Doris Lessing

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Doris Lessing al lit.cologne (Festival della letteratura di Colonia) 2006
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la letteratura 2007

Doris Lessing, all'anagrafe Doris May Tayler (Kermanshah, 22 ottobre 1919), è una scrittrice britannica. Ha vinto il premio Nobel per la letteratura 2007 con la seguente motivazione: «cantrice dell'esperienza femminile che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa».

Indice

Biografia[modifica]

« Mi rendo conto di aver vissuto momenti della storia che sembravano immortali. Ho visto il nazismo di Hitler e il fascismo di Mussolini, che sembravano destinati a durare mille anni. E il comunismo dell'Unione Sovietica, che si credeva non sarebbe finito mai. Ebbene tutto questo oggi non esiste più. E allora perché mi dovrei fidare delle ideologie? »
(Doris Lessing)

Il padre, un ufficiale britannico reduce della prima guerra mondiale, dove aveva sofferto diverse amputazioni, aveva sposato la madre di Doris, un'infermiera, e si era trasferito in Persia, l'attuale Iran, dove lavorava come impiegato di banca. La sua famiglia si trasferì nella colonia britannica della Rhodesia del Sud (l'odierno Zimbabwe) nel 1925, conducendo la difficile vita dei coltivatori di mais. Sfortunatamente i mille acri di bush africano non divennero sufficientemente fecondi, ostacolando il desiderio della madre di vivere il sogno vittoriano delle "terre selvagge".

Doris Lessing frequentò una scuola cattolica femminile, sebbene la sua famiglia non fosse cattolica. Anche come manifestazione del suo conflitto con la severità materna, lasciò la scuola all'età di quindici anni, divenendo da quel momento autodidatta.

Nonostante le difficoltà e un'infanzia infelice, le sue opere sulla vita nell'Africa britannica sono piene di compassione sia per le infruttuose vite dei coloni venuti dal Regno Unito sia per le sfortune degli indigeni.

Si è sposata due volte (entrambe seguite dal divorzio) e ha tre figli. Il secondo marito fu Gottfried Lessing, un emigrante tedesco. Il suo primo romanzo, L'erba canta, fu pubblicato a Londra nel 1950 (anno del secondo divorzio), dopo il suo trasferimento in Europa, dove ha vissuto da allora.

Nel 2001 fu premiata con il Premio Príncipe de Asturias nella categoria Letteratura per le sue opere in difesa della libertà e del Terzo Mondo e il Premio Grinzane Cavour. Ha ricevuto inoltre il David Cohen British Literature Prize. Nel 2007 ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura.

Le opere e lo stile narrativo[modifica]

Le opere di Doris Lessing sono comunemente divise in tre periodi: Il comunismo (1944-1956) quando scrive radicalmente su temi sociali, Il tema psicologico (1956-1969) e il Sufismo che viene esplorato nella serie di Canopus. Dopo i temi sufi Doris Lessing ha lavorato in tutte e tre le aree.

Il suo romanzo Il taccuino d'oro (The Golden Notebook) è considerato un classico della letteratura femminista da molti studiosi, ma stranamente non dall'autrice stessa. Il romanzo la fece entrare nella rosa dei possibili candidati al Premio Nobel, ma i suoi successivi romanzi di fantascienza la screditarono, eliminandola dalla rosa dei possibili vincitori. Doris Lessing non ama l'idea di essere considerata un'autrice femminista. Quando una volta le chiesero perché, rispose:

« Quello che le femministe vogliono da me è qualcosa che loro non hanno preso in considerazione perché proviene dalla religione. Vogliono che sia loro testimone. Quello che veramente vorrebbero che io dicessi è "Sorelle, starò al vostro fianco nella lotta per il giorno in cui quegli uomini bestiali non ci saranno più". Veramente vogliono che si facciano affermazioni tanto semplificate sugli uomini e sulle donne? In effetti, lo vogliono davvero. Sono arrivata con grande rammarico a questa conclusione[1]»

Quando le chiedono quali dei suoi libri considera il più importante, sceglie la serie fantascientifica di Canopus in Argos. Questi libri mostrano, da molti punti di vista, come una società avanzata può combattere l'evoluzione forzata (vedi anche il Ciclo delle Cinque Galassie di David Brin). La serie di Canopus è basata in parte sul sufismo, cui l'Autrice fu introdotta da Idries Shah. I suoi primi lavori sullo "spazio interno" come Memorie di una sopravvissuta sono anch'essi connessi a questo tema.

Ha scritto anche numerosi racconti sui gatti, che sono i suoi animali preferiti[senza fonte].

Opere[modifica]

Tradotti in italiano[modifica]

(Nota sulle fonti bibliografiche[2]) "L'erba canta", editore Casini, traduzione Maria Stella Ferrari, 1952

  • Mia madre, editore: Bollati Boringhieri, collana: Varianti, traduttore: P. Mazzarelli, pagine: 101, 1988, ISBN 88-339-0432-6
  • Le prigioni che abbiamo dentro. Cinque lezioni sulla libertà, editore: minimum fax, collana: Filigrana, traduzione: Maria Baiocchi, pagine: 90, 1998, ISBN 88-86568-39-8
  • La storia di un uomo che non si sposava, editore Guanda, collana: Le Fenici Tascabili, traduttore: R. Mainardi, pagine: 344, 2002, ISBN 88-8246-505-5
  • Martha Quest, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttore: Francesco Saba Sardi, pagine: 294, 2004, ISBN 88-07-81262-2
  • La brava terrorista, editore: Feltrinelli, collana: I narratori, traduttore: M. G. Castagnole, pagine: 248, 1987, ISBN 88-07-01326-6
  • Pianeta 8, editore: Lucarini, collana: il Labirinto, traduttore Paola Faini, pagine: 127,1989, ISBN 88-7033-308-6
  • Echi della tempesta, editore: Feltrinelli, collana: I narratori, traduttore: G. Gatti, pagine: 312, 1994, ISBN 88-07-01466-1
  • Discesa all'inferno, editore: Tropea, collana: Est, traduttore: P. Ferrari, pagine: 248, 1996, ISBN 88-438-0012-4
  • Un matrimonio per bene, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttore: F. Saba Sardi, pagine: 400, 2003, ISBN 88-07-81248-7
  • Se gioventù sapesse, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttore: F. Castellenghi Piazza, pagine: 248, 2000, ISBN 88-07-81060-3
  • Sotto la pelle. La mia autobiografia (1919-1949), editore: Feltrinelli, collana: I narratori, traduttore: M. A. Saracino, pagine: 488, 1998, ISBN 88-07-01530-7
  • Amare, ancora, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttore: B. Lazzaro, pagine: 320, 1998, ISBN 88-07-81482-X
  • L'altra donna, editore Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttore: G. Gatti, pagine: 184, 2001, ISBN 88-07-81228-2
  • Il quinto figlio, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttore: M. G. Castagnole, pagine: 168, 2000, ISBN 88-07-81199-5
  • Racconti africani, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttore: F. Castellenghi Piazza, 2001, ISBN 88-07-81179-0
  • Il diario di Jane Somers, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttore: M. Caramella, pagine: 256, 2002, ISBN 88-07-81022-0
  • Gatti molto speciali, editore: La Tartaruga, collana: Narrativa, traduttore: M. A. Saracino, pagine: 167, 2002, ISBN 88-7738-358-5
  • Racconti londinesi, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttore: G. Gatti, pagine: 192, 2000, ISBN 88-07-81306-8
  • Sorriso africano, quattro visite nello Zimbabwe, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttore: A. Buzzi, pagine: 448, 2001, ISBN 88-07-81542-7
  • L'abitudine di amare, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttore: V. Mantovani, pagine: 328, 2003, ISBN 88-07-81181-2
  • Camminando nell’ombra. La mia autobiografia (1949-1962), editore: Feltrinelli, collana: I narratori, traduttore: A. Buzzi, 2 volumi, pagine: 376, 1999, ISBN 88-07-01564-1
  • L'erba canta, editore: La Tartaruga, collana: Narrativa, pagine: 237, 2000, ISBN 88-7738-324-0
  • Ben nel mondo, editore: Feltrinelli, collana: I narratori, traduttore: G. Gatti, pagine: 168, 2000, ISBN 88-07-01579-X
  • La vecchiaia di El Magnifico, editore: Archinto, collana: Le vele, pagine: 40, 2001, ISBN 88-7768-316-3
  • Memorie di una sopravvissuta, editore: Lucarini, collana: Il Labirinto, trad. e cura P. Faini, pagine: XVIII, 208, 1990, ISBN 88-7033-401-5
  • Memorie di una sopravvissuta, editore: Fanucci, collana: Collezione immaginario, pagine: 256, 2003, ISBN 88-347-0923-3
  • La storia del generale Dann, della figlia di Mara, di Griot e del cane delle nevi, editore: Fanucci, collana: Collezione immaginario, traduttore: S. Fefè, 2005, ISBN 88-347-1120-3
  • Mara e Dann, editore: Fanucci, collana: Collezione immaginario, traduttore: C. Mennella, pagine: 517, 2004, ISBN 88-347-1032-0
  • Il senso della memoria, editore: Fanucci, collana: Collezione immaginario, traduttore: C. Mennella, pagine: 120, 2006, ISBN 88-347-1184-X
  • Le nonne, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttori: E. Dal Pra, F. Francio, M. Pareschi, pagine: 250, 2006, ISBN 88-07-81915-5
  • Un pacifico matrimonio, editore: Fanucci, collana: Collezione immaginario, Data pubblicazione (prevista) 15 novembre 2007, ISBN 88-347-1337-0
  • Il sogno più dolce, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttore: M. Pareschi, pagine: 456, 2003, ISBN 88-07-81749-7
  • Il taccuino d'oro, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, traduttore M. Serini, pagine: 728, 2000, ISBN 88-07-81600-8
  • La noia di essere moglie, editore: Feltrinelli, collana: Universale economica, pagine: 420, 1983, ISBN 88-07-80981-8

Film tratti dalle sue opere[modifica]

Premi vinti[modifica]

Onorificenze[modifica]

Onorificenze britanniche[modifica]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
Compagno dell'Order of the Companions of Honour - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Order of the Companions of Honour
— 2000

Onorificenze straniere[modifica]

Premio Principe delle Asturie per la letteratura (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la letteratura (Spagna)
— 2001
Ordine di Mapungubwe in Oro (Sudafrica) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Mapungubwe in Oro (Sudafrica)
«Per l'eccezionale realizzazione in letteratura e per l'aver contribuito all'eliminazione del colonialismo e dell'apartheid.»
— 28 ottobre 2008[13]

Note[modifica]

  1. ^ (EN) Doris Lessing, The New York Times, 25 luglio, 1982
  2. ^ Bibliografia tratta, in parte, da “Unilibro”
  3. ^ (DE) Documento della fondazione Alfred Toepfer F. V. S sul premio in formato pdf
  4. ^ Documento sul sito ufficiale del Premio Grinzane Cavour
  5. ^ (EN) Documento ufficiale sul sito James Tait Black Memorial Prize
  6. ^ (EN) Documento ufficiale sul sito Los Angeles Times Book Prize (1995)
  7. ^ (ES) Premi Internacional Catalunya (1999) sul sito ufficiale
  8. ^ (EN) Il premio David Cohen per la letteratura sul sito ufficiale
  9. ^ (EN) Royal Society of Literature (2001) sul sito ufficiale
  10. ^ (ES) Fundación Príncipe de Asturias (2001) sul sito ufficiale
  11. ^ (EN) Golden PEN Award sul sito ufficiale
  12. ^ (EN) Sul sito ufficiale del premio Nobel
  13. ^ About Government - National Orders

Altri progetti[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

Controllo di autorità VIAF: 44301766 LCCN: n79041772