Borgo Vercelli
| Borgo Vercelli comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Francesco Filice (lista civica Democratici e Popolari Borgovercellesi) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°22′0″N 8°28′0″E / 45.36667°N 8.46667°ECoordinate: 45°22′0″N 8°28′0″E / 45.36667°N 8.46667°E | ||||
| Altitudine | 126 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 19 km² | ||||
| Abitanti | 2 372[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 124,84 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Casalino (NO), Casalvolone (NO), Vercelli, Villata, Vinzaglio (NO) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 13012 | ||||
| Prefisso | 0161 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 002017 | ||||
| Cod. catastale | B046 | ||||
| Targa | VC | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | borgovercellesi | ||||
| Patrono | S. Maria Assunta in Cielo | ||||
| Giorno festivo | 15 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Borgo Vercelli (Borghi in piemontese), spesso indicato anche come Borgovercelli, è un comune di 2.158 abitanti della provincia di Vercelli.
Indice |
Geografia [modifica]
Centro agricolo della pianura risicola vercellese, dista 2,5 km dalla riva sinistra del fiume Sesia ed è attraversato dalla roggia Bolgora.
Le vie di comunicazioni principali sono la Strada statale 11 Padana Superiore che collega Vercelli a Novara e l'Autostrada A26.
Storia [modifica]
I campi Raudii [modifica]
Numerosissimi reperti archeologici rinvenuti poco a nord dell'attuale centro abitato avvalorano le tesi storiche secondo cui, nel 101 a.C., nelle campagne di Borgo Vercelli si svolse la Battaglia dei Campi Raudii, in cui un esercito della Repubblica Romana comandato dal console Gaio Mario annientò un corpo di spedizione composto da circa 200.000 appartenenti alle tribù germaniche dei Cimbri.
Il voto [modifica]
Correva l'anno 1403 ed il paese di Borgovercelli fu colpito da una grave epidemia di peste. Molte persone erano morte e nulla si poteva all'epoca fare per scongiurare il contagio.
Intanto era giunta da Casale Monferrato la notizia che il capitano di ventura Facino Cane, al servizio del marchese Teodoro di Monferrato, aveva recuperato ad Alessandria le reliquie del patrono di Casale Sant'Evasio e le stava riportando in modo trionfale nel luogo da cui erano state sottratte. Perciò i maggiorenti di Borgovercelli fecero voto di recarsi a Casale, se Sant'Evasio avesse sconfitto la peste.
Ancora oggi, dopo oltre sei secoli, tutti gli anni l'8 settembre una folta rappresentanza di Borghini [2] si reca al Duomo di Casale.
La leggenda dice che la sera in cui i maggiorenti del paese si riunirono, fosse presente fra loro lo stesso sant'Evasio, sotto le mentite spoglie di un vecchio, che li incitò ad emettere il voto.
Il riso [modifica]
Nella seconda metà del XV secolo, come l'intera e vasta area irrigua della bassa vercellese, novarese e della Lomellina in cui era compresa, anche la zona di Borgovercelli cominciò ad essere interessata dalla coltivazione del riso. Il borgo agricolo ospitò nelle proprie cascine per quasi un secolo, a partire dalla seconda metà dell'800, le migrazioni avventizie delle mondine, fenomeno stagionale che scomparve alla fine degli Anni '60 in seguito all'adozione delle tecniche di coltura basate sull'uso degli erbicidi.
Amministrazione [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[3] 
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ italianizzazione del dialettale piemontese Burghìn, "abitante di Borgovercelli"; gli abitanti dei paesi limitrofi utilizzavano anche la locuzione Burghìn dal sac, cioè "Borgovercellese del sacco".
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
|
|