Péter Esterházy

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Péter Esterházy

Péter Esterházy (Budapest, 14 aprile 1950) è uno scrittore ungherese. Discende da una delle più nobili e antiche famiglie ungheresi. Suo nonno, Moritz Esterhazy, fu Primo ministro del Regno d'Ungheria nel 1917, nonché cugino del ministro degli Esteri austro-ungarico Leopold Berchtold e di Mihály Károlyi, che guidò la transizione dell'Ungheria dall'Impero alla Repubblica indipendente alla fine della Prima guerra mondiale. È inoltre lontano parente di Miklós Horthy.

Ha studiato matematica all'università di Budapest dal 1969 al 1974. Fino al 1978 ha lavorato come matematico, per poi dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.

Il suo romanzo più celebre è Harmonia Caelestis (2000), che racconta in ordine non cronologico le vite dei suoi antenati, dall'ascesa durante l'Impero Austro-Ungarico al declino ai tempi del comunismo.

Il libro successivo, L'edizione corretta (Javított kiadás, 2002), una sorta di appendice del precedente, è stato scritto sull'onda dello shock subito da Esterházy quando ha scoperto che il padre era un informatore della polizia ai tempi del comunismo.

Le sue opere sono state pubblicate in più di 20 lingue essendo quindi uno degli scrittori ungheresi più conosciuti all'estero.

Ha vinto premi in Francia, Austria, Germania, Slovenia e Norvegia; nel suo paese, tra i numerosi riconoscimenti conferitigli, si segnala nel 1996 il prestigioso Premio Kossuth.

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