Cinema multisala

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Entrata di un cinema multisala AMC Grand negli USA.

Un cinema multisala o semplicemente multisala è un teatro cinematografico che prevede da 2 a 10 schermi di riproduzione, solitamente ricavato dalla ristrutturazione e/o ampliamento di una preesistente monosala cittadina. Si parla invece di multiplex nel caso di teatri cinematografici costruiti exnovo - solitamente fuori dei centri storici per necessità di grandi spazi a prezzi accessibili - con una concezione avanzata che ottimizza la fruizione da parte degli spettatori, a partire dall'ampia disponibilità di parcheggi, e contemporaneamente la gestione da parte dell'esercente. Sono definiti anche cityplex se sono collocati in città ed in tal caso raramente superano i 6/7 schemi I più grandi complessi di questo tipo vengono anche chiamati megaplex, solitamente al di sopra delle 15 sale .La competizione rappresentata da un multiplex è spesso correlata ad un'esclusione dal circuito cinematografico di sale cinematografiche minori, in analogia all'impatto della grande distribuzione sui piccoli esercizi commerciali.

I multiplex sono spesso sviluppati in prossimità, o addirittura all'interno, di grandi complessi commerciali e spesso comprendono anche altri tipi di locali, oltre alle sale, come ristoranti, bar, locali etnici, sale giochi, ecc..

In Italia storicamente, al di là di piccole ancorché significative esperienze come l'Arcadia di Melzo, l'avvento del multiplex si fa risalire all'autunno del 1997 quando Warner Village Cinemas (joint venture fra Warner Bros Cimemas (USA al 45%) Village Rosdshow Cinemas (Australia al 45%) e Focus International (Italia al 10%) come essenziale catalizzatore degli investimenti internazionali nei siti adatti) aprono in settembre a Vicenza, in ottobre a Verona e in dicembre a Bari le prime tre strutture di nuova generazione. Seguono in rapida successione altre aperture fra cui va citata quella di dicembre 1998 di Parco de Medici a Roma (18 sale per 4.500 posti) che rimane tuttora il multiplex di maggior affluenza in Italia. Alla fine degli anni 90 si affermano sul mercato altri circuiti di valenza nazionale quali UCI e Medusa Cinema e poi altri, soprattutto a livello regionale.

La fase di sviluppo in Italia è ormai conclusa avendo raggiunto multiplex e multisala una quota di mercato attorno al 50% dei 2800 schermi attuali

In America è possibile trovare megaplex di grandezza esorbitante. Esempi sono riscontrabili nel Cineplex di Toronto, Canada, con un megaplex di 16 schermi; lo Studio 28 di Grand Rapids, Michigan, USA, con 20 schermi e una capacità di 6000 posti a sedere.

Storia e diffusione[modifica | modifica sorgente]

Un primo esempio di sala con più proiezioni è stato il teatro Elgin ad Ottawa, in Canada, che nel 1957 utilizzò per la prima volta una sala secondaria per riprodurre, contemporaneamente alle ultime uscite, film meno recenti ma che continuavano a generare incassi[1].

Si ritiene che il primo megaplex in assoluto ad essere stato costruito sia il Kinepolis a Bruxelles, Belgio, che aprì nel 1988 con ben 25 schermi. Negli Stati Uniti fu l'AMC Grand, costruito nel 1995 con 24 schermi. Da allora i multisala si espansero in tutti gli Usa portando molti nuovi complessi ad avere sino ad oltre 30 schermi di riproduzione.

Altri esempi sono riscontrabili in Australia; è proprio nel più grande complesso commerciale della nazione, il Westfield Marion (Adelaide, Australia) che si trova un Megaplex di ben 26 schermi. L'Oriente sembra ancora sprovvisto di tale innovazione, commercialmente disastrosa per le sale minori diffuse nei vari paesi. In India, comunque, troviamo l'eccezione, seppur i multiplex siano circoscritti nelle grandi città.

Cinema in Italia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Nat Taylor - histori.ca minutes
  2. ^ Cos'è Circuito Cinema
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