William Butler Yeats

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Per la sua poetica sempre ispirata, che con alta forma artistica ha dato espressione allo spirito di un'intera nazione »
(Motivazione del Premio Nobel, 1923)
William Butler Yeats in una foto di Alice Boughton 1903.
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la letteratura 1923

William Butler Yeats (Dublino, 13 giugno 1865Roquebrune-Cap-Martin, 28 gennaio 1939) è stato un poeta, drammaturgo, scrittore e mistico irlandese.

Spesso indicato come W. B. Yeats, fu anche senatore dello Stato Libero d'Irlanda negli anni venti.

È nato a Dublino nel 1865, primo figlio del pittore John Butler Yeats e di Susan Pollexfen. Quando William ha due anni, per permettere al padre John di proseguire la sua carriera di artista, la famiglia si sposta da Sandymount, nella contea di Dublino, alla contea di Sligo e poi a Londra. I figli di Yeats vengono educati in casa e la madre, nostalgica di Sligo, gli racconta le storie e le fiabe della loro contea di origine.

Nel 1877, a Londra, William entra nella Scuola Godolphin che frequenta per quattro anni. È qui che nasce il suo nazionalismo. Continua la sua educazione alla Erasmus Smith High School a Dublino. L'atelier di suo padre non è tanto distante e William vi passa molto tempo frequentando diversi artisti e scrittori della città. Durante questo periodo comincia a scrivere poemi. Nel 1885 le sue prime poesie ed il saggio "Sir Samuel Ferguson" vengono pubblicati sulla rivista Dublin University Review. Dal 1884 al 1886 frequenta la Scuola Metropolitana d'Arte.

In questo periodo la poesia di Yeats è impregnata di miti e folclore irlandese. Percy Bysshe Shelley esercita su di lui una grande influenza e continuerà a farlo per tutta la vita.

Maud Gonne, il rinnovamento della letteratura irlandese e l'Abbey Theatre[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1889, Yeats incontra Maud Gonne, una giovane ereditiera che aveva iniziato a consacrarsi al movimento nazionalista irlandese. Maud Gonne apprezza particolarmente i suoi poemi The Isle of Statues. Yeats concepisce un'infatuazione ossessiva per Maud. Due anni più tardi le propone di convivere ma lei rifiuta. In tutto le propone tre volte di stare insieme: nel 1899, 1900 e 1901, ricevendo sempre un rifiuto. Invece Gonne sposa il nazionalista cattolico John MacBride nel 1903. Quello stesso anno Yeats soggiorna in America per un giro di conferenze e incontra Olivia Shakespeare con cui ha una relazione, durata un anno, seguita da un'amicizia duratura. Nell'ottobre del 1917, dopo un ennesimo rifiuto di Maud (e della figlia di lei Iseult), Yeats sposa la giovane Georgie Hyde-Lees.

Nel 1896 Yeats viene presentato a Lady Augusta Gregory dal loro amico comune Edward Martyn. Lady Gregory ospita Yeats nella tenuta di Coole Park presso Galway, incoraggia il suo nazionalismo e lo persuade a continuare a scrivere opere teatrali. Anche se influenzato dal simbolismo francese, Yeats si concentra su testi di ispirazione irlandese. Questa tendenza è rafforzata dall'emergere di una nuova generazione di autori irlandesi.

Statua di Yeats a Sligo, Irlanda.

Con Lady Gregory, Martyn ed altri scrittori tra cui J. M. Synge, Seán O'Casey, e Padraic Colum, Yeats fonda il movimento letterario Irish Literary Revival o Celtic Revival. Questo gruppo acquista una proprietà a Dublino dove il 27 dicembre 1904 apre l'Abbey Theatre. Nella serata inaugurale vanno in scena i drammi Cathleen Ni Houlihan di Yeats e Spreading the News di Lady Gregory. Yeats si occupa di teatro fino alla sua morte sia come membro del comitato direttivo, sia come drammaturgo.

Yeats oscilla a lungo tra la Londra decadente del XIX secolo e l'Irlanda in piena ebollizione indipendentista. Le sue prime poesie si caratterizzano per l'uso marcato di simboli ripresi da diverse tradizioni: irlandese, kabalistica, cattolica, grecoromana. In seguito si focalizza sulla realtà storica e personale.

Yeats stringe rapporti di amicizia con molti letterati e artisti. È conosciuto e stimato da Oscar Wilde, John Millington Synge, James Joyce, Thomas Stearns Eliot e Virginia Woolf. Per alcuni anni, intorno al 1913, Ezra Pound gli fa da segretario. Nel 1931 accoglie a Dublino il filosofo italiano Mario Manlio Rossi, che dedicò il libro Viaggio in Irlanda (1932) a questa sua prima visita dell'isola.

Nel 1923 riceve il Premio Nobel per la letteratura. Il comitato Nobel descrive la sua opera come «poesia sempre ispirata, la cui forma altamente artistica esprime lo spirito di una intera nazione».

Lo "Hermetic Order of the Golden Dawn"[modifica | modifica wikitesto]

Yeats è molto interessato al misticismo e allo spiritualismo. È uno dei primi membri della società segreta inglese magico-iniziatica di ispirazione rosacrociana nota come "The Hermetic Order of the Golden Dawn" (Ordine Ermetico dell'Alba Dorata). Afferma di essere stato iniziato nel 1887, ma sembra che l'iniziazione risalga al marzo 1890, circa tre mesi prima del suo venticinquesimo compleanno. Assume il nome di Festina Lente. Dopo aver raggiunto il grado di Adeptus Minor si fa conoscere come Frater D.E.D.I.: Daemon Est Deus Inversus. La sua carriera all'interno dell'Ordine è rapida, tanto che nel 1900 diviene Magister Templi dell'Hermetic Order of the Golden Dawn.

Lapide della tomba di Yeats a Drumcliff nella contea di Sligo, Irlanda.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Dopo i sessant'anni Yeats soffrì di diversi disturbi cardiaci e respiratori. Trasferitosi a Rapallo nel 1928-1930, vi si ammalò gravemente di febbre maltese. Continuò tuttavia la sua intensa attività di poeta, drammaturgo e saggista fino agli ultimi giorni di vita, completando fra l'altro nel 1937 la seconda edizione, radicalmente riveduta, del trattato A Vision, che espone il suo complesso sistema storico-astrologico. Il 28 gennaio 1939 morì a Cap Martin, in Francia; fu sepolto a Roquebrune. Nel settembre 1948 la sua salma venne trasferita a Drumcliff, Sligo. Yeats aveva detto: "Il posto che più di ogni altro ha influenzato la mia vita è Sligo". Infatti a Sligo, città della madre, Yeats trascorse lunghi periodi nell'infanzia e tornò periodicamente. Oggi la cittadina ospita una statua del poeta e organizza annualmente la Yeats International Summer School. La tomba di Yeats si trova ai piedi del monte Ben Bulben e reca un'iscrizione dettata dal poeta stesso nella chiusa del poemetto Under Ben Bulben:

« Cast a cold eye

On life, on death.
Horseman, pass by! »

(William Butler Yeats, Under Ben Bulben, Last Poems, 1939)

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1971 il famoso cantautore scozzese Donovan musicò la poesia The song of the wandering Aengus pubblicandola nell'album H. M. S. (la stessa canzone fu poi tradotta in italiano da Angelo Branduardi nel suo Branduardi canta Yeats).
  • Una delle sue poesie, The Two Trees, è stata musicata da Loreena McKennitt e inserita nel suo album The Mask and Mirror, uscito nel 1994. Anche Stolen Child è stata messa in musica nel suo album Elemental del 1985.
  • Il cantautore italiano Angelo Branduardi ha prodotto un album dal titolo Branduardi canta Yeats, in cui diverse liriche del poeta irlandese sono messe in musica.
  • Il rapper romano Briga inserisce nella sua canzone Tu contenuta nell'album Malinconia della partenza un'introduzione dove recita la poesia He Wishes for the Cloths of Heaven
  • Il gruppo folk rock irlandese The Cranberries gli dedicò la canzone Yeats' Grave pubblicata nell'album No Need to Argue (1994) dopo che la cantante del gruppo, Dolores O'Riordan visitò la tomba dello scrittore a Drumcliff, nella contea di Sligo.
  • Il gruppo rock inglese The Smiths nel brano Cemetry Gates dell'album The Queen is Dead (1986) cita Yeats nel testo.
  • Il gruppo rock irlandese Thin Lizzy nel brano Black Rose dell'omonimo album,cita Yeats nel testo insieme ad altri scrittori irlandesi quali Oscar Wilde e James Joyce
  • L'opera del compositore Rhys Chatham A Secret Rose è ispirata all'omonima poesia di Yeats.
  • La poesia The Rose of the World, musicata da Michele Moramarco, è stata inclusa da Ludovico Parenti nella pièce Scheletro d'amore (1982).
  • Nel film Equilibrium, nella chiesa il Cleric Partridge sta leggendo un libro di Yeats e cita alcuni versi della poesia Egli desidera i vestiti del cielo, poco prima di venire giustiziato.
  • Sailing to Byzantium dei Liars è ispirata alla sua poesia omonima.
  • Il gruppo folk rock anglo-irlandese The Waterboys canta e recita una poesia di W. B. Yeats, The Stolen Child, nell'album Fisherman's Blues (1988), mentre nel 2011 gli dedica un intero album, An Appointment with Mr.Yeats, in cui alcune opere del poeta vengono adattate, musicate e trasformate nelle 14 canzoni che compongono l'album.
  • Era probabilmente affetto dalla Sindrome di Asperger.
  • Nel sesto episodio, Il metodo socratico, della prima stagione di Dr. House, la paziente legge una poesia tratta dal libro The Wild Swans at Cool di W. B. Yeats: "Non parlerò più di libri o della lunga guerra, / ma camminerò vicino al rovo secco / finché non troverà dei mendicanti che si riparano dal vento. / E poi guiderò i discorsi finché non sarà annunciato il suo nome. / Se ci sono abbastanza stracci lui riconoscerà il nome di lei / e sarà molto contento nel ricordarlo. / Perché ai vecchi tempi anche se lei aveva le lodi dei giovani e rimproveri dei vecchi, / tra i poveri, sia vecchi che giovani, la lodavano".
  • La cantautrice folk-prog norvegese Tirill ha realizzato nel 2011 un album basato sui testi di alcune sue poesie intitolato Nine and Fifty Swans.
  • Il doppio album Like a Flame (Come una fiamma, 2010) con la musica d'organo da Frederik Magle prende il nome da una citazione da Yeat giochiamo a The Land of Heart's Desire
  • Nel 2002 è stato pubblicato un romanzo scritto a più mani da vari autori irlandesi (Roddy Doyle, Joseph O'Connor e Frank McCourt per citare solo i più noti) dal titolo "Yeats is dead": si tratta di un mistery un po' umoristico e molto innovativo, dedicato ai grandi della letteratura irlandese.*/
  • La cantautrice italo-francese Carla Bruni ha adattato in musica le poesie Those Dancing Days Are Gone e Before the World Was Made nel suo secondo album No Promises.
  • Il gruppo svizzero The Vad Vuc ha tradotto in dialetto ticinese e musicato la poesia An Irish Airman Forsees His Death nell'album La parata dei secondi.

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

  • A coat
  • A Poet to His Beloved
  • A Prayer for My Daughter
  • A Prayer for My Son
  • A Prayer on Going into My House
  • A woman Homer song
  • Adam's Curse
  • Among School Children
  • An Irish Airman Foresees His Death
  • An acre of grass
  • Are You Content?
  • Before the World Was Made
  • Beggar to Beggar Cried
  • Byzantium
  • Coole Park and Ballylee,1931
  • Crazy Jane on God
  • Death
  • Demon and Beast
  • Easter, 1916
  • Ephemera
  • Fallen Majesty
  • He Bids His Beloved Be at Peace
  • He Rembers Forgotten Beauty
  • He Thinks of Those Who Have Spoken Evil of His Beloved
  • He Wishes for the Cloths of Heaven (anche come "Aedh Wishes for the Cloths of Heaven")
  • His phoenix
  • Imitated from the Japanese
  • In memory of Major Robert Gregory
  • Lapis Lazuli
  • Leda and the Swan
  • Long-Legged Fly
  • Mohini Chatterjee
  • Never Give All the Heart
  • Nineteen hundred and nineteen
  • No Second Troy
  • On being asked for a War poem
  • Responsibilities
  • Sailing to Byzantium
  • Solomon and the Witch
  • Solomon to Sheba
  • Spilt Milk
  • The cap and the bells
  • The cat and the moon
  • The chambermaid's first song
  • The chambermaid's second song
  • The circus animals' desertion
  • The double vision of Michael Robartes
  • The Fascination of What's Difficult
  • The Fiddler of Dooney
  • The Folly of Being Comforted
  • The Gyres
  • The Heart of the Woman
  • The Indian to His Love
  • The Indian upon God
  • The Lady's first song
  • The lady's second song
  • The lady's third song
  • The Lake Isle of Innisfree
  • The lover's song
  • The Lover Asks Forgiveness Because of His Many Moods
  • The Magi
  • The mask
  • The Rose of the World
  • The saint and the hunchback
  • The scholars
  • The Second Coming
  • The Stolen Child
  • The sorrow of love
  • The spur
  • The three bushes
  • The travail of the passion
  • The Two Trees
  • The wheel
  • The White Birds
  • The Wild Swans at Coole
  • To a Poet, Who Would Have Me Praise Certain Bad Poets, Imitators of His And Mine
  • Upon a dying Lady
  • When You Are Old

Traduzioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

nuove ed. Vallecchi, Firenze, 1973; Passigli, Firenze, 1992 ISBN 88-339-0665-5
  • Lady Cathleen e L'oriolo a polvere, trad. di C. Linati, Rosa e Ballo, Milano, 1944
  • Tre atti unici, trad. di C. Linati, Rosa e Ballo, Milano, 1945.
contiene: Visioni di maggio (1894), Sull'acque tenebrose (1900) e La poverella (1902)
  • Poesie, Cederna, Milano, 1949
  • Calvario, trad. di Roberto Sanesi, Magenta, Varese, 1960
  • Poesie, trad. di R. Sanesi, Lerici, Milano, 1961
n. ed. Mondadori, Milano 1974, 1991 e successive ISBN 978-88-04-47105-9
  • Drammi celtici, trad. di Francesco Vizioli, Guanda, Parma, 1963
n. ed. accresciuta a cura di R. Sanesi, 1988 ISBN 88-7746-295-7
la sez. drammi contiene: L'unicorno delle stelle, Sulla spiaggia di Baile e L'unica gelosia di Emer
nuove ed. ES, Milano, 1998 ISBN 88-7710-399-X; SE, Milano, 2005 ISBN 88-7710-650-6
tutte le ed. contengono anche Le Tavole della legge e L'adorazione dei Magi
  • Fiabe irlandesi, trad. di Mariagiovanna Andreolli e Melita Cataldi, Einaudi, Torino, 1981 ISBN 88-06-53017-8
  • John Sherman e Dhoya, trad. di Dario Calimani, Einaudi, Torino, 1982 ISBN 88-06-05403-1
  • Le dodici oche selvatiche e altre fiabe irlandesi, trad. di M.G. Andreolli e M. Cataldi, Einaudi, Torino, 1983 ISBN 88-06-05663-8
scelta del precedente in collana per ragazzi
n. ed. SE, Milano, 2009 ISBN 978-88-7710-778-7
n. ed. Bompiani, Milano, 1993 ISBN 88-452-2143-1
contiene: Deirdre, Al pozzo dello sparviero, Sulla spiaggia di Baile e L'unica gelosia di Emer

Critica in italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • Amato, Antonio - Andreoni, Francesca Maria - Salvi, Rita, Omaggio a William Butler Yeats (1865-1939), Bulzoni, Roma, 1989.
  • Bacigalupo, Massimo, "Linea ligure angloamericana: Pound, Yeats", Studi di Filologia e Letteratura (Univ. di Genova) 5 (1980), pp. 477–533.
  • Bacigalupo, Massimo, Grotta Byron. Luoghi e libri, Pasiàn di Prato, Campanotto Editore, 2001.
  • Buffoni, Franco, Yeats e Keats, Casanova, Parma, 1977.
  • Calimani, Dario (a cura di), Introduzione a William Butler Yeats, Il figlio di Cuchulain. Sulla spiaggia di Baile, Purgatorio, La morte di Cuchulain, Marsilio, Venezia, 2011.
  • Calimani Dario, Yeats, "Cuchulain e la fine del ciclo" in Studi irlandesi, vol. 2, pp. 29-40.
  • Carlotti, Edoardo G., Le danze dei simboli. Scrittura e pratica scenica nel teatro di W. B. Yeats, ETS, Pisa, 1993.
  • Catà, Cesare,  “Before Ireland was made”. Il Nazionalismo Neoplatonico di William Butler Yeats, in “Studi Interculturali”, 1 (2013), pp. 13–38.
  • Catà, Cesare, L'Irlanda e i suoi simboli. William Butler Yeats lettore "occulto" di Giovanni l'Eriugena, in "Studi Irlandesi. A Journal of Irish Studies", 3 (2013), pp. 309–322.
  • Cerutti, Toni, "William Butler Yeats", I contemporanei – Letteratura inglese, a cura di Vito Amoruso e Francesco Binni, Lucarini, Roma, 1978, vol. I, pp. 209–38.
  • Cianci, Giovanni (a cura di), Modernismo/Modernismi dall’avanguardia storica agli anni trenta e oltre, Principato, Milano, 1991.
  • De Logu, Pietro, Introduzione a John Sherman, Dhoya, a cura di P. De Logu, Einaudi, Torino, 1982, pp. v-xxx.
  • De Logu, Pietro, Introduzione a W.B. Yeats, L'uccello maculato, a cura di P. De Logu, Studio Tesi, Pordenone, 1990, pp. xiii-xxxviii.
  • De Logu, Pietro, "L'Arcadia di W.B. Yeats", Annali della Facoltà di lingue e letterature straniere di Ca' Foscari, 16, 2 (1977), pp. 21–47.
  • Gallesi, Luca, Esoterismo e folclore in W. B. Yeats, Nuovi Orizzonti, Milano, 1990.
  • Gasparini, Francesca, W. B. Yeats e il teatro dell’“antica memoria”, Bulzoni, Roma, 2002.
  • Lombardo, Agostino, La poesia inglese dall’estetismo al simbolismo, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma, 1950.
  • Heaney, Seamus, La riparazione della poesia, a cura di Massimo Bacigalupo, Fazi, Roma, 1999.
  • Mac Liammoir, Micheal – Boland, Eavan. Yeats, trad. Gabriella Ernesti, Leonardo, Milano, 1989.
  • Massara, Giuseppe (a cura di), Di specchio in specchio. Studi su W. B. Yeats, NEU, Roma, 2007.
  • Melchiori, Giorgio, "La cupola di Bisanzio", Paragone 128 (1960), pp. 41–70.
  • Reggiani, Enrico, The Compl[i]mentary Dream, perhaps. Saggi su W. B. Yeats, Europrint, Milano, 2004; Aracne, Roma, 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 46768718 LCCN: n78095579