EUR

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Coordinate: 41°49′52.632″N 12°28′10.829″E / 41.831287°N 12.469675°E41.831287; 12.469675

Visione panoramica dell'EUR, quartiere direzionale di Roma.


L’EUR (anche noto come Eur o E.U.R., in origine acronimo di Esposizione Universale di Roma) è un complesso urbanistico e architettonico di Roma, identificato per antonomasia con il trentaduesimo quartiere di Roma, oggi denominato quartiere Europa. Il termine è oggi utilizzato anche per identificare la più estesa zona urbanistica 12a del Municipio IX (ex XII), e più in generale per designare l'intero municipio.

Progettato negli anni trenta del Novecento in previsione di un'Esposizione Universale mai svoltasi, il complesso ospita alcuni esempi di architettura monumentale, che convivono con edifici moderni edificati nei decenni successivi. Gran parte del quartiere è di proprietà di EUR S.p.A. (già Ente EUR), partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per il 90% e dal Comune di Roma per il 10%.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Basilica parrocchiale dei santi Pietro e Paolo

Il complesso, voluto da Benito Mussolini, fu pianificato per celebrare i vent'anni della marcia su Roma e della presa del potere da parte del fascismo, in occasione di una fastosa fiera internazionale. La manifestazione, ideata a partire dal 1935 su proposta di Giuseppe Bottai sul modello delle precedenti esposizioni universali, si sarebbe dovuta tenere negli anni 1941-1942. L'ente autonomo preposto alla realizzazione dell'evento e delle opere architettoniche fu costituito il 26 dicembre 1936[2]. L'area interessata fu identificata in quella allora nota come Tre Fontane, un'area totalmente estranea alla pianificazione del PRG 1931, ciò comportando l'adozione di misure legislative ad hoc che ne consentirono comunque la realizzazione (mediante piani particolareggiati esecutivi, di volta in volta approvati non dal M.L.L.P.P. né dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, bensì da un'apposita commissione). In termini urbanistici, il nuovo quartiere fu progettato per diventare il polo dell'espansione a sud-ovest della città, verso il mare. Avrebbe dovuto essere sede delle "Olimpiadi della Civiltà", e andare a costituire il nuovo centro di Roma[3].

Il Museo della Civiltà Romana

Nel 1936, il Commissario generale dell'Ente E42 (Esposizione 1942), Vittorio Cini, presentò a Mussolini una rosa dei maggiori nomi dell'architettura del tempo comprendente Libera, Del Debbio, Terragni, Michelucci, Montuori e Muzio. Tra i numerosi nomi proposti, vennero scelti gli architetti Piacentini (il quale ebbe anche la direzione del progetto), Calza Bini, Pagano, Piccinato, Vietti e Rossi. Il primo progetto, dalle velleità monumentali, fu presentato nel 1938 e si estendeva su 400 ettari.

Veduta aerea dell'EUR nel 1953

Originariamente noto come E42, il suo nome fu variato in E.U.R. (acronimo di Esposizione Universale di Roma). L'esposizione, tuttavia, non ebbe mai luogo a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale, e il progetto originario non fu mai portato a termine: il progetto definitivo fu infatti presentato nel 1939, a guerra iniziata, e i lavori (drasticamente rallentati dalla situazione bellica) si interruppero solo tre anni dopo, proprio nell'anno 1942 nel quale, secondo le intenzioni, il complesso avrebbe dovuto essere inaugurato.

1940 in primo piano lo scavo del laghetto, dietro la stazione del Metro, l'Edificio delle Poste, il Palazzo della Civiltà Italiana, a destra il ristorante e il palazzo degli Uffici.

Il progetto fu ridefinito e completato negli anni successivi con edifici moderni, palazzi congressuali e architetture sportive.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo dei Ricevimenti e Congressi

Il progetto venne presentato nel 1938, sotto la direzione di Marcello Piacentini. Il modello è ispirato, secondo l'ideologia fascista, all'urbanistica classica romana, apportandovi gli elementi del Razionalismo Italiano, che rimane minoritario, rispetto a quel "neoclassicismo semplificato" propugnato dal Piacentini. Lontane rimangono le esperienze delle città d'ispirazione Moderna, che negli anni precedenti si sono esplicitate, o nell'oltremare o in piccoli aggregati urbani come Portolago o Sabaudia.

La struttura prevede un impianto viario ad assi ortogonali ed edifici architettonici maestosi ed imponenti, massicci e squadrati, per lo più costruiti con marmo bianco e travertino a ricordare i templi e gli edifici della Roma imperiale.

L'elemento simbolo di questo modello architettonico è il cosiddetto Colosseo Quadrato, soprannome dato al Palazzo della Civiltà Italiana (noto anche come Palazzo della Civiltà del Lavoro) opera degli architetti Guerrini, La Padula e Romano e ispirato all'arte metafisica.

Altri monumenti ed edifici di particolare rilievo sono:

È presente, inoltre, un'area museale che comprende tra gli altri il Museo della Civiltà Romana, il Museo Nazionale dell'Alto Medioevo, il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari ed il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini, oltre ad un nuovo planetario, con annesso Museo dell'Astronomia, aperto nel 2004.

La costruzione del quartiere venne ultimata solamente alla fine degli anni cinquanta in occasione della XVII Olimpiade, tenutasi a Roma nel 1960, completando alcune infrastrutture, come il Palazzo dello Sport progettato da Nervi e Piacentini e Il Velodromo, nonché dando l'attuale struttura al laghetto ed alla zona verde ad esso limitrofa.

Ente EUR[modifica | modifica wikitesto]

Il Fungo

Commissario Generale per l'Esposizione, dal 1936 al 1943, fu Vittorio Cini. Commissari aggiunti Oreste Bonomi e Cipriano Efisio Oppo. Nel 1951 fu nominato commissario dell'ente il consigliere di Stato Virgilio Testa, ex segretario generale del governatorato di Roma e professore di diritto urbanistico all'università La Sapienza. Testa, che in principio era designato dal governo De Gasperi con il mandato di liquidare il gigantesco patrimonio immobiliare dell'ente, fece esattamente l'opposto portando a termine la riconversione di quello che nel Dopoguerra era una landa desolata in un polo direzionale e residenziale perfettamente servito da infrastrutture pubbliche (metropolitana, aree verdi, scuole, ospedali, eccetera). Testa restò in carica fino al 1973.

L'Ente Eur, istituito con legge del 26 dicembre 1936, è stato trasformato in società per azioni ed è tuttora esistente, e gestisce l'organizzazione del quartiere in parziale autonomia dal Comune di Roma. Per la conversione in società per azioni si può trovare lo schema del decreto legislativo sul sito della Camera[4].

L'EUR oggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Europa (quartiere di Roma).
Veduta aerea dell'EUR oggi

Attualmente l'EUR oltre che zona residenziale, è sede di uffici, sia pubblici che privati, tra cui sono da ricordare la Confindustria, il Ministero della Salute, il Ministero delle Comunicazioni, il Ministero dell'Ambiente, la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), l'ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero), la sede centrale dell'ENI nel grattacielo posto ad una delle estremità del laghetto, la sede centrale di Unicredit, la sede centrale delle Poste Italiane, la sede dell'INAIL, collocata nella torre omonima, la sede dell'INPS nonché le sedi italiane di numerose multinazionali.

L'EUR ospita, inoltre, importanti istituti di istruzione superiore - come il Liceo Classico Statale "Francesco Vivona", il Liceo Scientifico Statale "Stanislao Cannizzaro", l'Istituto Tecnico Statale "Vincenzo Arangio-Ruiz", l'Istituto d'Istruzione Superiore Statale "Leon Battista Alberti", l'Istituto Massimiliano Massimo (tra gli ex-alunni celebri Ettore Majorana, Luca Cordero di Montezemolo, Francesco Rutelli e Mario Draghi), della Compagnia di Gesù. Ci sono anche strutture sportive di rilievo, su tutte il complesso delle Tre Fontane gestito dal CONI.

Fontane del Palazzo Uffici e la sede nazionale dell'INPS 1992

Nell'ottobre 2004 il quartiere ha ospitato la Conferenza Intergovernativa UE, con la partecipazione delle maggiori autorità politiche dell'Unione Europea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ EUR Spa - La missione, EUR Spa, 19 giugno 2008. URL consultato il 19 giugno 2008.
  2. ^ Legge n.2174 del 26 dicembre 1936
  3. ^ Robert A. Stern, Classicismo moderno, Di Baio Editore, 1990
  4. ^ Trasformazione dell'Ente autonomo esposizione universale di Roma in società per azioni

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]