Borgo Vercelli

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Borgo Vercelli
comune
Borgo Vercelli – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
Sindaco Mario Demagistri (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°22′00″N 8°28′00″E / 45.366667°N 8.466667°E45.366667; 8.466667 (Borgo Vercelli)Coordinate: 45°22′00″N 8°28′00″E / 45.366667°N 8.466667°E45.366667; 8.466667 (Borgo Vercelli)
Altitudine 126 m s.l.m.
Superficie 19,3 km²
Abitanti 2 295[1] (31-12-2013)
Densità 118,91 ab./km²
Comuni confinanti Casalino (NO), Casalvolone (NO), Vercelli, Villata, Vinzaglio (NO)
Altre informazioni
Cod. postale 13012
Prefisso 0161
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002017
Cod. catastale B046
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti borgovercellesi
Patrono S. Maria Assunta in Cielo
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borgo Vercelli
Sito istituzionale

Borgo Vercelli (Borghi in piemontese), spesso indicato anche come Borgovercelli, è un comune di 2 295 abitanti della provincia di Vercelli.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Centro agricolo della pianura risicola vercellese, dista 2,5 km dalla riva sinistra del fiume Sesia ed è attraversato dalla roggia Bolgora.
Le vie di comunicazioni principali sono la Strada statale 11 Padana Superiore che collega Vercelli a Novara e l'Autostrada A26.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I campi Raudii[modifica | modifica wikitesto]

Numerosissimi reperti archeologici rinvenuti poco a nord dell'attuale centro abitato avvalorano le tesi storiche secondo cui, nel 101 a.C., nelle campagne di Borgo Vercelli si svolse la Battaglia dei Campi Raudii, in cui un esercito della Repubblica Romana comandato dal console Gaio Mario annientò un corpo di spedizione composto da circa 200.000 appartenenti alle tribù germaniche dei Cimbri.

Il voto[modifica | modifica wikitesto]

Correva l'anno 1403 ed il paese di Borgovercelli fu colpito da una grave epidemia di peste. Molte persone erano morte e nulla si poteva all'epoca fare per scongiurare il contagio.

Intanto era giunta da Casale Monferrato la notizia che il capitano di ventura Facino Cane, al servizio del marchese Teodoro di Monferrato, aveva recuperato ad Alessandria le reliquie del patrono di Casale Sant'Evasio e le stava riportando in modo trionfale nel luogo da cui erano state sottratte. Perciò i maggiorenti di Borgovercelli fecero voto di recarsi a Casale, se Sant'Evasio avesse sconfitto la peste.

Ancora oggi, dopo oltre sei secoli, tutti gli anni l'8 settembre una folta rappresentanza di Borghini [2] si reca al Duomo di Casale.

La leggenda dice che la sera in cui i maggiorenti del paese si riunirono, fosse presente fra loro lo stesso sant'Evasio, sotto le mentite spoglie di un vecchio, che li incitò ad emettere il voto.

Il riso[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà del XV secolo, come l'intera e vasta area irrigua della bassa vercellese, novarese e della Lomellina in cui è compreso, anche il territorio di Borgovercelli cominciò ad essere interessato dalla coltivazione del riso.

Il borgo agricolo ospitò nelle proprie cascine per quasi un secolo, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, le migrazioni avventizie delle mondine, fenomeno stagionale che scomparve alla fine degli Anni '60 in seguito all'adozione delle tecniche di coltura basate sull'uso degli erbicidi.

Persone legate a Borgo Vercelli[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ italianizzazione del dialettale piemontese Burghìn, "abitante di Borgovercelli"; gli abitanti dei paesi limitrofi utilizzavano anche la locuzione Burghìn dal sac, cioè "Borgovercellese del sacco".
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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