Henry, pioggia di sangue

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Henry, pioggia di sangue
Henry, pioggia di sangue.JPG
Una scena del film
Titolo originale Henry: Portrait of a Serial Killer
Paese di produzione USA
Anno 1986
Durata 83 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore, thriller
Regia John McNaughton
Soggetto John McNaughton, Richard Fire
Sceneggiatura John McNaughton, Richard Fire
Produttore John McNaughton, Lisa Dedmond
Fotografia Charlie Lieberman
Montaggio Elena Maganini
Effetti speciali Lee Ditkowski
Musiche Ken Hale, Robert McNaughton, Steven A. Jones
Scenografia Rick Paul
Costumi Patricia Hart
Trucco Chuck Gatz
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Henry, pioggia di sangue (Henry: Portrait of a Serial Killer) è un film thriller/horror splatter del 1986, diretto da John McNaughton, con Michael Rooker e Tom Towles.

Rooker interpreta il serial killer nomade Henry, che si incontra con un vecchio amico in galera chiamato Otis a Chicago, dove inizia a snodarsi la scia di assassinii. È un noto film a basso costo (venne girato in meno di un mese con un budget di circa 110 000 dollari), ma non venne distribuito prima del 1989 a causa dei ripetuti disaccordi con la MPAA riguardo ai suoi contenuti violenti. Il film venne poi fatto uscire non censurato.

Non apparve nel Regno Unito prima del 1993, e due minuti di scene violente vennero rimossi dalla BBFC. Una versione non censurata del film venne comunque distribuita in Inghilterra nel 2003.[1][2]

Si tratta del secondo film ispirato al serial killer, ed ha avuto più successo del precedente Confessioni di un serial killer del 1985, diretto da Mark Blair.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è ispirato alla storia vera dell'assassino Henry Lee Lucas, ma anziché narrare i fatti secondo un punto di vista oggettivo, mostra delle vicende ispirate ad alcune delle confessioni del killer. Infatti, si scoprì che la maggior parte dei circa 600 omicidi confessati da Lucas erano stati descritti falsamente; molte persone pensano che non fosse nemmeno un serial killer, ma più che altro un bugiardo patologico con un limitato numero di assassinii alle spalle. Anche chi crede che Lucas fosse un serial killer è piuttosto scettico nel credere che abbia ucciso centinaia di vittime. Gli omicidi per cui venne effettivamente condannato furono 11.

La sentenza d'apertura dichiara che i personaggi di Otis e Becky sono fittizi, ma questo stratagemma venne probabilmente usato per evitare ai produttori conseguenze legali. Il personaggio di Otis corrisponderebbe al suo compagno di crimini Ottis Toole, mentre sua sorella Becky corrisponderebbe alla cugina di Ottis, Frieda "Becky" Powell, che ebbe realmente una relazione sentimentale con Lucas. I cognomi dei protagonisti non sono mai pronunciati nel film.

Il film non fu un campione d'incassi, ma grazie alle sue atmosfere oscure e tenebrose è diventato un classico tra i fan dei film horror. in particolare del sottogenere slasher, e può ormai essere considerato un cult.

Nel 2005 venne annunciata la distribuzione di un'edizione speciale in due dischi, che però avvenne solo dal 3 dicembre 2009. Doveva includere due versioni del film con montaggio diverso, un commento del regista, dei documentari sulla realizzazione, e un documentario sulla vita di Henry Lee Lucas.

Nel 1998 venne realizzato un sequel, meno conosciuto, con Neil Giuntoli al posto di Michael Rooker nel ruolo di Henry. Nonostante abbia avuto alcune critiche positive, il sequel non ha raggiunto la popolarità del precedente.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio del film mostra Henry nei momenti precedenti alla sua venuta al lavoro (una fugace colazione in un café, la corsa lungo le autostrade mentre fantastica); questa sequenza è occasionalmente interrotta da scene di persone morte. Nonostante nessuna di queste prime sequenze di morti viene mostrata nel prodotto finale, la telecamera passa lentamente sui cadaveri, sequenze accompagnate dal suono delle loro urla e delle armi da fuoco. Ovviamente, l'assassino è Henry. Tra le vittime presenti in questo primo segmento, c'è una giovane donna che giace in una doccia senz'acqua, un'altra donna affogata nuda in un fiume, una casalinga morta su un divano, e due persone a cui Henry ha sparato in un negozio.

Henry va a Chicago dove si incontra con Otis. Si scopre che Otis ed Henry erano compagni di galera anni prima. Henry stava scontando una sentenza per l'uccisione della madre, e Otis aveva ucciso della gente durante una rapina. Henry si trasferisce nel lurido appartamento che Otis condivide con la sorella recentemente divorziata, Becky, e dall'inizio vi sono alcune tensioni di carattere sessuale tra Henry e Becky. La coppia scopre di avere in comune l'odio verso i propri genitori; Henry veniva picchiato, percosso e umiliato da sua madre, mentre Becky era violentata da suo padre durante l'adolescenza. Anche Otis prova - incestuosamente - a molestare sessualmente sua sorella. Henry sopraggiunge e con l'aiuto di Becky uccide Otis. I due fanno Otis a pezzi, lo nascondono in alcune valige che gettano in un fiume, poi fuggono insieme. Becky confessa a Henry di amarlo e anche lui le dice che l'ama. Passano la notte in un motel. Il giorno dopo, si vede il solo Henry uscire e ripartire, dopo un po' si ferma e lascia sul ciglio della strada una valigia. Un'inquadratura ravvicinata sulla valigia rivela delle macchie di sangue, facendo intuire che contenga il cadavere di Becky, anch'essa caduta vittima della follia omicida di Henry.

Nanni Moretti commenta il film in Caro diario[modifica | modifica wikitesto]

« Per alcune ore vago per la città, cercando di ricordarmi chi[3] aveva parlato bene di questo film. Io avevo letto una recensione su un giornale, e avevo letto qualcosa di positivo su Henry. Improvvisamente mi viene in mente... trovo l'articolo e lo voglio proprio copiare sul mio diario. Eccolo qua: Henry uccide la gente, ma è quasi un buono, di poche parole, contano i fatti. Invece il suo amico Otis è una carogna. Henry vive una "pazzesca" solidarietà con le sue vittime, è un principe sangue blu dell’annientamento e promette una morte pietosa, Otis no. Il regista risveglia il suo pubblico in un incubo ancora peggiore con una doccia finale di splatter, occhi infilzati, carne martoriata. L’abominio. Henry è forse il primo a violare e vilipendere con tale lucidità la filosofia criminale dei lombrosiani di Hollywood. Ecco, penso, ma chi scrive queste cose non è che la sera, magari prima di addormentarsi, ha un momento di rimorso? »
(Così Nanni Moretti riflette, sedutosi su una panchina, all'uscita dal cinema dopo la visione del film Henry - Pioggia di sangue)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Henry, portrait of a Serial killer. URL consultato il 1 febbraio 2014.
  2. ^ Articolo sulla censura di Henry, pioggia di sangue, disponibile qui; ultimo accesso il 28 febbraio 2007.
  3. ^ Piera Detassis su Ciak

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema