Marco Paolini

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Marco Paolini, 2009

Marco Paolini (Belluno, 5 marzo 1956) è un drammaturgo, regista, attore scrittore e produttore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Autore e interprete di un repertorio che appartiene al cosiddetto teatro civile, si occupa di teatro dagli anni settanta. La sua attività si distingue per il gusto dello studio dei testi e della ricerca delle fonti e per l'accostamento continuo dei fatti a trovate teatrali spesso dissacranti e ironiche; i suoi spettacoli, in questo modo, affrontano tematiche complesse.[senza fonte]

Alla festa dei macchinisti ferroviari a Pistoia

Paolini - i cui spettacoli sono per la gran parte sviluppati in monologhi spesso recitati in lingua veneta è considerato uno dei massimi esponenti della cosiddetta "prima generazione" di quel "quasi-genere" solitamente definito come teatro di narrazione[senza fonte]: un teatro che, sulla scia della lezione del Mistero Buffo di Dario Fo, si fonda sul racconto di un performer che - senza trucco, costumi o scenografia - assume la funzione di narratore, con la propria identità non sostituita, cioè senza interpretare un personaggio. Si è soliti ascrivere alla prima generazione della narrazione, oltre a Paolini, anche Laura Curino e Marco Baliani: le voci più significative della "seconda generazione" sono invece Ascanio Celestini, Davide Enia, Giulio Cavalli e Mario Perrotta.[senza fonte]

Fino al 1994 Paolini ha lavorato in vari gruppi teatrali: Teatro degli Stracci, Studio 900 di Treviso, Tag Teatro di Mestre e Laboratorio teatro settimo. Con quest'ultimo ha realizzato Adriatico (1987), il primo della serie degli Album, e ha partecipato all'allestimento di diversi spettacoli teatrali, rivedendo fra gli altri Shakespeare e Goldoni.

Negli anni novanta inizia a collaborare con la Cooperativa Moby Dick - Teatri della Riviera con cui ha realizzato spettacoli come Il racconto del Vajont, Appunti foresti, Il milione - Quaderno veneziano di Marco Paolini e i Bestiari (raccolta di spettacoli dedicati al recupero della cultura locale, in particolare veneta).

Proprio grazie a Il racconto del Vajont Paolini arriva al grande pubblico; lo spettacolo vince nel 1995 il Premio Speciale Ubu per il Teatro Politico, nel 1996 il Premio Idi per la migliore novità italiana e nel 1997 l'Oscar della televisione come miglior programma dell'anno per la trasmissione televisiva sulla tragedia del Vajont, trasmessa da Rai 2 in diretta dalla diga del Vajont il 9 ottobre 1997, anniversario del disastro[1].

Dal 1999 Paolini autoproduce i suoi progetti teatrali, editoriali e cinematografici attraverso l'attività della Società JoleFilm.

Nel 2013 recita con Checco Zalone in Sole a catinelle di Gennaro Nunziante.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Opere e contributi[modifica | modifica wikitesto]

Produzioni e spettacoli teatrali[modifica | modifica wikitesto]

Marco Paolini, durante uno spettacolo teatrale nel 2009
Marco Paolini dopo aver terminato lo spettacolo ITIS Galileo al Teatro Ponchielli di Cremona, 11 gennaio 2012.
    • U-238
    • Cipolle e libertà
    • Trecentosessanta lire
    • Binario illegale
    • Bhopal (2 dic. '84)
    • Ferrari Primavera (quest'ultimo solamente trasmesso in TV e non incluso nella successiva raccolta pubblicata da Einaudi).
  • Album "dal teatro alla televisione" Trasmessi da RAI3 e pubblicati da Einaudi (Torino 2005, due cofanetti con testo e DVD)
    • Aprile '74 E 5 Rugby (10-02-2005)
    • Don Bernardo e Barbino (17-02-2005)
    • Capodanno del '69 (24-02-2005)
    • La Compagnia (03-03-2005)
    • Un filo di pensieri (10-03-2005)
    • Un mondo perfetto (17-03-2005)
    • I 400 folpi (24-03-2005)
    • Odor di botte e limoni (31-03-2005)
    • Notte d'Agosto del '74 (14-04-2005)
    • La comune di Gemona (21-04-2005)
    • Americhe 1984 (28-04-2005)
    • La cortina di ferro (05-05-2005)
    • Teatro tenda del popolo (12-05-2005)
  • Karma-Kola (monologo musicale con Marco Paolini e i Mercanti di Liquore, 2006)
  • Miserabili - Io e Margaret Thatcher (con i Mercanti di Liquore, 2007) (Trasmesso in versione riadattata su LA7 il 09-11-2009, in diretta dal porto di Taranto).
  • Il Sergente (Trasmesso su LA7 il 30-10-2007) (ispirato da Il sergente nella neve di Mario Rigoni Stern). Lo spettacolo è stato seguito da 1.200.000 telespettatori per uno share del 5,7%, un record per LA7.
  • Album d'Aprile (Trasmesso su LA7 il 01-02-2008)
  • La macchina del capo (Racconto di Capodanno) (Trasmesso su LA7 il 01-01-2009). Lo spettacolo è stato seguito da 1.065.000 telespettatori per uno share del 4.76%.
  • Bisogna. La pellagra via SMS (2010)
  • Uomini e cani (2010). Spettacolo realizzato nell'ambito della rassegna I suoni delle Dolomiti, tratto da un racconto di Jack London, con immagini di Simone Massi[5].
  • Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute. Spettacolo sulle vicende legate alle teorie dell'eugenetica naziste e su Aktion T4. Lo spettacolo è andato in onda dall'ex ospedale psichiatrico "Paolo Pini" di Milano e trasmesso in diretta dalla emittente televisiva LA7 il 26 gennaio 2011.[6]
  • ITIS Galileo (Trasmesso su LA7 il 25-04-2012)
  • Verdi, narrar cantando, spettacolo in onore di Giuseppe Verdi.[7]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il disastro del Vajont avvenne il 9 ottobre 1963 alle ore 22.39.
  2. ^ Premio Città del diario, dal sito dell'Archivio diaristico nazionale
  3. ^ Laurea ad honorem a Marco Paolini
  4. ^ «Per aver saputo, attraverso il lavoro teatrale ed artistico rappresentare e portare all'attenzione la precarietà dell'Uomo dal punto di vista sociale, politico, economico ed esistenziale, denunciando i soprusi dei tanti poteri costituitisi che, senza attenzione per la comune umanità, pongono ogni uomo in situazioni di pericolo e di perdita di dignità. Ciò che viene a manifestarsi è così la necessità di una presa di coscienza da parte di ogni persona della propria unicità e della necessità di esprimere la presenza salvifica che ognuno possiede nei confronti del prossimo». Cfr. Michele Rossi, Marco Paolini e Mauro Biani sono i vincitori del Premio Cultura della Pace e del Premio Nonviolenza. ValtiberinaInforma, 15 gennaio 2013. URL consultato in data 18-01-2013.
  5. ^ Notizia tratta da Mountain Blog
  6. ^ Così i nazisti sterminavano i disabili, Corriere della Sera, 13 gennaio 2011. URL consultato il 26 gennaio 2011.
  7. ^ www.emiliaromagnateatro.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Paolini durante un incontro a Galassia Gutenberg 2008
  • Ascanio Celestini, A colloquio con Marco Paolini, in Atti&Sipari, 6, 2009
  • Claudia Cannella (a c. di), Dossier Teatro di Narrazione (con contributi su Dario Fo, Marco Paolini, Laura Curino, Marco Baliani, Davide Enia, Ascanio Celestini), in «Hystrio», 1/2005
  • Gerardo Guccini (a c. di), Per una nuova performance epica, in Prove di Drammaturgia (con contributi teorici e d'inquadramento generale e saggi su Paolini, Dario Fo, Marco Baliani ed altri), 1/2004
  • Gerardo Guccini, La bottega dei narratori, Roma, Dino Audino editore, 2005
  • Gerardo Guccini-Michela Marelli, Stabat Mater, Bologna, Le Ariette Libri, 2004 (con il testo dell'ominimo spettacolo di Teatro Laboratorio Settimo ed un saggio d'inquadramento storico sul teatro di narrazione a firma di Guccini)
  • Oliviero Ponte di Pino-M. Paolini, Quaderno del Vajont, Einaudi, 1999 (intervista ragionata di Ponte di Pino all'attore bellunese)
  • Carlo Presotto, L'isola e i teatri, Bulzoni, 2001
  • Fernando Marchiori, Mappamondo, Einaudi, 2003
  • Simone Soriani, "Mistero buffo", dal Varietà al teatro di narrazione, in Concetta D'Angeli - Simone Soriani, Coppia d'arte - Dario Fo e Franca Rame, Pisa, Edizioni Plus, 2006
  • Simone Soriani, Sulla scena del racconto. A colloquio con Marco Baliani, Laura Curino, Marco Paolini, Ascanio Celestini, Davide Enia, Mario Perrotta, Civitella in Val di Chiana (AR), Zona, 2009
  • Cristina Perissinotto, Polo, Paolini e Venezia: riflessioni lagunari, in Italica, gennaio-marzo 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 90399490 SBN: IT\ICCU\VIAV\099127