Due anni più tardi le propone di convivere ma lei rifiuta. In tutto le propone tre volte di stare insieme: nel 1899, 1900 e 1901, ricevendo sempre un rifiuto. Invece Gonne sposa il nazionalista cattolico John MacBride nel 1903. Quello stesso anno Yeats soggiorna in America per un giro di conferenze e incontra Olivia Shakespeare con cui ha una relazione, durata un anno, seguita da un'amicizia duratura. Nell'ottobre del 1917, dopo un ennesimo rifiuto di Maud (e della figlia di lei Iseult), Yeats sposa la giovane Georgie Hyde-Lees.

Nel 1896 Yeats viene presentato a Lady Augusta Gregory dal loro amico comune Edward Martyn. Lady Gregory ospita Yeats nella tenuta di Coole Park presso Galway, incoraggia il suo nazionalismo e lo persuade a continuare a scrivere opere teatrali. Anche se influenzato dal simbolismo francese, Yeats si concentra su testi di ispirazione irlandese. Questa tendenza è rafforzata dall'emergere di una nuova generazione di autori irlandesi.

Statua di Yeats a Sligo, Irlanda.

Con Lady Gregory, Martyn ed altri scrittori tra cui J. M. Synge, Seán O'Casey, e Padraic Colum, Yeats fonda il movimento letterario Irish Literary Revival o Celtic Revival. Questo gruppo acquista una proprietà a Dublino dove il 27 dicembre 1904 apre l'Abbey Theatre. Nella serata inaugurale vanno in scena i drammi Cathleen Ni Houlihan di Yeats e Spreading the News di Lady Gregory. Yeats si occupa di teatro fino alla sua morte sia come membro del comitato direttivo, sia come drammaturgo.

Yeats oscilla a lungo tra la Londra decadente del XIX secolo e l'Irlanda in piena ebollizione indipendentista. Le sue prime poesie si caratterizzano per l'uso marcato di simboli ripresi da diverse tradizioni: irlandese, kabalistica, cattolica, grecoromana. In seguito si focalizza sulla realtà storica e personale.

Yeats stringe rapporti di amicizia con molti letterati e artisti. È conosciuto e stimato da Oscar Wilde, John Millington Synge, James Joyce. Thomas Stearns Eliot e Virginia Woolf. Per alcuni anni, intorno al 1913, Ezra Pound gli fa da segretario. Nel 1931 accoglie a Dublino il filosofo italiano Mario Manlio Rossi, che dedicò il libro Viaggio in Irlanda (1932) a questa sua prima visita dell'isola.

Nel 1923 riceve il Premio Nobel per la letteratura. Il comitato Nobel descrive la sua opera come «poesia sempre ispirata, la cui forma altamente artistica esprime lo spirito di una intera nazione».

[modifica] Lo "Hermetic Order of the Golden Dawn"

Yeats è molto interessato al misticismo e allo spiritualismo. È uno dei primi membri della società segreta inglese magico-iniziatica di ispirazione rosicruciana nota come "The Hermetic Order of the Golden Dawn" (Ordine Ermetico dell'Alba Dorata). Afferma di essere stato iniziato nel 1887, ma sembra che l'iniziazione risalga al marzo 1890, circa tre mesi prima del suo venticinquesimo compleanno. Assume il nome di Festina Lente. Dopo aver raggiunto il grado di Adeptus Minor si fa conoscere come Frater D.E.D.I.: Daemon Est Deus Inversus. La sua carriera all'interno dell'Ordine è rapida, tanto che nel 1900 diviene Magister Templi dell'Hermetic Order of the Golden Dawn.

Lapide della tomba di Yeats a Drumcliff nella contea di Sligo, Irlanda.

[modifica] Gli ultimi anni

Dopo i sessant'anni Yeats soffrì di diversi disturbi cardiaci e respiratori. Trasferitosi a Rapallo nel 1928-1930, vi si ammalò gravemente di febbre maltese. Continuò tuttavia la sua intensa attività di poeta, drammaturgo e saggista fino agli ultimi giorni di vita, completando fra l'altro nel 1937 la seconda edizione, radicalmente riveduta, del trattato A Vision, che espone il suo complesso sistema storico-astrologico. Il 28 gennaio 1939 muore a Cap Martin, in Francia; è sepolto a Roquebrune. Nel settembre 1948 la sua salma viene trasferita a Drumcliff, Sligo. Yeats aveva detto: "Il posto che più di ogni altro ha influenzato la mia vita è Sligo". Infatti a Sligo, città della madre, Yeats trascorse lunghi periodi nell'infanzia e tornò periodicamente. Oggi la cittadina ospita una statua del poeta e organizza annualmente la Yeats International Summer School. La tomba di Yeats si trova ai piedi del monte Ben Bulben e reca un'iscrizione dettata dal poeta stesso nella chiusa del poemetto Under Ben Bulben:

« Cast a cold eye

On life, on death.

Horseman, pass by! »
(William Butler Yeats, Under Ben Bulben, Last Poems, 1939)

[modifica] Curiosità

Tra le curiosità, ricordiamo che una delle sue poesie, The Two Trees, è stata musicata da Loreena McKennitt ed inserita nel suo album "The Mask and Mirror", uscito nel 1994. Inoltre il cantautore italiano Angelo Branduardi ha prodotto un album dal titolo "Branduardi canta Yeats", in cui diverse liriche del poeta irlandese sono messe in musica. Inoltre il gruppo rock irlandese The Cranberries gli dedico la canzone "Yeats' Grave" pubblicata nell'album "No Need to Argue" (1994) dopo che la cantante del gruppo, Dolores O'Riordan visitò la tomba dello scrittore a Drumcliff, nella contea di Sligo. L'opera del compositore Rhys Chatham "A secret Rose" è ispirata all'omonima poesia di Yeats. La poesia The Rose Of The World, musicata da Michele Moramarco, venne invece inclusa da Ludovico Parenti nella pièce teatrale Scheletro d'amore (1982)

[modifica] Poesie

  • A Poet To His Beloved
  • A Prayer For My Daughter
  • A Prayer For My Son
  • A Prayer On Going Into My House
  • Adam's Curse
  • Among School Children
  • An Irish Airman Forsees His Death
  • Are You Content?
  • Before The World Was Made
  • Beggar To Beggar Cried
  • Byzantium
  • Crazy Jane On God
  • Death
  • Demon And Beast
  • Easter, 1916
  • Ephemera
  • Fallen Majesty
  • He Bids His Beloved Be At Peace
  • He Rembers Forgotten Beauty
  • He Thinks Of Those Who Have Spoken Evil Of His Beloved
  • He Wishes For The Clothes Of Heaven (appare anche "Aedh wishes for the Cloths of Heaven")
  • Imitated From The Japanese
  • Lapis Lazuli
  • Leda And The Swan
  • Long-Legged Fly
  • Mohini Chatterjee
  • Never Give All The Heart
  • No Second Troy
  • Responsibilities
  • Sailing To Byzantium
  • Solomon And The Witch
  • Solomon To Sheba
  • Spilt Milk
  • The Fascination Of What's Difficult
  • The Folly Of Being Comforted
  • The Gyres
  • The Heart Of The Woman
  • The Indian To His Love
  • The Indian Upon God
  • The Lake Isle Of Innisfree
  • The Lover Asks Forgiveness Because Of His Many Moods
  • The Second Coming
  • The Stolen Child
  • The Two Trees
  • The White Birds
  • The Wild Swans At Coole
  • To A Poet, Who Would Have Me Praise Certain Bad Poets, Imitators Of His And Mine
  • When You Are Old

[modifica] Traduzioni italiane

  • W.B. Yeats, Poesie, Lerici, Milano, 1961
  • W.B. Yeats, Quaranta poesie, Einaudi, Torino, 1965
  • W.B. Yeats, Una visione, Adelphi, Milano, 1973
  • W.B. Yeats, Drammi celtici, Guanda, Parma, 1988
  • W.B. Yeats, Il ciclo di Cuchulain, Garzanti, Milano, 1990
  • W.B. Yeats, Fiabe irlandesi, Newton Compton, Roma, 1994
  • W.B. Yeats, Autobiografie, Adelphi, Milano, 1994
  • W.B. Yeats, Poemi e ballate d'Irlanda, Keltia, 1998
  • W.B. Yeats, Il crepuscolo celtico, Bompiani, Milano, 2001
  • W.B. Yeats, Le ultime poesie, Rizzoli, Milano, 2004
  • W.B. Yeats, Rosa alchemica, SE, Milano, 2005
  • W.B. Yeats, L'opera poetica, Mondadori, Milano, 2005
  • W.B. Yeats, Poesie, Passigli, Firenze, 2006

[modifica] Critica in italiano

  • Amato, Antonio - Andreoni, Francesca Maria - Salvi, Rita, Omaggio a William Butler Yeats (1865-1939), Bulzoni, Roma, 1989
  • Bacigalupo, Massimo, "Linea ligure angloamericana: Pound, Yeats", Studi di Filologia e Letteratura (Univ. di Genova) 5 (1980), pp. 477-533
  • Bacigalupo, Massimo, Grotta Byron. Luoghi e libri, Pasiàn di Prato, Campanotto 2001.
  • Buffoni, Franco, Yeats e Keats, Casanova, Parma, 1977
  • Carlotti, Edoardo G., Le danze dei simboli. Scrittura e pratica scenica nel teatro di W. B. Yeats, ETS, Pisa, 1993
  • Cerutti, Toni, "William Butler Yeats", I contemporanei – Letteratura inglese, a cura di Vito Amoruso e Francesco Binni, Lucarini, Roma, 1978, vol. I, pp. 209-38
  • Cianci, Giovanni (a cura di), Modernismo/Modernismi dall’avanguardia storica agli anni trenta e oltre, Principato, Milano, 1991
  • Gallesi, Luca, Esoterismo e folclore in W. B. Yeats, Nuovi Orizzonti, Milano, 1990
  • Gasparini, Francesca, W. B. Yeats e il teatro dell’“antica memoria”, Bulzoni, Roma, 2002
  • Lombardo, Agostino, La poesia inglese dall’estetismo al simbolismo, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 1950
  • Heaney, Seamus, La riparazione della poesia, a cura di Massimo Bacigalupo, Fazi, Roma, 1999
  • Mac Liammoir, Micheal – Boland, Eavan. Yeats, trad. Gabriella Ernesti, Leonardo, Milano 1989
  • Massara, Giuseppe (a cura di), Di specchio in specchio. Studi su W. B. Yeats, NEU, Roma, 2007
  • Melchiori, Giorgio, "La cupola di Bisanzio", Paragone 128 (1960), pp. 41-70.
  • Reggiani, Enrico, The Complimentary Dream, perhaps. Saggi su W. B. Yeats, Europrint, Milano, 2004

[modifica] Collegamenti esterni

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