Camilo José Cela
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Camilo José Cela Trulock (Iria Flavia, 11 maggio 1916 – Madrid, 17 gennaio 2002) è stato uno scrittore spagnolo, membro della Accademia Reale Spagnola dal 1957 fino alla sua morte.
Iniziò gli studi di Medicina nell'Università Complutense e contemporaneamente partecipò ad alcune lezioni di Lettere e Filosofia all'Università di Madrid.
Combatté nella Guerra civile spagnola, fu ferito al fronte e ricoverato in ospedale. Una volta terminata la guerra si dedicò al giornalismo e fece diversi lavori di carattere burocratico. Si sposò nel 1944 con María del Rosario Conde Picavea con la quale, due anni dopo, ebbe suo figlio Camilo José.
Fu nominato senatore per designazione reale nella Corte Generale del 1977. La sua esperienza come senatore si concluse nel 1979 con la convocazione di nuove elezioni generali. In mezzo ad un panorama caratterizzato dall'abbondanza di romanzi di scarsa capacità rinnovatrice, nel 1942 esce un libro di Cela di singolare importanza letteraria:La familia de Pascual Duarte (La famiglia di Pascual Duarte).
Nel 1943 esce Pabellón de reposo, insieme di monologhi di tubercolosi in un sanatorio, in cui approfondisce la linea esistenzialista, che ne La familia de Pascual Duarte si era manifestata nella caratterizzazione della vita come qualcosa di assurdo.
Nel 1948 pubblica Viaje a la Alcarria in cui descriveva, benché senza eccessiva crudezza, un mondo rurale arretrato e marginale, somigliante a quello de La familia de Pascual Duarte.
La colmena, l'opera più importante di Cela, inaugura il realismo sociale degli anni cinquanta. Verrà pubblicato nel 1951 a Buenos Aires, dato che la censura aveva proibito la sua pubblicazione in Spagna a causa di alcuni passaggi erotici.
Sempre inquieto e deisderoso di trovare nuovi sentieri narrativi, il suo successivo romanzo, Mrs. Caldwell habla con su hijo (1953), si allontana dal realismo per immergersi nella mente di una pazza che dialoga con suo figlio morto.
Dopo una lunga parentesi, nel 1969 pubblica San Camilo 1936, romanzo sperimentale che, mediante un unico monologo interiore, offre una descrizione surrealista e "esperpentica" del primo giorno della guerra civile in un bordello di Madrid.
Nel 1989 gli viene conferito il premio Nobel per la letteratura, riconoscimento per il quale era stato proposto sin dal 1982.
Tra le sue ultime opere spiccano Mazurca para dos muertos (1983), romanzo ambientato in Galizia, e Cristo versus Arizona (1994), che continua la sua linea fortemente sperimentale. La sua ultima opera è Madera de boj che racconta la vita dei pescatori della Costa de la Muerte.
La Cruz de San Andrés (1994) gli è valsa il Premio Planeta.
Muore il 17 gennaio del 2002 alla età di 86 anni.
Indice |
[modifica] Poetica e stile
Cela possiede una visione pessimista della vita e quindi un concetto negativo del mondo (riprende in questo Pio Baroja). Nelle sue opere domina un tono crudele ed amaro.
Le sue opere presentano una grande varietà: oltre ai romanzi, scrive una raccolta di poesie (Pisando la dudosa luz del dia), vari racconti, libri di viaggio e gli Apuntes carpetovetónicos, composizioni in prosa molto brevi, quasi dei "fotogramma" letterari.
In tutte le sue opere Cela presenta uno spaccato della realtà però con deformazioni espressionistiche. Per questa caratteristica appare in stretta correlazione con le greguerias di Ramón Gómez de la Serna e l'esperpento di Valle-Inclán.
Il suo stile è incentrato sull'obiettività: il narratore infatti tende a sparire. Cela però non è un realista estremo, fa una rappresentazione del reale deformata dall'espressionismo.
[modifica] Curiosità
- Cela è entrato nel Guinness dei primati per la quantità di onorificenze ricevute.
- Cela interpreta la parte dell'inventore di parole nel film la Colmena (1982) di Mario Camus.
[modifica] Opere
[modifica] Narrativa
- La familia de Pascual Duarte (1942)
- Pabellón de reposo (1943)
- Nuevas andanzas y desventuras de Lazarillo de Tormes (1944)
- Viaje a la Alcarria (1948)
- La colmena (1951)
- Mrs Caldwell habla con su hijo (1953)
- La catira (1955)
- Tobogán de hambrientos (1962)
- San Camilo 1936 (1969)
- Oficio de tinieblas 5 (1973)
- Mazurca para dos muertos (1984).
- Izas, rabizas y colipoterras. Drama con acompañamiento de cachondeo y dolor de corazón (1984)
- Nuevo viaje a la Alcarria (1987)
- Cristo versus Arizona (1988)
- Memorias, entendimientos y voluntades (1993)
- El asesinato del perdedor (1994)
- La cruz de San Andrés (1994).
- Madera de Boj (1999)
[modifica] Poesia
[modifica] Non fiction
| Predecessore: | vincitori Premio Cervantes | Successore: |
|---|---|---|
| Mario Vargas Llosa | 1995 | José García Nieto |
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|---|---|
| Vincitori per paese • in ordine alfabetico • in ordine cronologico | |
| Saul Bellow (1976) • Vicente Aleixandre (1977) • Isaac Bashevis Singer (1978) • Odysseus Elytis (1979) • Czesław Miłosz (1980) • Elias Canetti (1981) • Gabriel García Márquez (1982) • William Golding (1983) • Jaroslav Seifert (1984) • Claude Simon (1985) • Wole Soyinka (1986) • Josif Brodskij (1987) • Naguib Mahfouz (1988) • Camilo José Cela (1989) • Octavio Paz (1990) • Nadine Gordimer (1991) • Derek Walcott (1992) • Toni Morrison (1993) • Kenzaburō Ōe (1994) • Séamus Heaney (1995) • Wisława Szymborska (1996) • Dario Fo (1997) • José Saramago (1998) • Günter Grass (1999) • Gao Xingjian (2000) | |
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