Ostia (Roma)

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Ostia
frazione
Lido di Ostia
Panorama del Lido di Ostia
Panorama del Lido di Ostia
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Comune Roma-Stemma.png Roma Capitale
Territorio
Coordinate 41°43′59″N 12°16′44″E / 41.733056°N 12.278889°E41.733056; 12.278889 (Ostia)Coordinate: 41°43′59″N 12°16′44″E / 41.733056°N 12.278889°E41.733056; 12.278889 (Ostia)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 15,3603 km²
Abitanti 85 301[1] (2010)
Densità 5 553,34 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 00121 - 00122
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Romani
Patrono sant'Agostino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ostia

Lido di Ostia, conosciuta principalmente con il nome di Ostia (o anche Lido di Roma), è una frazione di Roma Capitale.

È l'insediamento principale del Municipio Roma X (ex Municipio Roma XIII) ed è costituita dai tre quartieri marini di Roma città, Q. XXXIII Lido di Ostia Ponente, Q. XXXIV Lido di Ostia Levante e Q. XXXV Lido di Castel Fusano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La bonifica[modifica | modifica sorgente]

Nel XIX secolo qui c'erano solo delle saline ed un territorio lasciato da secoli a se stesso, infestato dalla malaria. La palude si estendeva per tutta la costa tirrenica dello Stato Pontificio, da Terracina a Piombino.

Alla classe dirigente dello Stato Italiano divenne chiara l'esigenza di bonificare le terre intorno alla nuova capitale del Regno d'Italia, nella convinzione che l'ambiente malsano che la circondava avrebbe influito negativamente sullo sviluppo economico della città e del Regno stesso. Considerato che l'opzione primaria di sollevare il livello del terreno avrebbe richiesto, con le tecnologie dell'epoca, un tempo stimato di circa 50 anni, si scelse come sistema alternativo la realizzazione di una serie di canali che avrebbe permesso il deflusso delle acque.

Nel 1884 si insediarono ad Ostia Antica i "Braccianti Ravennati" ed ebbero inizio i lavori di bonifica. Quelli che arrivarono in palude erano braccianti senza terra con le loro famiglie, lasciati senza lavoro dalla crisi delle risaie che in quegli anni colpiva il ravennate, ma che, leader in Italia nel loro mestiere, cominciavano a costituire le loro organizzazioni associative: l'"Associazione Generale Operai Braccianti del Comune di Ravenna", prima cooperativa di braccianti della storia italiana, entrò quindi in lizza per ottenere il subappalto dei lavori della bonifica, lo ottenne ed ebbe anche dal governo Depretis, nel 1884, finanziamenti pubblici per avviare i lavori e facilitazioni ferroviarie per agevolare gli spostamenti delle famiglie e delle loro cose.
Nelle tensioni economiche e sociali di quegli anni, l'avvio della bonifica fu un'operazione keynesiana ante litteram, che diede buoni frutti: i primi 303 iscritti alla cooperativa erano diventati 2547 nell'agosto 1885. I lavori, previsti per 4 anni, ne richiesero 7. Tuttavia sia il nuovo Stato unitario che i braccianti vinsero la loro battaglia.

Il ricordo della bonifica è ancora vivo nei nomi delle strade (viale dei Romagnoli, piazza dei Ravennati) e nei monumenti dedicati ai padri fondatori della bonifica: Armando Armuzzi, presidente dell'Associazione, e Federico Bazzini - ma soprattutto Andrea Costa e Nullo Baldini, gli 'apostoli del socialismo'. E rimane vivo negli abitanti di Ostia Antica, figli e nipoti di quei Romagnoli, che spesso ancora ne parlano il dialetto.

Furono quindi creati i canali detti di "Dragoncello", della "Lingua" (zona Casal Palocco) e di "Pantanello" (Infernetto) che si collegavano al canale detto dei Pescatori. Nel 1889 si avviarono le idrovore che in meno di due settimane prosciugarono più di 1500 ettari di palude. Dopo questa prima canalizzazione si procedette alla canalizzazione secondaria.
In via del fosso di Dragoncello è ancora visibile il vecchio impianto per le idrovore.

Nascita dell'insediamento[modifica | modifica sorgente]

Palazzo in piazzale dei Ravennati

La nascita del centro abitato marino di Roma avvenne durante il regime fascista, che lo trasformò nella spiaggia di Roma, collegata dalla ferrovia, affiancata poi nel 1927 da una delle prime autostrade italiane, la via del Mare, mentre venivano elaborati i primi progetti per l'aeroporto di Roma-Fiumicino[senza fonte]. Nel 1933 prese ufficialmente il nome di "Lido di Roma".

In vista della esposizione universale di Roma, prevista nel 1942, fu pianificata ed avviata la costruzione di un nuovo quartiere a sud della città, l'E 42, e fu progettata una strada (oggi dedicata a Cristoforo Colombo), al tempo chiamata "la Via Imperiale", per collegare Roma al mare. Il progetto venne approvato nel 1938, ma la strada venne aperta al traffico solo dopo la guerra, nel 1949.

Lo stabilimento Roma 1927 distrutto dai tedeschi nel 1943


Il monumento dedicato a Pier Paolo Pasolini all'Idroscalo di Ostia, dove venne ucciso il 2 novembre 1975

Negli anni '50 Pier Paolo Pasolini fa di Ostia una delle ambientazioni dei suoi romanzi: in Ragazzi di vita il Riccetto con i suoi amici la domenica da Monteverde prende il trenino per andare al mare al Lido di Ostia. Tra le ambientazioni ostiensi del romanzo pasoliniano il lido "Marechiaro", tuttora esistente. Sempre ad Ostia Sergio Citti e Pasolini ambientano nel 1970 l'omonimo film.

Sulla spiaggia dell'idroscalo di Ostia Pasolini troverà la morte il 2 novembre 1975, ucciso in circostanze mai del tutto chiarite. Sul luogo dell'assassinio è stato inaugurato nel 2005 il Parco Letterario Pier Paolo Pasolini, un giardino letterario dedicato all'artista, composto da una stele e da un percorso letterario e bibliografico realizzati dallo scultore Mario Rosati[2].

Il quartiere fu pianificato, e parzialmente realizzato, secondo gli allora vigenti criteri urbanistici ed i temi stilistici propri del Razionalismo italiano. Fu suddivisa in una fascia lungo il mare, con piccoli villini usati come seconde case da Romani abbienti ed una fascia per gli operai: in quel periodo furono creati intorno a Roma quartieri periferici e borgate per gli sfollati, causa sventramenti dei rioni storici come ad esempio "Acilia", prima borgata di Roma che si collocava a metà strada dalla costa; era infatti obbiettivo dichiarato del regime quello di costruire la "terza Roma", che si sarebbe dovuta estendere fino al Tirreno.

L'Ufficio postale di Ostia Lido, progettato da Angiolo Mazzoni in una foto degli anni 30
Palazzina a Ostia Lido di Adalberto Libera 1933

Dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Lo scoppio della seconda guerra mondiale interruppe i lavori in gran parte ancora agli inizi; è soltanto negli anni sessanta che Ostia si ingrandisce, sviluppandosi anche nella parte di ponente con alcuni edifici popolari nei pressi della foce del Tevere; fino ad assumere il tipico aspetto di un popoloso quartiere romano e comincia ad essere usata come luogo di vacanza, ma anche come quartiere, inizialmente abitato da pescatori poi anche da lavoratori diventando realmente un'importante frazione della capitale.

Negli anni settanta e ottanta la forte espansione della metropoli porta alla occupazione del suolo che divideva il lido di Roma dal nucleo urbano principale con insediamenti di abitazioni unifamiliari che vanno ad attenuare il pesante isolamento di quelle frazioni o borgate sparse sul territorio da tempo e non di meno della stessa Ostia che acquisisce indubbi benefici.

Celebre è il concorso per la progettazione di un lotto di villini al quale parteciparono importanti architetti dell'epoca, fra cui Adalberto Libera. Ostia vanta numerosi esempi di architettura moderna residenziale e pubblica fra cui le poste di Angiolo Mazzoni. Ostia, a partire dagli anni duemila, è diventata oltretutto una località turistica di tutto rispetto e, dopo l'edificazione di un nuovo approdo turistico per imbarcazioni da parte di privati denominato "il porto di Roma", è ritornata ad essere com'era in origine il "Mare di Roma" a pieno titolo, e uno dei quartieri più popolosi della capitale.

Nella storia occasioni di distacco da Roma e quindi di diventare comune autonomo, come la vicina Fiumicino, sono state proposte agli abitanti con due referendum, il primo nel 1989 ove prevalsero i "NO" e il secondo nel 1999 dove non si raggiunse il quorum. Nel 2008 si è stilato un progetto chiamato "Patto per Ostia e il XIII Municipio" che prevede maggiore autonomia amministrativa ad Ostia.

Il 24 novembre del 2009 fu siglato l'accordo per il decentramento del XIII Municipio tra il presidente del Municipio Giacomo Vizzani ed il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Il 19 aprile 2011 è stata approvata la delibera in Campidoglio. Il 14 maggio 2011 è entrato ufficialmente in vigore il regolamento del decentramento.

Strade e piazze[modifica | modifica sorgente]

L'assetto viario della città è prevalentemente costituito da strade ortogonali tra loro. Assi viari fondamentali per la circolazione sono il lungomare (6 km dal Porto Turistico di Roma fino a piazzale Cristoforo Colombo), la via del Mare (ed il relativo prolungamento fino a piazza dei Ravennati), via Cristoforo Colombo, corso Duca di Genova, via Isole del Capo Verde e via dei Promontori. Punti nodali di Ostia sono le già citate piazza dei Ravennati e piazzale Cristoforo Colombo, piazzale della Posta, piazza Sirio e piazzale Magellano. Su lungomare Toscanelli si affaccia la biblioteca comunale "Elsa Morante", inserita nel complesso edilizio della Vittorio Emanuele III, l'ingresso è su via Adolfo Cozza.

Teatri[modifica | modifica sorgente]

Ostia ha sul suo territorio alcuni teatri stabili, fra i quali:

  • Teatro Dafne 1
  • Teatro del Lido
  • Teatro Fara Nume
  • Teatro Nino Manfredi

Sport[modifica | modifica sorgente]

Ostia ha tre rappresentative calcistiche:

  • A.S. Ostia Mare Lidocalcio, nella stagione calcistica 2012-2013 milita in Serie D.
  • Pescatori Ostia, nella stagione calcistica 2012-2013 milita nel girone C nella Promozione Laziale
  • Real Morandi, nella stagione calcistica 2012-2013 milita nel girone A dell'Eccellenza Laziale.

e una nel football americano:

  • Black Hammers American Football, militante nel campionato nazionale di football a 9

Nella pallavolo è rappresentata dai seguenti club:

  • Ostia Volley Club. La rappresentativa femminile milita nel campionato di B2, la maschile nel campionato di B1.
  • Nuova Volley Ostia. Femminile serie D, maschile serie C.
  • APD Nautilus. Femminile in serie B2.
  • APD Stella Polare. Femminile in Seconda Divisione.
  • Volley Santa Monica. Campionati Giovanili e Prima Divisione maschile stagione 2013-2014.
  • Athlon Ostia. Campionati Giovanili.

Nel basket:

  • G.S. Stelle Marine Ostia
  • A.S. Alfa Omega Basket
  • G.S. Lido di Roma Basket, nata nel 2012

Natura[modifica | modifica sorgente]

A sud di Ostia si estendono numerose spiagge libere tutelate con dune e flora mediterranea.

A nord di Ostia il Centro Habitat Mediterraneo - Riserva del Litorale - LIPU

Persone legate a Ostia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovia Roma-Lido.svg
 È raggiungibile dalle stazioni: Castel FusanoLido di Ostia CentroLido di Ostia NordStella Polare e Cristoforo Colombo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Roma Capitale - Dipartimento risorse tecnologiche - servizi delegati - statistica. Iscritti in anagrafe al 31-12-2010. Valore ricavato dalla somma degli abitanti dei tre quartieri marini.
  2. ^ LIPU Ostia Litorale Romano - Zigolo News - IL PARCO LETTERARIO “PIER PAOLO PASOLINI”

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV., Capocotta ultima spiaggia. Proposta per il parco naturalistico-archeologico del litorale romano, Roma, Edizioni Quasar, 1985, ISBN 978-88-85020-62-7.
  • Umberto Calabrese, L'architettura ad Ostia-The architecture of Ostia, tradotto da C. Sims Prunaci, Milano, Palombi Editori, 1999, ISBN 978-88-7621-033-4.
  • Flavio Coppola, Giuliano Fausti e Tamara Romualdi, La città interrotta – Ostia Marittima 1904–1944, Roma, Edizioni Centro Studi Sinesi, 1997.
  • Giovanni De Nisi, Ostia Lido di Roma. Sintesi storica dal 630 a.C. al 1982, Roma, 1983.
  • Paolo Isaja, Giuseppe Lattanzi e Vito Lattanzi, Pane e lavoro. Storia di una colonia cooperativa: i braccianti romagnoli e la bonifica di Ostia, Ravenna, Angelo Longo Editore, 2008, ISBN 978-88-8063-607-6.
  • Vito Lattanzi (a cura di), in ore Tiberis: esperienze memorie storie, Roma, Cooperativa Ricerca sul Territorio, 1993.
  • Sandro Lorenzatti, Ostia. Sintesi storica in Guida di Ostia, Roma, 1990.
  • Ostia. Storia Ambiente Itinerari, Roma, Genius Loci Editore, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]