Caro diario

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Caro diario
Caro Diario.png
Titolo originale Caro diario
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1993
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro Dolby/Dolby SR
Rapporto 1,77:1
Genere drammatico, commedia
Regia Nanni Moretti
Soggetto Nanni Moretti
Sceneggiatura Nanni Moretti
Produttore Nanni Moretti, Angelo Barbagallo
Casa di produzione Sacher Film, Banfilm, La Sept Cinéma
Fotografia Giuseppe Lanci
Montaggio Mirco Garrone
Musiche Nicola Piovani
Scenografia Marta Maffucci
Interpreti e personaggi
Episodi
  • In Vespa
  • Isole
  • Medici

Caro diario è un film del 1993 scritto, diretto ed interpretato da Nanni Moretti, vincitore del premio per la miglior regia al Festival di Cannes 1994.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Caro diario è composto da tre episodi in cui Moretti interpreta se stesso in una sorta di diario aperto, come suggerisce il titolo.

In Vespa[modifica | modifica wikitesto]

Il primo episodio, In Vespa, vede il protagonista nella passeggiata in Vespa attraverso i quartieri di una Roma estiva e semideserta. Le inquadrature di bellezze paesaggistiche, architettoniche e monumentali accompagnano le riflessioni del regista che spaziano dalla critica cinematografica, e in genere al cinema hollywoodiano, alla sociologia e alla sfaccettata urbanistica dei tanti quartieri periferici della capitale. L'episodio si apre alla Garbatella e si conclude a Ostia, nei pressi del luogo in cui fu ucciso Pier Paolo Pasolini e ne fu eretto un monumento alla memoria. Tra le scene spicca la visita a Spinaceto, quartiere a sud della capitale, le cui strade il regista percorre dopo averne sentito parlare in toni negativi: «E allora, andiamo a vedere Spinaceto!»[2].

Isole[modifica | modifica wikitesto]

Nel secondo episodio, Isole, Moretti è in viaggio alle isole Eolie, in fuga dalla frenesia della vita cittadina. In visita all'isola di Lipari dal suo amico Gerardo, ritiratosi a studiare, non riesce però a trovare la tranquillità tanto bramata nella confusione turistica. I due allora si spostano sull'isola di Salina, dove vengono accolti da una coppia di amici di Gerardo con evidenti problemi nel gestire l'educazione del figlio, viziato e teledipendente. Gerardo, nel frattempo, da sempre allergico al mezzo televisivo, se ne scopre casualmente affascinato, in particolare alle soap opera. Successivamente, sull'isola di Stromboli, il sindaco megalomane vorrebbe coinvolgerli nei progetti più bislacchi.

In visita al vulcano, Gerardo arriva a chiedere ai turisti statunitensi di svelargli in anteprima le vicende della soap opera Beautiful non ancora trasmesse in Italia, ma ogni tipo di programma televisivo ormai lo attrae, trovando in ognuno di essi diversi moventi intellettuali. I due decidono quindi di spostarsi alla volta di Panarea, ma anche questa scelta si rivela poco felice, poiché s'imbattono subito in due animatrici di eventi mondani, col risultato di risalire di corsa sullo stesso aliscafo. Avvilito dall'ennesimo fallimento, Moretti decide di spostarsi sull'isola di Alicudi, la più "selvaggia" dell'arcipelago, priva di acqua corrente ed elettricità. Finalmente entrambi sembrano soddisfatti, ma l'amico Gerardo scappa disperato dall'isola appena si rende conto che, sebbene non sentisse la mancanza della TV, non avrebbe potuto comunque usufruirne.

Medici[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo episodio, Medici, racconta della sua odissea, vissuta realmente, e in parte filmata dalla vita reale, alle prese con un linfoma di Hodgkin diagnosticato solamente dopo una serie di pareri discordanti, consulti imprecisi, cure inutili e dispendiose. Partendo da un sintomo di crescente prurito agli arti (che arriva a disturbargli il sonno), sudorazione e dimagrimento, il protagonista si rivolge invano a molti luminari della dermatologia, ottenendo solamente continue prescrizioni di farmaci, di vari tipi di prodotti dermatologici, e persino una vacanza in località balneare. Dopo aver rischiato lo shock anafilattico per un inutile vaccino, prova anche con la medicina orientale.

Un medico agopuntore gli consiglia dei controlli radiografici e la successiva TAC sembra indicare la presenza di un sarcoma polmonare, incompatibile con ogni tipo di cura; il successivo intervento chirurgico consente la diagnosi corretta della malattia per cui il protagonista inizia una terapia adeguata. Consultando un'enciclopedia medica, Moretti trova la conferma che i sintomi di questa malattia sono proprio quelli di cui ha sofferto e che aveva sempre portato in anamnesi. Deluso dalla categoria, («I medici sanno parlare ma non sanno ascoltare») l'episodio, raccontato al tavolino di un bar, colmo di tutti i prodotti acquistati, si conclude con l'amaro e sarcastico brindisi con bicchiere d'acqua a stomaco vuoto («dicono che fa bene»).

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Cameo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'episodio In Vespa è presente un cameo dell'attrice Jennifer Beals, di cui Moretti tesse le lodi e che vede comparire mentre passeggia lungo le mura di Porta Metronia in compagnia del regista Alexandre Rockwell, all'epoca suo marito. Altro cameo è quello del regista Carlo Mazzacurati, nei panni di un critico cinematografico che piange e si dispera nell'ascoltare una recensione lusinghiera del film Henry, pioggia di sangue.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 1994, festival-cannes.fr. URL consultato il 30 giugno 2011.
  2. ^ Alcune scene del film Caro diario, CinemaRoma. URL consultato il 26 marzo 2010.

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