The Köln Concert

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The Köln Concert
Artista Keith Jarrett
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Live
Pubblicazione 1975
Durata 66 min : 05 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 4
Genere Jazz
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Etichetta ECM
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Produttore
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Regista {{{regista}}}
Registrazione 24 gennaio 1975
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Note
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Keith Jarrett – cronologia
Album precedente Album successivo
Backhand
(1974)
Mysteries
(1975)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
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The Köln Concert è una registrazione del pianista jazz Keith Jarrett rilasciata dall'etichetta ECM. Si tratta di un'improvvisazione solista eseguita all'Opera di Colonia nel 1975. È considerato il più famoso album di jazz solo, con 3 milioni e mezzo di copie vendute.[1] Un critico ha definito The Köln Concert un capolavoro "che scorre con calore umano".[2]

Il concerto a Colonia faceva parte del suo tour europeo solista iniziato nel 1973. Precedentemente, Jarrett aveva suonato in formazioni di tre o quattro elementi, poi si era aggregato al gruppo di Miles Davis. Per richiesta di quest'ultimo aveva abbandonato il piano acustico per passare al piano e l'organo elettrici, cosa che non gli piaceva.[1] Il tour da solista fu quindi un ritorno alla sua vena artistica più naturale.

Indice

[modifica] Caratteristiche

La registrazione del concerto è divisa in tre parti, che durano rispettivamente 26, 34 e 7 minuti. Originariamente il disco fu rilasciato come LP, perciò la seconda parte fu divisa in ulteriori due parti, chiamate "IIa" e "IIb". La terza parte, chiamata "IIc", è l'encore eseguito alla fine del concerto.

Un importante aspetto di questo album è la capacità di Jarrett di eseguire un gran numero di improvvisazioni su una vamp (equivalente jazzistico dell'ostinato) di uno o due accordi per periodi piuttosto prolungati di tempo. Ad esempio, nella parte I, Jarrett esegue ben 12 minuti di improvvisazione utilizzando praticamente due soli accordi, il la minore settima e il sol maggiore. A volte lo stile è calmo, a volte affine al blues, a volte vicino al gospel. Per gli ultimi sei minuti della parte I inoltre rimane su un tema sull'accordo di la maggiore. Nella parte IIA, gli ultimi otto minuti si sviluppano sul re maggiore, mentre nella parte IIB i primi sei minuti sono un'improvvisazione sull'accordo di fa diesis minore.

[modifica] Trascrizione

Fin dall'uscita dell'album, furono pressanti le richieste su Jarrett di pubblicare una trascrizione della musica.[3] Inizialmente Jarrett si rifiutò di soddisfare la richiesta, perché disse[3] che:

  • il concerto era completamente improvvisato e secondo lui "doveva andarsene così come era venuto";
  • alcune parti del concerto non sono possibili da trascrivere, in quanto completamente fuori dal tempo metronomico.

Alla fine Jarett cambiò idea, ma pose la condizione di poter controllare tutte le fasi del processo di trascrizione.[3] Successivamente è stata pubblicata anche una trascrizione per chitarra classica, dovuta a Manuel Barrueco.

[modifica] Tracce

  1. "Part I" – 26:15
  2. "Part IIa" – 15:00
  3. "Part IIb" – 19:19
  4. "Part IIc" – 6:59
Tutte le composizioni sono di Keith Jarrett

[modifica] Curiosità

All'inizio della Parte 1 è possibile udire una risata di uno spettatore dovuta al fatto che Jarrett iniziò l'esecuzione citando una melodia dell'opera di Colonia, che avvisava gli spettatori dell'inizio dello spettacolo.

[modifica] Colonne sonore

Film che hanno nella colonna sonora parti di The Köln Concert:

[modifica] Note

  1. ^ a b The Wall Street Journal, 11 ottobre 2008.
  2. ^ Jazz: The Rough Guide, Rough Guides Ltd, London, 1995, p326
  3. ^ a b c Keith Jarrett, The Köln Concert, original transcription, Schott, 1991, ISMN M-001-08022-4.

[modifica] Collegamenti esterni

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