Stabilimento balneare

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Cabine su carri in una spiaggia tedesca di fine ottocento

Lo stabilimento balneare è una struttura turistica posta nei pressi di una spiaggia, di difficile rimozione, che fornisce accoglienza e servizi per i bagnanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In Inghilterra, una bagnante scende in mare da una cabina dotata di ruote

La prima diffusione del termine stabilimento balneare si ebbe tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo ma faceva riferimento prevalentemente a strutture poste presso località termali. Un ricordo lo si ha nelle denominazioni antiche: Bagni di Montecatini, ora Montecatini Terme, Trescore Balneareo o in Francia, nelle località che si chiamano les Bains.

Nella seconda metà dell'Ottocento iniziano a diffondersi le prime strutture sulle spiagge marine. In una prima fase, in ossequio ai costumi dell'epoca che imponevano riservatezza alle donne in abbigliamento da bagno, si trovarono cabine montate su ruote per permettere alle donne di calarsi direttamente in acqua. A poco a poco si diffusero strutture balneari in molti luoghi d'élite come Monaco[1], il Lido di Venezia, Ostenda, Scheveningen, San Sebastián, Blackpool.

Panorama di Scheveningen. In primo piano la rotonda e il pontile

Molte località si fornirono di una Rotonda a Mare (in genere una costruzione su palafitta raccordata da un pontile) che permetteva anch'essa ai bagnanti di passare dai camerini nell'acqua. Tale carattere viene conservato fino agli anni trenta del novecento, quando si verifica un maggiore afflusso e una diffusione di colonie marine per ragazzi.

I bagni Palmieri di Livorno in un dipinto di Fattori

Le strutture[modifica | modifica wikitesto]

Una caricatura ottocentesca sul Punch

Gli stabilimenti balneari sono gestiti da imprese, enti, o associazioni pubbliche che attrezzano il tratto di spiaggia in concessione con diversi servizi, come l'utilizzo di ombrellone, sdraio e lettino. L'utilizzo di questo servizio avviene in genere dietro corrispettivo monetario. Vi sono casi in cui l'utilizzo è gratuito, tipico quello di utilizzo da parte associazioni rivolte ai militari o familiari di essi.

Gli stabilimenti balneari inizialmente avevano in genere un'attrezzatura molto semplice costituita da ombrellone e sdraio. Con l'aumentare della clientela, sono state inserite nuove attrezzature come il lettino, il lettino con parasole, e così via. Gli ombrelloni sono stati dotati di gadget come per esempio posacenere, porta oggetti, appendi abiti. Anche il materiale è cambiato, passando dalla stoffa sino ad arrivare a tessuti plastificati facilmente lavabili. Il legno inizialmente veniva utilizzato molto, soppiantato poi dall'allumino, più leggero e meno soggetto alla corrosione marina.[senza fonte]

Negli stabilimenti balneari sono presenti anche attrazioni e attività, come: campi da bocce, pallavolo, beach-soccer, ma anche altri servizi come edicola o servizio ristoro.

Le concessioni[modifica | modifica wikitesto]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

I Bagni Pancaldi a Livorno del 1924

In Italia, a differenza di altri paesi una gran parte delle coste di interesse turistico hanno stabilimenti balneari. Un censimento di esse ne conta 28.000 con strutture amovibili e 1000 con strutture fisse[2] Tradizionalmente il canone per le concessioni amministrative era molto basso, in seguito poi rialzato.[3]

Il problema rilevante è poi stato il regime di rinnovo. L'Unione Europea ha aperto una procedura di infrazione (n. 2008/4908) nei confronti dell'Italia, sollevando la questione di compatibilità con il diritto comunitario della normativa italiana in materia di concessioni del demanio marittimo con finalità turistico-ricreative: a parere dell'Unione le normative che favorivano i vecchi gestori impedivano alle imprese europee di vedere assegnate concessioni. In via transitoria si è ancora concesso proroghe delle precedenti concessioni.[4]. In un primo tempo si era parlato di portare la durata delle concessioni a 90 anni[5], ma poi sono passate norme profondamente diverse: Entro il 2015 anche in Italia si applicherà la regola europea della concessione a seguito di un'asta pubblica[6],normativa confermata dal decreto liberalizzazioni[7]

Obblighi[modifica | modifica wikitesto]

I titolari degli stabilimenti balneari sono sottoposti ad una serie di obblighi stabiliti dalle Capitanerie di porto o dai comuni[8] in particolare per il servizio di salvamento e di accesso dei disabili.

Spiagge libere attrezzate[modifica | modifica wikitesto]

In alcune regioni si è introdotta una diversa figura di concessione: la spiaggia libera attrezzata[9] dove l'ingresso è gratuito e si pagano solo i servizi come avviene nel versante adriatico. Negli altri stabilimenti del versante tirrenico invece il libero accesso è limitato solo nella fascia dei 5 metri dalla battigia e ad alcune condizioni, la possibilità di raggiungerla.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La più grande società del principato, ormai diversificata in molte attività, prende ancora il nome di Société des Bains de Mer
  2. ^ sindacato balneari
  3. ^ Demanio Marittimo
  4. ^ articolo 1, comma 18, del decreto-legge n. 194 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 25 del 2010 (milleproroghe).
  5. ^ Magazine
  6. ^ il fatto quotidiano
  7. ^ Liberalizzazioni
  8. ^ Comune di Follonica
  9. ^ http://www.comuneloano.it/comune/documenti/107LineeGuidaSpLibAttr.pdf

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]