Juan Carlos Onetti

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Juan Carlos Onetti (Montevideo, 1º luglio 1909Madrid, 30 maggio 1994) è stato uno scrittore uruguaiano.

Onetti nacque a Montevideo nel 1909 e si trasferì a vent'anni a Buenos Aires, in Argentina, dove pubblicò alcuni racconti e iniziò a lavorare come giornalista. Negli anni sessanta raggiunse una discreta notorietà anche all'estero e nel 1974 fu imprigionato dalla giunta militare.

Nel 1975 si trasferì in Spagna, prendendo residenza a Madrid, città dove rimase fino alla morte nel 1994, e dove fu sepolto nel Cementerio de la Almudena.

Grazie alle sue rarefatte e nello stesso tempo drammatiche costruzioni letterarie contribuì alla nascita della moderna letteratura latinoamericana, diventandone uno fra i più incisivi ed originali esponenti. L'esperienza della vita gretta e provinciale nel paese immaginario di Santa María e un pessimismo che raggiunge, in alcuni romanzi, una angoscia profonda sono i caratteri principali del suo universo narrativo, che richiama William Faulkner e Joseph Conrad.

Esordì con il romanzo breve Il Pozzo (El pozo, 1939) ed in seguito furono pubblicati i romanzi Terra di nessuno (Tierra de nadie, 1941), Per questa notte (Para esta noche, 1942), La vita breve (La vida breve, 1950), Il cantiere (El astillero, 1961), Raccattacadaveri (Juntacádaveres, 1964) e Lasciamo che parli il vento (Dejemos hablar al viento, 1979).

Nel 1980 a Onetti fu conferito il Premio Cervantes.

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