Stazione di Roma Ostiense

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Stazione
Roma Ostiense

La stazione vista da Porta San Paolo
Descrizione generale
Gestore Centostazioni
Apertura 1940
Stato attuale In uso
Linee Roma - Pisa
Localizzazione Piazza dei Partigiani (Roma)
Tipologia Stazione in superficie
Binari in uso {{{binari}}}
Interscambio Linea B, Ferrovia Roma-Lido,FR1,FR3 e FR5
Dintorni
Note {{{note}}}

La stazione ferroviaria di Roma Ostiense è una delle stazioni di Roma coinvolte nel progetto CentoStazioni del gruppo Ferrovie dello Stato, il terzo più importante della capitale.

Si trova nel quartiere Ostiense, in Piazza dei Partigiani, a breve distanza da Porta San Paolo.

Nella stazione transitano anche le ferrovie metropolitane FR1, FR3 e FR5.

La stazione è anche collegata con la fermata Piramide della linea B della metropolitana romana e con la stazione Roma Porta San Paolo della Ferrovia Roma-Lido.

Adiacenti alla stazione sono il parcheggio sotterraneo di piazzale dei Partigiani e quello di superficie su Piazzale 12 ottobre 1942, dal lato opposto rispetto al fascio dei binari.

Indice

[modifica] Storia

Hitler al suo arrivo a Roma accolto alla Stazione Ostiense da Vittorio Emanuele III e Mussolini.

La stazione attuale sostituisce una precedente "stazione di campagna" che esisteva già nell'area. In occasione della visita di Hitler a Roma, nel 1938, fu creata una "stazione monumentale" per poter accogliere "romanamente" il dittatore tedesco. Questa visita è ricordata nel film Una giornata particolare, di Ettore Scola, che usa anche dei cinegiornali d'epoca che mostrano l'incontro tra Hitler e Vittorio Emanuele III.

Il viale che congiungeva la stazione con Porta San Paolo fu per l'occasione chiamato via A. Hitler[1]. Dopo la guerra ha preso il nome di viale delle Cave Ardeatine.

[modifica] L'edificio

La Stazione Ostiense poco dopo la sua costruzione nel 1940.

La stazione provvisoria progettata dell'ing. arch. Roberto Narducci e creata in occasione della visita del dittatore nazista – costituita quasi per intero da un impalcato portante rivestito con pannelli riproducenti le fattezze del marmo –, dati i consensi ricevuti dal regime e dallo stesso Hitler [2], fu sostituita dall'edificio attuale – dalle fattezze quasi identiche –, ad opera dello stesso progettista, in vista dell’Esposizione Universale del 1942 (che per via della guerra non fu realizzata) e fu inaugurata il 28 ottobre del 1940.

La facciata è interamente rivestita di travertino, e si apre con un porticato a pilastri. A destra un bassorilievo di Francesco Nagni rappresentante Bellerofonte e Pegaso (1940) e a sinistra una fontana (1957) con cavalli marini.

Sul pavimento sono presenti mosaici con tessere bianche e nere che raffigurano vari temi legati alla storia di Roma: da Enea che lascia Cartagine alla basilica di San Pietro in Vaticano.

Alla parte opposta rispetto ai binari c'è il fabbricato inaugurato per i Mondiali di calcio Italia 1990 che doveva servire da Air terminal per l'aeroporto di Fiumicino, all'interno del quale sono state collocate diverse attività commerciali. Tuttavia vista la posizione che aveva il terminal, distante da via Ostiense o da via Cristoforo Colombo, la frequentazione è sempre stata abbastanza scarsa, il che ha comportato nel giro di poco tempo la chiusura dei vari negozi e il definitivo abbandono della struttura (che era collegata alla stazione ostiense da ben 4 rampe di scale mobili e 2 di tapis roulant).

La fontana di Piazzale dei Partigiani immortalata nella scena finale del film di Carlo Verdone "Un sacco bello" nel 1980.

[modifica] La piazza

Il piazzale esterno della stazione nel dopoguerra è stato intitolato ai Partigiani (prende infatti il nome di Piazzale dei Partigiani), attualmente è adibito a capolinea degli autobus e a parcheggio, prima del 1990 però il piazzale era abbellito con dei giardini curati e con una imponente fontana circolare a zampillo costruita negli anni 50 sempre su progetto dell'ing. arch. Roberto Narducci, la fontana è stata inspiegabilmente eliminata in occasione dei lavori di ammodernamento per i Mondiali di calcio Italia 1990, e mai più ripristinata nonostante il piazzale facesse parte di un ambizioso progetto di riqualificazione comunale denominato "Cento Piazze"[3]. I piccoli giardinetti con palmizi che contornano attualmente il parcheggio oggi sono occupati da anni da un nucleo stabile di extracomunitari e rifugiati politici in attesa di asilo, che trascorrono il loro tempo e la notte con giacigli di fortuna[4]. Il piazzale inoltre, ogni lunedì e giovedì è consuetudinariamente utilizzato dai volontari della Croce Rossa per dare da mangiare a tutti i senza tetto della città, nonostante le numerose proteste dei residenti della zona[5] per la scelta arbitraria del sito.

[modifica] Servizi

[modifica] Interscambi

  • Biglietteria Capolinea linee autobus ATAC (60 express - 95 - 121 venerdì e sabato sera - 175 - 280 - 719)
  • Biglietteria Linee autobus ATAC di passaggio (30 express feriale - 130 express festiva - 271 feriale - 673 - 715 - 716 - N9)

[modifica] Galleria

[modifica] Note

  1. ^ Consociazione Turistica Italiana: Italia centrale, Milano, 1939
  2. ^ A. Morgera, Roberto Narducci e la monumentalizzazione delle stazioni ferroviarie. I casi di Venezia Santa Lucia, Redipuglia e Roma Ostiense. 1934-1938, tesi di laurea, Trieste 2006, relatore P. Nicoloso, correlatore B. Boccazzi Mazza.
  3. ^ [1], Programma riqualificazione "Cento Piazze" dal sito web del Comune di Roma
  4. ^ [2], Reportage in cronaca di Roma, "Il Messaggero" 18 luglio 2008
  5. ^ [3], Reportage in cronaca di Roma, "Corriere della Sera" 15 ottobre 2006

[modifica] Collegamenti esterni

Coordinate: 41°52′22″N 12°29′05″E / 41.87282, 12.484717

Strumenti personali
Altre lingue